Jeep 2026: Wrangler e Grand Cherokee verso fine produzione. Ma arrivano le novità
La Jeep Wrangler, erede diretta della storica Willys e simbolo universale di libertà off-road, non sarà più ordinabile in Italia e nel resto d’Europa nel corso del 2026.

Il 2026 si apre con una notizia destinata a scuotere gli appassionati del marchio Jeep: la casa americana ha confermato ufficialmente che i suoi modelli più iconici, la Wrangler e la Grand Cherokee, usciranno progressivamente dai listini europei entro la fine dell’anno.
Questa decisione segna la fine di un’era per il fuoristrada duro e puro nel Vecchio Continente, spinta dalla necessità di Stellantis di adeguare la gamma a normative sulle emissioni sempre più stringenti e a un mercato che sta virando con decisione verso SUV più compatti ed elettrificati.
Non si tratta solo di un cambio di modelli, ma di una vera rivoluzione filosofica che vede il brand abbandonare le architetture tradizionali per fare spazio a una nuova generazione di veicoli nativi digitali e a zero emissioni.
L’addio alla Wrangler: il mito del 4×4 saluta l’Europa

La Jeep Wrangler, simbolo universale di libertà off-road, non sarà più ordinabile in Italia e nel resto d’Europa nel corso del 2026. Sarebbe troppo costoso, adeguare la Wrangler ai nuovi standard comunitari in materia di emissioni e sicurezza, dalle emissioni di CO₂ ai sistemi di assistenza alla guida che entreranno in vigore nei prossimi anni.
Nonostante il successo della versione 4xe plug-in hybrid, che negli ultimi anni ha permesso al modello di sopravvivere alle medie di emissioni della flotta, essendo molto apprezzata negli USA, ma decisamente di nicchia in Europa, Jeep ha deciso di non rinnovare l’investimento per l’adeguamento ai nuovi standard Euro 7.
La produzione degli esemplari destinati al mercato europeo cesserà entro l’estate, lasciando ai fan solo un’ultima finestra di pochi mesi per accaparrarsi le versioni speciali di fine carriera, come la “85th Anniversary Edition”.
Negli Stati Uniti la Wrangler continuerà la sua corsa, ma per l’Europa il futuro del fango e delle rocce sarà affidato alla nuova Jeep Recon, un SUV 100% elettrico con design ispirato proprio alla Wrangler ma basato sulla piattaforma STLA Medium.
Grand Cherokee 4xe: fine della corsa per l’ammiraglia premium
Anche la Grand Cherokee 4xe, il SUV più lussuoso e premiato della gamma, si prepara a lasciare il posto. Introdotta come il fiore all’occhiello della tecnologia plug-in di Jeep, l’ammiraglia ha faticato a trovare volumi significativi in un mercato europeo dominato dai brand premium tedeschi.
Per il 2026, Stellantis ha deciso di semplificare drasticamente l’offerta, concentrando gli sforzi produttivi sulla nuova generazione della Jeep Compass e sulla monumentale Wagoneer S, la prima elettrica globale del marchio destinata a competere nel segmento E-SUV.
La Grand Cherokee sparirà dai configuratori ufficiali già nella seconda metà dell’anno, segnando il passaggio di testimone verso un concetto di lusso più silenzioso e tecnologicamente integrato, lontano dai motori a combustione di grossa cilindrata che l’hanno resa famosa.

Stop alle Plug-in tradizionali: Stellantis cambia rotta
Il ritiro di Wrangler e Grand Cherokee non è un caso isolato, ma fa parte di una strategia globale che vede Stellantis abbandonare i sistemi ibridi plug-in (PHEV) di prima generazione nel 2026.
I vertici del Gruppo hanno ammesso che la domanda per le ricaricabili tradizionali sta rallentando a favore di ibridi “full” più semplici o di sistemi a autonomia estesa (EREV). Questa scelta industriale mira a ridurre la complessità costruttiva e i costi di manutenzione, spostando gli investimenti verso le nuove piattaforme multi-energia.
Il posto lasciato dalle 4xe attuali verrà parzialmente colmato dalla nuova Jeep Compass prodotta a Melfi, che debutterà nel 2026 con varianti e-Hybrid e full electric capaci di oltre 700 chilometri di autonomia, puntando a volumi di vendita decisamente più alti rispetto alle “grandi” di casa.

Il futuro di Jeep tra Recon e Wagoneer S
Con l’uscita di scena delle icone termiche, il catalogo Jeep per il 2026 e 2027 sarà dominato da modelli che puntano tutto sulla piattaforma STLA.
La Jeep Recon sarà la vera prova del fuoco: un fuoristrada con portiere rimovibili e tetto apribile, totalmente elettrico, che dovrà dimostrare ai puristi che il marchio non ha perso la sua anima Trail Rated. Due motori, per 650 CV e 840 Nm di coppia, gestiti dal sistema Selec-Terrain ne fanno una vettura votata alla guida in off-road, che però non disdegna l’asfalto, dove scatta da 0 a 100 km/h ln 3,6 secondi. La batteria, a 400 volt, avrà una capacità di 100 kWh.
Accanto ad essa, la Wagoneer S offrirà prestazioni da supercar con uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi, posizionandosi come la nuova vetrina tecnologica del marchio. Mentre la piccola Avenger continua a macinare record di vendite in Italia, superando le 5.000 unità mensili a inizio 2026, il brand si prepara a una transizione che sacrificherà il passato in nome di una sopravvivenza industriale legata alla massima efficienza energetica.

