Mercedes GLE, GLE Coupé e GLS 2026: prezzi e allestimenti

La gamma dei grandi SUV Mercedes-Benz cambia volto con il listino in vigore dal 27 maggio 2026: GLE, GLE Coupé e GLS arrivano sul mercato italiano con motori aggiornati, dotazioni più sofisticate e una struttura commerciale più leggibile. È una mossa importante perché riguarda tre modelli molto diversi tra loro, ma tutti collocati nel cuore del segmento premium, dove il prezzo d’ingresso conta, ma conta ancora di più capire cosa si ottiene davvero già nelle versioni base.
Prezzi di partenza e gamma: il nuovo schema Mercedes
Il dato che cattura subito l’attenzione è il posizionamento della gamma. La nuova GLE SUV parte da 89.714 euro, la GLE Coupé da 98.015 euro e la GLS da 115.323 euro. La distanza tra i tre modelli non è casuale: la GLE resta la proposta più equilibrata tra comfort, spazio e versatilità, la Coupé paga il sovrapprezzo dello stile più sportivo, mentre la GLS si colloca al vertice per dimensioni, prestigio e contenuti di lusso.
Mercedes ha scelto tre allestimenti comuni, ADVANCED, ADVANCED PLUS e PREMIUM, semplificando la lettura della gamma rispetto a configurazioni più frammentate del passato. Nella pratica, questo aiuta il cliente a orientarsi meglio, ma non elimina il rischio di vedere crescere rapidamente il prezzo finale quando si sale di livello o si aggiungono pacchetti tecnici, cerchi più grandi e finiture MANUFAKTUR.
Un dettaglio utile da non trascurare: i prezzi di listino indicati con messa su strada non includono l’IPT. È una voce che in Italia può incidere in modo significativo e che spesso viene sottovalutata quando si confrontano versioni e concorrenti. Il listino di Mercedes, insomma, è chiaro sul prezzo di partenza, ma il conto reale va letto fino in fondo.

GLE SUV: la scelta più razionale della famiglia
Tra i tre modelli, la GLE SUV è quella che combina meglio immagine, usabilità quotidiana e gamma motori. In Italia è proposta con diesel, benzina, plug-in hybrid e versioni AMG. La GLE 350 d 4MATIC è la porta d’ingresso più accessibile, seguita dalla GLE 450 d 4MATIC, dalla GLE 450 4MATIC e dalla GLE 450 e 4MATIC plug-in hybrid. Sul piano dei prezzi, si va dai 89.714 euro della 350 d ai 96.529 euro della 450 benzina, fino ai 96.132 euro della plug-in hybrid.
Le versioni AMG alzano nettamente l’asticella: la Mercedes-AMG GLE 53 4MATIC+ parte da 118.217 euro, mentre la Mercedes-AMG GLE 53 HYBRID 4MATIC+ arriva a 127.651 euro. In mezzo c’è una filosofia precisa: il cliente Mercedes non compra solo potenza, ma anche dotazione di sicurezza, comfort acustico, qualità percepita e facilità d’uso su lunga percorrenza.
La nuova GLE mette sul tavolo tecnologie che ormai definiscono il segmento. Il sistema operativo MB.OS, la plancia con MBUX Superscreen a tre display da 12,3 pollici, i fari DIGITAL LIGHT, il tetto panorama scorrevole e i sedili Multicontour costruiscono un abitacolo che punta su relax e interazione digitale, più che sull’effetto scenico fine a se stesso. Nelle motorizzazioni più diffuse, il sei cilindri e il cambio automatico 9G-TRONIC restano il cuore della proposta, con un’impostazione da grande viaggiatrice piuttosto che da sport utility estrema.

GLE Coupé: lo stile si paga, ma non solo
La GLE Coupé è il modello più emotivo della triade, e anche quello che rende più evidente il costo della personalità. Il prezzo di ingresso sale a 98.015 euro, quindi oltre 8.000 euro in più rispetto alla GLE SUV di partenza. È il classico caso in cui il mercato premium premia il design: il profilo più basso, la coda più filante e la vocazione sportiva fanno aumentare il prezzo, ma anche il valore percepito.
Qui Mercedes ha reso ancora più chiaro il carattere della vettura con la nuova MBUX Superscreen e con l’impostazione AMG Line di serie. La Coupé, infatti, nasce già con un tono più deciso, mentre le versioni superiori rafforzano l’identità dinamica senza trasformarla in un’auto scomoda. Il listino italiano comprende GLE 350 d 4MATIC, GLE 450 d 4MATIC, GLE 450 e plug-in hybrid e le AMG 53, con prezzi che vanno da 98.015 euro a 133.497 euro a seconda di motorizzazione e allestimento.
È un’auto che piace a chi vuole un SUV grande ma non vuole rinunciare al linguaggio del coupé. Il compromesso, come spesso accade, è nello spazio del tetto e nella praticità del bagagliaio rispetto alla GLE tradizionale, ma il posizionamento di mercato resta fortissimo proprio perché mette insieme immagine e tecnologia in modo molto riconoscibile.

GLS: la vera ammiraglia dei SUV Mercedes
La GLS resta il modello più rappresentativo dell’idea di lusso Mercedes in formato SUV. Il prezzo d’attacco di 115.323 euro non è casuale: si tratta di una vettura che punta su presenza scenica, comfort per tutti gli occupanti e una dotazione pensata per i lunghi viaggi. Anche qui la gamma italiana è articolata su tre livelli, con la GLE 350 d 4MATIC come accesso, la GLE 450 d 4MATIC come proposta intermedia e la GLE 450 4MATIC per chi preferisce la benzina.
La GLS si distingue soprattutto per il ruolo di salotto viaggiante. Mercedes parla esplicitamente di tradizione da “Classe S dei SUV”, e il richiamo è corretto: il focus non è la sportività, ma l’esperienza a bordo. La presenza del sistema MB.OS, la gestione digitale integrata e l’entertainment posteriore MBUX High-End spingono la vettura verso un’idea di mobilità di alto profilo, quasi da limousine rialzata.
In più, il controllo dell’ammortizzazione basato su cloud per AIRMATIC ed E-ACTIVE BODY CONTROL migliora la lettura della strada e rende più fluida la risposta sulle asperità. È un dettaglio tecnico che fa davvero la differenza su una vettura di queste dimensioni, soprattutto quando si viaggia a pieno carico o con passeggeri posteriori esigenti.
Il quadro generale
Con questo aggiornamento Mercedes non rivoluziona la formula dei suoi SUV grandi, ma la raffina. La GLE resta il punto di equilibrio migliore, la GLE Coupé è l’opzione per chi cerca più immagine, la GLS è il riferimento per spazio e rappresentanza. La novità più interessante è forse la chiarezza della gamma: tre allestimenti, motori ben identificabili e contenuti tecnologici al passo con un mercato che pretende connettività, assistenza alla guida e qualità percepita sempre più elevate.
La regola pratica è semplice: chi guarda solo il prezzo di partenza rischia di sottovalutare quanto contino gli allestimenti, le motorizzazioni e gli optional. In questa fascia, la differenza vera non la fa solo il badge sul cofano, ma la capacità di scegliere la configurazione giusta per uso quotidiano, percorrenza e aspettative di comfort.

