Toyota GR Yaris MY 2026: prezzi e allestimenti con Morizo RR

La Toyota GR Yaris MY 2026 non è un semplice aggiornamento di gamma: è un’operazione di posizionamento molto chiara, perché porta in Italia una hot hatch a trazione integrale con un prezzo d’ingresso importante, quattro allestimenti ben distinti e una top di gamma che sposta l’asticella verso il collezionismo più che verso l’uso quotidiano. Il listino pubblico n. 1/26 è entrato in vigore il 22 maggio 2026 e fotografa una proposta costruita attorno al 1.6 turbo da 280 CV, declinato in varianti sempre più specialistiche e costose.
Quattro allestimenti, quattro gradini di prezzo
La gamma italiana MY 2026 si articola in Circuit, Aero Performance, Ogier 9x World Champion ed Morizo RR. Il prezzo chiavi in mano parte da 53.000 euro per la GR Yaris Circuit, sale a 59.000 euro per la Aero Performance, arriva a 75.000 euro per la Ogier 9x World Champion e tocca 85.000 euro per la Morizo RR. In pratica, il salto tra la versione d’accesso e la più radicale è di 32.000 euro, una distanza che riflette non solo l’equipaggiamento ma anche la logica delle serie speciali, sempre più mirate e numericamente limitate.
È un listino che va letto con attenzione: il prezzo chiavi in mano comprende le voci tipiche di immatricolazione e preconsegna, ma non include IPT e PFU. Per chi confronta solo la cifra finale, il rischio è di sottovalutare quanto rapidamente si salga di prezzo quando si passa da una GR Yaris “normale” a una configurazione davvero esclusiva.

Cosa cambia davvero tra Circuit, Aero e serie speciali
La GR Yaris Circuit è il punto di accesso più “razionale” della gamma, pur dentro una vettura che razionale lo è poco per natura: quattro ruote motrici, cambio manuale a sei marce, motore 1.6 turbo, interni sportivi in pelle e Ultrasuede, cerchi da 18 pollici e una dotazione già molto completa. Per chi vuole una GR Yaris da usare su strada senza inseguire necessariamente il pezzo da collezione, questa è la soglia più sensata.
La Aero Performance aggiunge il contenuto tecnico che oggi fa la differenza più del semplice badge. I sei elementi aerodinamici introdotti su questa versione includono un alettone regolabile, un cofano con prese d’aria, uno spoiler anteriore, una sottoscocca per il serbatoio e prese d’aria su parafanghi e paraurti posteriore. Non sono dettagli scenografici: servono a migliorare raffreddamento, stabilità alle alte velocità e comportamento in frenata. È qui che si vede il DNA motorsport del modello, perché il valore aggiunto non è solo estetico ma funzionale.
La Ogier 9x World Champion Edition si muove invece in un territorio più simbolico e più raro. Nasce sulla base della Aero Performance, celebra il nono titolo mondiale di Sébastien Ogier e adotta una personalizzazione specifica: modalità di controllo 4WD dedicate, volante ispirato ai rally, freno a mano verticale, livrea Black Gravite e pinze freno blu. La produzione è limitata a 200 unità complessive, di cui 100 per l’Europa, e questo spiega bene il suo posizionamento intermedio ma già da pezzo forte per appassionati e collezionisti.
La Morizo RR è la versione più estrema, quella che giustifica il prezzo di 85.000 euro con una ricetta più radicale e meno compromissoria. È stata sviluppata con Akio Toyoda, alias Morizo, a partire dall’esperienza maturata al Nürburgring, adotta la trasmissione automatica diretta GAZOO Racing DAT-8 esclusiva per questa edizione, ha sospensioni dedicate, una modalità 4WD “MORIZO” al posto della classica logica GRAVEL e un pacchetto estetico fatto di cofano e ala posteriore in fibra di carbonio, colore Gravel Khaki, cerchi bronzo opaco e pinze gialle. La produzione è limitata a 100 unità in Europa e 100 in Giappone, numeri che la collocano molto più vicino a una special edition da garage che a una compatta sportiva di larga diffusione.

Il cuore meccanico resta lo stesso, ma il carattere cambia
Sotto le diverse livree, la GR Yaris MY 2026 mantiene la stessa base tecnica: tre cilindri in linea da 1,6 litri, 280 CV, trazione integrale GR FOUR, abitacolo da quattro posti e una carrozzeria lunga 3.995 mm. I consumi omologati si attestano intorno agli 8,7-8,8 l/100 km e le emissioni di CO2 oscillano tra 197 e 198 g/km, valori che ricordano quanto questa non sia una sportiva “efficiente” in senso classico, ma una vettura che mette la dinamica al primo posto.
La vera differenza, quindi, non è tanto nella potenza massima quanto nel modo in cui Toyota distribuisce contenuti, assetto e rarità. È un errore comune pensare che la GR Yaris diventi automaticamente più interessante soltanto perché aumenta il prezzo: in realtà, il passaggio da Circuit ad Aero Performance è quello più concreto per chi guida davvero, mentre Ogier e Morizo RR hanno un peso crescente sul piano dell’esclusività e della riconoscibilità.
In sintesi
La Toyota GR Yaris MY 2026 si presenta come una gamma corta ma molto mirata: Circuit per entrare nel mondo GR, Aero Performance per aggiungere sostanza tecnica, Ogier 9x World Champion per chi cerca una serie limitata con forte identità rally e Morizo RR per chi vuole la proposta più estrema, rara e costosa. In un mercato in cui le sportive compatte stanno diventando sempre più oggetti di nicchia, la GR Yaris continua a distinguersi proprio perché non prova a piacere a tutti: parla a pochi, ma lo fa con una coerenza molto precisa.

