Mercedes Mini-G: la rivoluzione compatta dell’icona off-road
Il mondo dei fuoristrada sta per assistere a una delle trasformazioni più attese del decennio: la nascita della Mercedes “Mini-G”.

Annunciata ufficialmente dai vertici di Stoccarda come la sorella minore della leggendaria Classe G, questa nuova proposta si inserisce in un segmento finora inesplorato per il marchio della Stella.
Non si tratta di un semplice crossover urbano con velleità estetiche, ma di un progetto ambizioso che mira a trasferire il prestigio e le capacità tecniche del “G-Wagon” in un corpo vettura più compatto e accessibile.
La rilevanza di questo modello nel panorama del 2026 risiede nella sua capacità di unire il design iconico e squadrato alle esigenze di una mobilità più sostenibile e versatile, puntando a diventare il nuovo riferimento per chi cerca un veicolo distintivo capace di affrontare sia la giungla urbana che i percorsi non asfaltati.
Architettura e piattaforma tecnologica MMA
A differenza della sorella maggiore, che poggia su un telaio a longheroni tradizionale, la Mercedes “Mini-G” sfrutta la flessibilità della nuova piattaforma MMA (Mercedes Modular Architecture).
Questa base tecnica, progettata con un approccio “Electric First”, permette di ospitare sia sistemi di propulsione puramente elettrici che varianti ibride di ultima generazione.
Nonostante il passaggio a una struttura monoscocca evoluta, gli ingegneri tedeschi hanno lavorato per garantire doti fuoristradistiche di rilievo, utilizzando acciai ad altissima resistenza per mantenere una rigidità torsionale eccellente.
La scelta della piattaforma MMA consente inoltre di integrare batterie ad alta densità energetica e sistemi di ricarica rapida a 800 Volt, posizionando la piccola G al vertice tecnologico dei SUV compatti di lusso.
Motorizzazioni elettriche e autonomia stimata
Il cuore della gamma Mini-G sarà rappresentato dalle versioni a zero emissioni, che adotteranno motori elettrici sincroni a magneti permanenti di nuova concezione.
Le indiscrezioni tecniche parlano di una batteria da circa 85 kWh che, grazie all’efficienza del sistema e all’aerodinamica ottimizzata per un corpo vettura boxy, dovrebbe garantire un’autonomia vicina ai 450 chilometri nel ciclo WLTP.
Per quanto riguarda le prestazioni, la configurazione a doppio motore (uno per asse) assicurerà la trazione integrale permanente 4MATIC, con una gestione elettronica capace di simulare il comportamento dei tre blocchi dei differenziali meccanici della Classe G standard.
Questo permetterà alla Mini-G di superare pendenze e ostacoli che metterebbero in crisi gran parte dei SUV moderni.
Design iconico e dimensioni da “Baby G-Wagon”
Dal punto di vista estetico, la Mini-G non tradisce le origini. Il design è caratterizzato da linee tese, parabrezza quasi verticale e i classici fari circolari a LED che definiscono lo sguardo del modello originale.
Le dimensioni sono sensibilmente ridotte rispetto ai 4,8 metri della Classe G tradizionale: la Mini-G si posizionerà intorno ai 4,4 metri di lunghezza, rendendola molto più pratica nei centri storici europei e facilitando le manovre di parcheggio.
Un dettaglio fondamentale che rimarrà invariato è la ruota di scorta esterna montata sul portellone posteriore a battente, un elemento funzionale e stilistico che ne sottolinea la vocazione avventurosa.
Gli sbalzi anteriori e posteriori ridotti garantiscono inoltre angoli di attacco e di uscita ideali per il fuoristrada leggero.
Interni di lusso e sistema operativo MB.OS
L’abitacolo della Mercedes Mini-G rappresenta un salto generazionale in termini di digitalizzazione.
Al centro della plancia troveremo il nuovo sistema operativo proprietario MB.OS, che promette un’integrazione totale tra infotainment, assistenza alla guida e gestione energetica.
Gli schermi ad alta risoluzione domineranno la scena, ma non mancheranno i richiami fisici al mondo G, come la robusta maniglia di sostegno sul lato passeggero.
Lo spazio interno è ottimizzato per ospitare comodamente cinque passeggeri, con un bagagliaio che dovrebbe offrire una capacità standard di circa 420 litri.
L’uso di materiali sostenibili e riciclati per i rivestimenti, unito alle finiture artigianali tipiche della Stella, crea un ambiente che bilancia lusso e robustezza.
Posizionamento di mercato e prezzi di lancio
Il debutto ufficiale nelle concessionarie europee è previsto tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, con una strategia commerciale che mira a intercettare una clientela più giovane e dinamica rispetto a quella della Classe G standard.
Il prezzo d’attacco per le versioni ibride dovrebbe partire da circa 75.000 euro, salendo oltre gli 85.000 euro per le varianti full electric ad alte prestazioni.
Sebbene si tratti di cifre importanti, il valore della Mini-G risiede anche nella sua prevista tenuta dell’usato, storicamente altissima per i modelli della famiglia G.
Questo investimento si traduce in un costo di possesso competitivo se rapportato all’esclusività e alla tecnologia offerta, rendendo la “piccola” di Stoccarda uno degli status symbol più desiderati del prossimo biennio.
La Mercedes “Mini-G” si preannuncia come un successo annunciato, capace di democratizzare un mito senza diluirne il prestigio. Con un mix sapiente di elettrificazione e design senza tempo, Mercedes dimostra che l’eredità del passato può convivere con le sfide del futuro.

