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Volvo ES90: l’ammiraglia elettrica svedese che ridisegna il concetto di berlina premium

Cinque metri esatti di lunghezza, 700 chilometri di autonomia dichiarata e una ricarica da 350 kW capace di restituire 300 chilometri in dieci minuti.

Bastano questi tre numeri per capire l’ambizione della Volvo ES90, la nuova ammiraglia elettrica del marchio svedese che si propone come una delle berline più avanzate attualmente in commercio.

Non è una berlina nel senso tradizionale del termine, né un SUV, né un crossover: è qualcosa di nuovo, una via di mezzo tra il fastback e la berlina rialzata, con un posizionamento di mercato che punta direttamente a BMW i7, Mercedes EQS e Audi A6 e-tron.

Il listino parte da 75.000 euro e scala fino a 98.070 euro per la versione più potente, con ordini già aperti in Italia e in tutta Europa.

Un design che non appartiene a nessuna categoria

Vederla dal vivo è un’esperienza che sorprende. La ES90 porta con sé la firma stilistica inconfondibile di Volvo, con i fari anteriori a “martello di Thor” in versione pixel HD da 20.000 pixel, capaci di adattare il fascio luminoso in tempo reale riconoscendo fino a cinque veicoli contemporaneamente senza abbagliare il traffico opposto.

Il tetto percorre una linea leggermente inclinata verso la coda, che si chiude con un portellone posteriore: una soluzione che sacrifica un po’ di volumi ma guadagna molto in aerodinamica.

Il coefficiente Cx di 0,25 è tra i migliori della categoria e contribuisce concretamente all’autonomia reale. Le maniglie sono ritraibili a filo carrozzeria, le ruote da 20 a 22 pollici (a seconda dell’allestimento) sono posizionate quasi agli estremi del corpo vettura, esaltando il passo imponente di 3,10 metri.

Il frunk anteriore aggiunge 22 litri di vano supplementare, mentre il bagagliaio posteriore offre 424 litri standard, espandibili fino a 733 litri abbattendo i sedili nella configurazione 40:20:40.

Tre motorizzazioni per tre profili di guida

La gamma della ES90 si articola in tre varianti, ciascuna con caratteristiche ben distinte. La Single Motor Extended Range monta un singolo motore posteriore da 333 CV e 480 Nm, abbinato a una batteria da 92 kWh per un’autonomia WLTP di 650 chilometri.

Lo scatto da 0 a 100 km/h si copre in 6,9 secondi, con velocità massima limitata a 180 km/h come da tradizione Volvo. Il prezzo di accesso in allestimento Core è di 75.000 euro, con le varianti Plus e Ultra che salgono rispettivamente a 79.100 e 87.570 euro.

La Twin Motor introduce la trazione integrale con un secondo motore sull’asse anteriore, portando la potenza complessiva a 449 CV e 670 Nm, l’autonomia a 700 chilometri e il tempo sullo 0-100 a 5,5 secondi. Con batteria da 106 kWh, questa variante è disponibile solo nell’allestimento Ultra a partire da 92.670 euro.

Al vertice si colloca la Twin Motor Performance: stesso schema meccanico della bimotore, ma con 680 CV e 870 Nm di coppia. Lo 0-100 crolla a 4 secondi netti, rendendo questa berlina di cinque metri uno dei veicoli elettrici più scattanti della sua categoria. Il prezzo parte da 98.070 euro.

L’architettura a 800 V: la vera rivoluzione

La ES90 è la prima Volvo a utilizzare un’architettura elettrica a 800 Volt, un salto tecnologico che si traduce in numeri concreti e immediati per l’utente.

Collegata a una colonnina da 350 kW, la versione Twin Motor passa dal 10 all’80% di carica in circa 22 minuti, oppure recupera 300 chilometri di autonomia in soli 10 minuti di sosta.

Un confronto con la concorrenza è utile per capire il vantaggio: la Mercedes EQS ricarica a 200 kW e impiega 31 minuti per la stessa finestra di ricarica dal 10 all’80%. La batteria supporta anche la ricarica bidirezionale, permettendo di alimentare la rete domestica o restituire energia alla rete elettrica.

La gestione della curva di ricarica è affidata a un software sviluppato da Breathe Battery Technologies, nel quale Volvo ha investito direttamente, con il risultato di ridurre del 30% i tempi rispetto ai modelli elettrici precedenti del marchio.

Tecnologia e sicurezza: il cuore computazionale più potente mai installato su una Volvo

La ES90 è il secondo veicolo Software Defined Vehicle di Volvo dopo la EX90, il che significa che il software può essere aggiornato over-the-air migliorando nel tempo autonomia, sistemi ADAS, risposta dell’acceleratore e funzioni di infotainment.

Il cervello dell’auto è una doppia configurazione NVIDIA DRIVE AGX Orin capace di eseguire circa 508 trilioni di operazioni al secondo, la dotazione computazionale più potente mai installata su una vettura del marchio svedese.

Sul fronte della sicurezza, la ES90 porta la filosofia Volvo al massimo livello raggiunto finora. La dotazione di sensori comprende un lidar sul tetto, cinque radar, sette telecamere e dodici rilevatori a ultrasuoni, che insieme coprono ogni angolo attorno all’auto rilevando ostacoli anche nell’oscurità.

Il sistema Driver Understanding analizza i movimenti degli occhi e lo stile di guida per calibrare gli interventi, mentre il Pilot Assist supporta la guida semi-autonoma di livello 2 (con sorpasso assistito) da 0 a 150 km/h.

In caso di mancata risposta del conducente, l’auto frena autonomamente, attiva le luci d’emergenza e chiama i soccorsi.

L’hardware installato è già predisposto per abilitare, tramite aggiornamenti OTA, funzionalità di livello 3 se Volvo lo riterrà opportuno in futuro.

Interni: lo stile scandinavo incontra la tecnologia

L’abitacolo è probabilmente il punto più riuscito dell’intera ES90. Il design è minimalista nella migliore tradizione scandinava: materiali autentici, inserti in legno certificato FSC, finiture in pelle e alluminio in parte realizzati con materiali riciclati.

Il passo di 3,10 metri garantisce spazio generoso su tutti e cinque i sedili, con la possibilità di aggiungere ventilazione, riscaldamento e funzione massaggio. Il climatizzatore è a quattro zone. Il tetto panoramico elettrocromico, oscurabile con un tocco, è disponibile sulle versioni Ultra.

L’infotainment si articola su due schermi: un quadro strumenti digitale da 9 pollici e un monitor centrale da 14,5 pollici a sviluppo verticale, entrambi basati su Android Automotive con Google integrato, che include Maps, Waze, Spotify e l’intero Play Store. La connettività 5G gestisce gli aggiornamenti OTA. Il Digital Key Plus consente di sbloccare e avviare l’auto con smartphone o smartwatch.

Per il suono, l’allestimento Plus include un impianto Bose Premium da 14 altoparlanti e 940 W, mentre l’Ultra può montare il Bowers & Wilkins High Fidelity da 25 altoparlanti e 1.610 W con supporto Dolby Atmos, disponibile anche come optional a circa 3.540 euro.

Sul fronte delle prime assolute per Volvo, la ES90 introduce la visualizzazione a 360 gradi dell’ambiente circostante in formato 3D e un passaporto digitale della batteria basato su blockchain, che traccia litio, cobalto, nichel e grafite certificando l’impronta ambientale dell’intera produzione.

Come va su strada

I test condotti sulle strade europee dipingono un quadro molto coerente: la ES90 è un’auto pensata per il comfort e i lunghi tragitti, non per la guida sportiva.

Lo sterzo è leggero e preciso alle basse velocità, l’erogazione sempre dolce e progressiva. Le sospensioni pneumatiche (optional sulle versioni inferiori, di serie sulla Ultra) regolano l’assetto 500 volte al secondo, filtrando asperità e buche in modo eccellente persino con i cerchi da 22 pollici.

Il livello di insonorizzazione è il più alto mai raggiunto da una Volvo: in autostrada si percepisce a malapena il rumore del vento e del rotolamento. La mancanza dell’asse posteriore sterzante è il limite più evidente in manovra, considerando un passo di 3,10 metri, ma l’assistenza al parcheggio compensa in buona parte.

Su un percorso autostradale realistico, tra i 400 e i 500 chilometri tra una sosta e l’altra sono raggiungibili senza fatica: un dato che cambia concretamente la gestione di un viaggio da Milano a Roma e ritorno.

I concorrenti e il rapporto qualità-prezzo

Nel segmento delle berline elettriche premium, la ES90 si confronta principalmente con BMW i7, Mercedes EQS e Audi A6 e-tron.

Il vantaggio più evidente è la combinazione di architettura a 800 V, autonomia superiore ai 700 km e ricarica da 300 km in 10 minuti, caratteristiche che nessuna delle dirette concorrenti offre allo stesso livello di prezzo d’ingresso.

La BMW i7 e la Mercedes EQS si posizionano in fasce di prezzo superiori per versioni comparabili: la EQS parte da circa 110.000 euro, con le versioni top che superano i 140.000 euro. L’Audi A6 e-tron si rivolge a un segmento leggermente diverso per dimensioni e posizionamento.

Chi valuta la ES90 rispetto a una berlina termica premium di pari segmento trova un’auto che non ha nulla da invidiare in termini di comfort e abitabilità, con il vantaggio dell’autonomia estesa e la semplicità della ricarica domestica.

Un’ammiraglia che guarda al futuro

La Volvo ES90 non è un’auto per tutti, né per dimensioni né per prezzo. Ma è un’auto che ridefinisce cosa significa guidare una berlina premium elettrica nel 2025 e 2026.

L’architettura a 800 V, l’autonomia oltre i 700 chilometri, il sistema di sicurezza con lidar e 508 trilioni di operazioni al secondo, il passaporto digitale della batteria: sono soluzioni che guardano avanti, costruite su una piattaforma aggiornabile che promette di migliorare nel tempo.

Per chi percorre molti chilometri, per chi vuole un’auto silenziosa e raffinata capace di affrontare lunghe distanze senza pianificare ogni sosta, questa berlina svedese è oggi una delle proposte più complete e mature sul mercato.

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