AC Cobra GT Coupe: V8 da 730 CV, telaio in alluminio e prezzo
La nuova AC Cobra GT Coupe nasce per fare una cosa molto semplice, ma tutt’altro che banale: trasformare un’icona della roadster britannica in una vera gran turismo a tetto fisso, senza perdere il carattere meccanico che ha reso celebre la Cobra. Il risultato è un modello dichiarato come la prima coupé di serie AC nella storia del marchio, costruito attorno a un V8 5.0 e a una piattaforma inedita, con l’obiettivo di unire nostalgia, esclusività e prestazioni molto serie.

La prima Cobra coupé di serie: perché è importante
Per AC Cars, la GT Coupe non è un semplice esercizio di stile. È un passaggio industriale e identitario: la casa britannica ha sempre legato la Cobra alla configurazione roadster, mentre qui introduce per la prima volta un corpo vettura chiuso, pensato per migliorare la rigidità, l’efficienza aerodinamica e la fruibilità su lunghe distanze. Il riferimento estetico rimane immediatamente leggibile, ma la linea del tetto, la coda troncata in stile Kamm tail e il volume complessivo più generoso segnano un salto netto rispetto al mito originale.
Anche la produzione è impostata in chiave ultra-selettiva. AC Cars parla di circa 250 esemplari l’anno per i mercati globali, con una Clubsport Edition limitata a 99 unità. Non si tratta quindi di una sportiva costruita per grandi numeri, ma di un oggetto industriale di nicchia, destinato a clienti che cercano rarità, artigianalità e una forte componente collezionistica.
Motore V8 e prestazioni: la versione da 730 CV è quella che fa notizia
Sotto il cofano c’è un 5.0 litri V8 in due configurazioni principali. La versione aspirata arriva a 456 CV, mentre la supercharged sale a 730 CV, con una punta estrema Clubsport che tocca 810 CV. Sono valori che collocano la coupé AC in un territorio da vera supercar, soprattutto se si considera che l’auto mantiene l’architettura a trazione posteriore e una trasmissione disponibile sia manuale a 6 rapporti sia automatica a 10 marce con comandi al volante.
Le prestazioni dichiarate confermano l’impostazione. La supercharged scatta da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e raggiunge 278 km/h, mentre l’accelerazione 0-60 mph viene indicata in 3,2 secondi nelle comunicazioni ufficiali. Sono numeri che hanno senso solo se letti insieme al peso contenuto e al lavoro su assetto e pneumatici: non basta un V8 potente per essere veloci, serve anche una piattaforma capace di gestire coppia, trasferimenti di carico e frenata in modo coerente.
Un dettaglio importante, spesso trascurato quando si parla di auto di questo tipo, è che i dati dichiarati si riferiscono a vetture pre-serie e possono variare leggermente nel prodotto finale. È un aspetto normale nei progetti artigianali ad alto contenuto tecnico, ma utile da ricordare per non leggere quei numeri come valori assoluti e immutabili.

Telaio, carrozzeria e aerodinamica: la parte davvero moderna della Cobra
Il cuore del progetto è il telaio in alluminio estruso, una soluzione che punta a coniugare leggerezza e rigidità torsionale. AC Cars parla di una massa in ordine di marcia inferiore a 1.450 kg, un dato notevole per una coupé V8 con dotazioni complete e dimensioni importanti: 4.225 mm di lunghezza, 1.980 mm di larghezza, 1.290 mm di altezza e 2.570 mm di passo. In pratica, la vettura cresce rispetto all’idea classica di Cobra e si avvicina al concetto di GT moderna.
La carrozzeria in materiale composito di carbonio è l’altro elemento decisivo. Non serve solo a contenere il peso: permette di disegnare il tetto fisso con il cosiddetto double bubble, una soluzione che ricorda le sportive da competizione e consente di conservare spazio utile nell’abitacolo. Anche la coda Kamm non è una scelta decorativa, ma un modo per migliorare l’efficienza aerodinamica senza ricorrere a una coda lunga da prototipo endurance. È qui che la GT Coupe si distanzia dalla semplice operazione nostalgia: l’auto usa il linguaggio Cobra, ma lo aggiorna con strumenti contemporanei.

Abitacolo, freni e dettagli: più gran turismo che replica
Dentro, AC Cars insiste su un’impostazione analogica ma non datata. Ci sono comandi fisici, strumentazione tradizionale e un display da 10,25 pollici per infotainment e funzioni secondarie. Le finiture mescolano pelle, materiali ad alta resistenza e inserti lavorati a mano, con sedili a guscio in carbonio e soluzioni pratiche come i vani sulle portiere e le tasche nel tunnel centrale. È un approccio che prova a tenere insieme lusso, ergonomia e spirito corsaiolo.
La parte tecnica è coerente con l’impostazione prestazionale. Sul modello sovralimentato il sistema frenante prevede pinze a sei pistoncini davanti e quattro dietro, con dischi anteriori da 394 mm e posteriori da 378 mm. I cerchi da 21 pollici e gli pneumatici Michelin Pilot Sport 4 di serie, con le Cup 2 disponibili come opzione, mostrano che non si tratta di una semplice gran turismo da immagine: l’auto è pensata per reggere anche un uso dinamico serio, non solo per esistere nei render e nelle brochure.
Prezzo e posizionamento: un oggetto per pochi, ma con una logica precisa
Il listino la colloca chiaramente nel segmento delle sportive d’élite. Il prezzo parte da 231.900 sterline al netto dell’IVA nelle informazioni ufficiali, mentre nei mercati continentali la soglia viene indicata intorno ai 278.000 euro tasse escluse. In ogni caso, siamo ben oltre la fascia delle sportive “di accesso” e dentro quella delle auto da collezione moderne, dove la cifra dipende tanto dalla meccanica quanto dalla personalizzazione e dalla rarità.
Il punto, però, non è solo quanto costa. È cosa rappresenta. La AC Cobra GT Coupe prende un simbolo della cultura automobilistica britannica e lo porta nel presente con una struttura più rigida, una carrozzeria più sofisticata, una gamma motori doppia e un’impostazione più matura. Chi cerca il mito puro continuerà a pensare alla Cobra aperta; chi vuole capire dove può andare oggi quel nome, trova in questa coupé una risposta molto chiara: meno romantica di una replica, molto più concreta di un omaggio.
In sintesi
La AC Cobra GT Coupe non reinventa il concetto di Cobra, ma lo traduce in linguaggio contemporaneo. Il V8 da 730 CV, il telaio in alluminio, la carrozzeria in carbonio e la produzione limitata ne fanno una sportiva di altissimo profilo, pensata per chi vuole una GT esclusiva con un’identità forte e un legame diretto con uno dei nomi più iconici della storia dell’auto.

