Lotus Eletre X: il SUV ibrido plug-in da 952 CV sbarca in Europa
La Lotus Eletre X segna un passaggio importante per il marchio britannico: non è soltanto una nuova variante della sua grande SUV, ma il primo modello costruito sulla piattaforma X-Hybrid che porta in Europa una formula oggi molto rara, quella del SUV ad alte prestazioni con architettura plug-in a range extender.

Il risultato è una proposta che prova a risolvere uno dei nodi più discussi della mobilità elettrificata, cioè come unire potenza elevata, percorrenza lunga e tempi di utilizzo realistici per chi viaggia spesso.
Il dato più evidente è la potenza: la versione di punta arriva a 952 CV e 935 Nm di coppia, numeri che collocano la Eletre X nel territorio dei super-SUV più estremi. Ma la vera notizia non è soltanto la forza massima, bensì il modo in cui Lotus ha deciso di ottenerla. La trazione è affidata a due motori elettrici, mentre il 2.0 turbo benzina lavora soprattutto come generatore di bordo, mantenendo alta la carica disponibile durante i viaggi lunghi o nelle situazioni di maggiore richiesta. In altre parole, non si tratta del classico ibrido che alterna in modo semplice motore termico ed elettrico, ma di una soluzione pensata per conservare la risposta tipica di un veicolo elettrico anche quando la batteria scende di livello.
Come funziona l’X-Hybrid di Lotus
La base tecnica della Eletre X è una batteria ad alta scarica abbinata a un’architettura a 900 volt, una scelta che serve a sostenere potenze elevate e a ridurre i tempi di ricarica. Lotus dichiara una batteria da 70 kWh e una ricarica in corrente continua dal 20 all’80% in circa 9 minuti con colonnina da 350 kW. È un valore molto aggressivo per la categoria e racconta bene l’obiettivo del progetto: non chiedere al conducente di adattare il proprio viaggio ai limiti dell’auto, ma il contrario.
La componente termica non è lì per fare il protagonista, bensì per ampliare la libertà d’uso. Il serbatoio da 52 litri e il generatore da 150 kW permettono a Lotus di rivendicare un’autonomia combinata superiore ai 1.200 km nel ciclo WLTP, mentre la percorrenza in elettrico puro arriva fino a 350 km. Sono cifre che cambiano la percezione del modello, perché spostano la Eletre X fuori dalla categoria dei plug-in pensati soltanto per i tragitti urbani o per un uso fiscale, e la avvicinano a un SUV da viaggio vero e proprio.

Prestazioni da supercar, ma in formato SUV
Lotus non ha rinunciato al proprio linguaggio tecnico, anzi lo ha trasferito su un corpo vettura alto e pesante solo in apparenza. Lo 0-100 km/h richiede 3,3 secondi, mentre lo scatto 80-160 km/h avviene in 3,88 secondi. Sono valori che spiegano perché la casa continui a parlare di comportamento da Lotus anche in un prodotto lontano, per dimensioni, dalle tradizionali sportive di Hethel.
Interessante anche il lavoro fatto sulla dinamica. La Eletre X adotta sospensioni pneumatiche a doppia camera, ammortizzatori adattivi a doppia valvola, controllo attivo del rollio a 48 volt e un impianto frenante Brembo a sei pistoncini. Lotus afferma inoltre di aver alleggerito il progetto fino a renderlo, nella variante H550, fino a 120 kg più leggero della Eletre 900 completamente elettrica. È un dettaglio importante perché dimostra come il motore termico non sia stato aggiunto per semplice compromesso, ma inserito dentro un lavoro di ingegneria che cerca di contenere peso, inerzia e dispersioni.
Prezzo, mercato e posizionamento in Europa
In Europa continentale gli ordini sono aperti da subito e le prime consegne sono previste dal quarto trimestre del 2026. Sul mercato italiano, Lotus indica un prezzo di partenza di 99.990 euro, una soglia che colloca la Eletre X in un segmento premium molto selettivo ma non irraggiungibile rispetto alle cifre che spesso accompagnano i SUV da oltre 900 CV. La versione più potente, H1000, sale oltre quota 119.000 euro nel listino europeo ufficiale.

Il punto chiave, però, non è solo il prezzo. La Eletre X risponde a un bisogno preciso: offrire la sensazione di guida di un’elettrica senza obbligare il proprietario a dipendere sempre dall’infrastruttura di ricarica. Per chi percorre lunghe distanze, per chi vive tra città e autostrada, o semplicemente per chi vuole un SUV ad altissime prestazioni ma con maggiore flessibilità d’uso, questa soluzione può risultare più convincente di un’elettrica pura tradizionale.
Perché questo modello conta davvero
La Lotus Eletre X mostra che il mercato europeo sta entrando in una fase nuova dell’elettrificazione. Dopo l’onda lunga delle elettriche pure, alcuni costruttori stanno cercando formule intermedie più sofisticate, capaci di unire il meglio dei due mondi senza sacrificare troppo in nessuna direzione. Se i numeri dichiarati verranno confermati nell’uso reale, la Eletre X potrebbe diventare uno dei casi più interessanti del 2026: un super SUV che non chiede al guidatore di scegliere tra prestazioni e libertà di viaggio, ma prova a offrirle entrambe nello stesso pacchetto.

