
La nuova evoluzione di Maserati GranTurismo e GranCabrio non cambia la formula, ma la affina con precisione. Le due sportive del Tridente restano granturismo vere, cioè auto nate per viaggiare veloce e a lungo senza sacrificare comfort e qualità percepita, però nelle versioni più recenti guadagnano un’identità ancora più netta: la GranTurismo 490 CV si aggiorna nel disegno e nella dinamica, mentre le Trofeo portano il V6 Nettuno fino a 590 CV. È un passaggio importante anche sul piano simbolico, perché coincide con il ritorno della produzione a Modena, il cuore storico del marchio.
Il V6 Nettuno divide le due anime della gamma
La chiave dell’aggiornamento è sempre lui, il Nettuno biturbo da 3,0 litri. Sulle versioni di accesso da 490 CV, sia per la GranTurismo sia per la GranCabrio, il motore rimane calibrato per il viaggio: la coupé offre modalità Country, GT e Sport, la cabrio abbina 490 CV e 600 Nm a un’impostazione più orientata al comfort. La Trofeo, invece, cambia tono: 590 CV, scarico sportivo di serie, E-LSD e modalità Corsa nella GranTurismo trasformano la stessa base tecnica in qualcosa di più incisivo e più vicino a una sportiva ad alte prestazioni.
Il punto da non fraintendere è questo: non si tratta solo di aggiungere cavalli. Su una granturismo di fascia alta la trazione integrale, la taratura delle sospensioni e l’elettronica di controllo contano quanto la potenza massima. Sulla GranCabrio Trofeo, per esempio, i 590 CV e 650 Nm vengono gestiti da AWD ed E-LSD al retrotreno, con uno 0-100 km/h in 3,6 secondi e una velocità massima di 316 km/h. In altre parole, il numero di cavalli racconta solo una parte della storia.
Il restyling esterno è chirurgico, non teatrale
La GranTurismo 490 CV del model year 2027 introduce un frontale ridisegnato che lavora sia sull’immagine sia sull’aerodinamica. Le prese d’aria laterali sono state riviste, compaiono slot per la gestione dello strato limite e lo splitter anteriore è stato ottimizzato. Dietro, i nuovi fari con lente trasparente danno una firma luminosa più moderna senza toccare le proporzioni che hanno reso riconoscibile la vettura. È un intervento intelligente: non riscrive l’auto, la rende semplicemente più pulita e più attuale.
Tra i dettagli più interessanti ci sono anche i cerchi Tridente opzionali, disponibili in una finitura nero lucido ispirata alla MCPURA, con la possibilità di ampliare la carreggiata di 10 mm. È il classico esempio di aggiornamento che non serve a stupire in fotografia, ma a rafforzare la postura dell’auto su strada. Un errore comune è pensare che il restyling debba essere vistoso per avere valore: in questo caso, invece, Maserati ha scelto una via più matura, dove ogni modifica ha una funzione precisa.
L’abitacolo diventa più digitale, ma resta molto Maserati
La GranCabrio 490 CV mostra bene la direzione scelta dal marchio sul fronte interno. Al centro c’è il sistema multimediale MIA, affiancato da due schermi digitali e da una strumentazione completamente digitale con grafiche aggiornate e tre layout selezionabili. Arrivano poi un volante dal taglio più sportivo, un selettore PRND in metallo con pre-selezione capacitiva e conferma meccanica, oltre a un nuovo smartclock digitale in metallo reale con corona ottagonale e vetro minerale.
Non è un semplice esercizio di stile. Wireless charging, integrazione completa con lo smartphone e impianto audio Sonus faber disponibile completano un ambiente che punta a essere meno nostalgico e più funzionale. Anche qui c’è un mito da sfatare: una granturismo non deve per forza scegliere tra artigianalità e tecnologia. La differenza la fanno i dettagli, e su questo fronte Maserati cerca un equilibrio raro, fatto di materiali tradizionali e interfacce finalmente più moderne.
GranCabrio non è meno pratica di quanto sembri
La cabrio del Tridente conserva la sua vocazione da auto da viaggio reale, non solo da weekend. La GranCabrio Trofeo resta un quattro posti autentico, con sospensioni pneumatiche di serie, impianto audio Sonus faber, sedili posteriori sfruttabili e uno scaldacollo che allunga la stagione di utilizzo a capote aperta. Il bagagliaio, con tetto chiuso, arriva a 172 litri: non è un valore da crossover, ma è sufficiente per l’uso a due o per una fuga breve senza dover rinunciare alla praticità.
Qui si vede il vero senso del rinnovo: trasformare auto emozionali in prodotti più completi. La cabrio non è un compromesso, perché la trazione integrale aiuta a scaricare la potenza e l’impostazione dell’abitacolo permette di viaggiare davvero in quattro. La GranTurismo, dal canto suo, introduce la modalità Country sulla 490 CV, alzando l’assetto di 20 mm fino a 120 km/h: una soluzione concreta per strade urbane rovinate, rampe e fondi imperfetti, senza tradire la natura della vettura.
Perché questo aggiornamento conta davvero
GranTurismo e GranCabrio non nascono da zero: la nuova GranTurismo è stata presentata nel 2022, la GranCabrio nel 2024. L’aggiornamento del model year 2027 non stravolge una formula già riuscita, ma la rende più coerente con il mercato attuale, dove una sportiva di lusso deve essere veloce, connessa, sfruttabile e ancora profondamente italiana. Il ritorno della produzione a Modena rafforza questa lettura, perché riporta nello stabilimento storico il cuore della gamma granturismo.
In sintesi, Maserati non sta solo aumentando la potenza di un V6. Sta ribadendo che una gran turismo moderna deve saper unire immagine, tecnica e usabilità quotidiana. E nel caso di GranTurismo e GranCabrio, il rinnovamento funziona proprio perché non cerca effetti speciali: preferisce intervenire su aerodinamica, guida, interfaccia e carattere, cioè sugli aspetti che un cliente nota davvero dopo i primi cento chilometri.