Nuova BMW i3: si aprono gli ordini della Serie 3 elettrica
La nuova BMW i3 segna un passaggio importante per il marchio bavarese: non è un semplice aggiornamento di gamma, ma la prima interpretazione completamente elettrica della Serie 3 della nuova era Neue Klasse.

Per il mercato conta perché BMW apre gli ordini in anticipo sulla commercializzazione, fissata per l’autunno 2026, e perché mette sul tavolo una berlina capace di unire numeri molto forti e un posizionamento premium già ben definito.
Il dettaglio che attira subito l’attenzione è il prezzo. La BMW i3 50 xDrive First Edition è ordinabile da subito a 74.450 euro, mentre la versione standard della stessa motorizzazione arriverà in autunno a partire da 64.750 euro. In pratica, chi vuole la configurazione di lancio paga 9.700 euro in più, ma ottiene un allestimento già molto ricco e una dotazione più vicina a quella di una top di gamma che a quella di un semplice modello d’ingresso.
Ordini aperti, ma la gamma vera parte in autunno
La scelta di aprire prima gli ordini per la First Edition serve a intercettare la domanda iniziale e a far circolare subito il nuovo nome nel segmento delle berline elettriche medio-alte. La produzione della i3 inizierà a Monaco di Baviera da agosto 2026, con le prime consegne previste sempre in autunno. È un calendario coerente con il ruolo del modello: la vettura non è pensata per fare numeri da utilitaria elettrica, ma per diventare un riferimento tecnologico e d’immagine nel cuore della gamma BMW.
C’è anche un aspetto di comunicazione da non sottovalutare. Il nome i3 può creare confusione con la piccola elettrica urbana che ha segnato una fase storica di BMW, ma qui siamo davanti a un progetto completamente diverso: una berlina tre volumi, con impostazione sportiva, contenuti tecnologici di nuova generazione e un legame diretto con la Serie 3. È un cambio di scala, di ambizione e di mercato.
469 CV, 800 volt e fino a 900 km di autonomia
Sotto il cofano, o meglio sotto il pianale, la BMW i3 50 xDrive debutta con due motori elettrici, uno per asse, e quindi con la trazione integrale xDrive. La potenza complessiva arriva a 345 kW, pari a 469 CV, mentre la coppia massima tocca 645 Nm. Sono valori da berlina ad alte prestazioni, che spiegano perché BMW presenti il modello come un’evoluzione tecnica e non solo come una risposta alla transizione elettrica.
Il dato più rilevante, però, è l’autonomia: fino a 900 chilometri nel ciclo WLTP per la versione berlina e 758-906 chilometri per la First Edition, sempre secondo i dati provvisori diffusi da BMW. A rendere possibile questo risultato contribuiscono l’architettura a 800 volt, la sesta generazione della tecnologia eDrive e una batteria ad alta tensione di nuova concezione. La ricarica rapida in corrente continua arriva fino a 400 kW e, in condizioni ideali, consente di recuperare fino a 400 chilometri in circa 10 minuti. Per una berlina di questo segmento, è un salto tecnico notevole.
Il messaggio che arriva al mercato è chiaro: la nuova i3 non punta solo a competere con le rivali sul piano del design o del marchio, ma vuole giocarsi la partita sull’efficienza reale e sulla velocità di rifornimento energetico. In un’auto elettrica, questi due fattori pesano quasi quanto la potenza pura, soprattutto per chi percorre molti chilometri e non vuole perdere tempo alle colonnine.
Cosa include davvero la First Edition
La differenza tra la First Edition e la versione standard non è solo estetica. La versione di lancio porta con sé un pacchetto molto completo, pensato per giustificare il prezzo più alto e per dare subito l’immagine del modello al suo livello massimo di dotazione. Tra i contenuti più importanti ci sono il pacchetto M Sport, l’illuminazione BMW Iconic Glow per la calandra, i sedili multifunzione, il volante riscaldato, il climatizzatore automatico a tre zone, il sistema audio Harman Kardon con Dolby Atmos e il BMW 3D Head-Up Display.
Un altro elemento interessante è il caricatore AC da 22 kW, che migliora la ricarica in corrente alternata rispetto alla configurazione più comune da 11 kW. È un dettaglio che nella vita quotidiana può fare la differenza, soprattutto per chi ricarica spesso a casa o in azienda. In sostanza, BMW sta costruendo la First Edition come un prodotto pronto all’uso, non come una semplice serie speciale con qualche badge esclusivo.
Perché questo debutto pesa per BMW
La nuova i3 è importante anche perché racconta la strategia industriale del marchio. BMW la definisce il secondo modello della Neue Klasse e la produce nello storico stabilimento di Monaco, che è stato profondamente modernizzato negli ultimi anni. Il progetto non riguarda quindi soltanto una nuova berlina, ma l’avvio concreto di una piattaforma tecnica e produttiva destinata a sostenere la prossima fase della gamma elettrica del costruttore.
Per il cliente, il dato più immediato resta il prezzo, che colloca la i3 in una fascia alta ma ancora competitiva rispetto a una berlina elettrica premium di nuova generazione con 469 CV, quasi 900 chilometri di autonomia dichiarata e ricarica ultrarapida. Per il mercato, invece, il segnale è più ampio: BMW vuole occupare con decisione il centro del segmento, trasformando la Serie 3 elettrica in un modello simbolo della transizione verso la Neue Klasse. Se le promesse saranno confermate su strada, la i3 potrebbe diventare uno dei lanci più significativi dell’anno per il marchio tedesco.

