Lexus TZ: nasce il primo SUV elettrico a tre file
Nel mondo dei SUV elettrici premium a tre file c’è un posto che fino ad oggi Lexus non aveva mai occupato.

Con la TZ, presentata ufficialmente il 6 maggio 2026 e attesa nelle concessionarie europee nel corso del 2027, il marchio giapponese colma questa lacuna con un’auto che porta con sé una filosofia precisa: non inseguire chi c’è già, ma proporre qualcosa di genuinamente diverso.
Cinque metri e dieci di lunghezza, sei posti, 408 cavalli, 530 km di autonomia dichiarata e un abitacolo pensato come un salotto domestico in movimento.
La Lexus TZ è, nei fatti, la risposta giapponese a un segmento dominato fino ad oggi da tedeschi, coreani e svedesi.
Un SUV che nasce da un concetto, non da una categoria
Lexus ha costruito la TZ attorno a un’idea che chiama “Driving Lounge”: uno spazio dove il confine tra automobile e ambiente domestico si assottiglia. Non è solo marketing. Ogni scelta progettuale, dalla posizione della batteria sotto il pianale alla configurazione degli interni fino alla gestione del silenzio a bordo, deriva da questo principio. L’obiettivo dichiarato è che ogni passeggero, indipendentemente dalla fila in cui si trova, possa viaggiare con la stessa comodità che avrebbe in un salotto ben arredato.
Il passo generoso di 3.050 mm e la lunghezza totale di 5.100 mm rendono possibile questa promessa. Per fare un confronto, la precedente RZ misura circa 30 cm in meno. La larghezza tocca 1.990 mm, l’altezza si ferma a 1.705 mm. Numeri da SUV di grandi dimensioni, ma con un coefficiente aerodinamico CX di 0,27 che è notevole per una vettura di questa stazza e contribuisce direttamente all’autonomia.
Motore, batteria e prestazioni della Lexus TZ
Il cuore della TZ è una batteria agli ioni di litio da 95,8 kWh che alimenta due motori elettrici (uno per asse) attraverso il sistema di trazione integrale Direct4 già noto su altre Lexus elettriche. La potenza complessiva è di 408 CV con 537 Nm di coppia totale, distribuita in modo variabile tra anteriore e posteriore in funzione delle condizioni di marcia. Lo 0-100 km/h avviene in 5,4 secondi, non un numero da sportiva ma coerente con la natura da gran turismo familiare della vettura.
L’autonomia stimata è di 530 km, un valore che posiziona la TZ tra i migliori della categoria. La ricarica in corrente alternata arriva fino a 22 kW, mentre in corrente continua si sale a 150 kW, con il passaggio dal 10 all’80% della batteria in circa 35 minuti. Disponibile in opzione il Dynamic Rear Steering, che permette alle ruote posteriori di ruotare fino a quattro gradi: a bassa velocità riduce il raggio di sterzata da 5,8 a 5,4 metri, a velocità elevate aumenta la stabilità. Un dettaglio prezioso per chi deve parcheggiare cinque metri di auto in città.

Design: semplicità provocatoria
Lexus definisce la propria filosofia stilistica attuale “Provocative Simplicity”, e la TZ ne è l’espressione più matura finora. Le linee sono nette e pulite, senza fronzoli, ma cariche di carattere. Il frontale riprende la tipica forma a clessidra del marchio, rivisitata in chiave elettrica con fari sottili e una firma luminosa che trasmette tecnologia senza ostentazione. I fianchi sono trattati con superfici ampie e quasi scultoree, che giocano con la luce senza bisogno di nervature eccessive.
Il tetto panoramico è uno degli elementi più caratterizzanti: copre tutte e tre le file di sedili con un’unica superficie vetrata che si apre elettricamente, contribuendo enormemente alla sensazione di spazio e luminosità dell’abitacolo. La cura aerodinamica è tutt’altro che decorativa: ogni dettaglio della carrozzeria è stato ottimizzato per contenere la resistenza all’avanzamento, con ricadute dirette sull’autonomia reale.
Interni: lusso giapponese e materiali sostenibili
L’abitacolo della TZ è probabilmente la parte più interessante e originale dell’intera proposta.
La batteria sotto il pianale elimina il tunnel centrale tradizionale, rendendo lo spazio interno ampio e percorribile.
La seconda fila adotta sedili singoli con ottomane elettriche disponibili, mentre la terza fila è progettata per ospitare adulti in modo confortevole (non bambini costretti a piegarsi).
L’accesso alla terza fila avviene tramite un meccanismo walk-in sui sedili esterni della seconda fila, con soglie dedicate e maniglie di supporto.
I materiali scelti raccontano una storia di artigianato sostenibile con radici giapponesi.
Il bambù lavorato, proveniente dall’isola di Shikoku, riveste numerose superfici interne attraverso una tecnica di stratificazione a film sviluppata per la prima volta su questo modello: di giorno appare come bambù naturale, di notte si illumina in sintonia con l’illuminazione ambientale dell’abitacolo.

L’alluminio riciclato compare in altri punti della finitura. La filosofia Omotenashi (il concetto giapponese di ospitalità totale) si manifesta anche nei dettagli apparentemente minori, come il sistema di chiusura automatica delle porte: un sensore rileva quando la portiera è socchiusa e completa la chiusura con forza leggera e silenziosa.
Sul fronte tecnologico, il cruscotto digitale è da 12,3 pollici affiancato da un display centrale da 14 pollici. Debuttano i nuovi comandi a scomparsa “Responsive Hidden Switch”: la plancia mostra una superficie rivestita e pulita, ma le icone dei comandi si illuminano quando la mano del guidatore si avvicina.
Al tocco fisico rispondono con un feedback tattile preciso, soluzione che unisce estetica minimalista e praticità d’uso. Il sistema audio Mark Levinson conta 21 altoparlanti. L’infotainment gira sulla piattaforma software Toyota Arene, con aggiornamenti over-the-air e chiave digitale condivisibile via smartphone.
Il posizionamento di mercato e i concorrenti
La Lexus TZ si inserisce in un segmento che negli ultimi due anni si è popolato rapidamente. I principali rivali sono la Hyundai Ioniq 9, la Volvo EX90 e la Mercedes EQS SUV, tutti SUV elettrici a tre file con proposte tecnologiche ambiziose.
Lexus non ha ancora comunicato il prezzo ufficiale per il mercato europeo, ma il posizionamento sopra la RZ (che in Italia parte da circa 60.000 euro) lascia prevedere cifre nell’ordine dei 75.000-90.000 euro per le versioni base, con allestimenti superiori che potrebbero avvicinarsi ai 100.000 euro.
Rispetto ai concorrenti, la TZ gioca le sue carte più forti sul fronte dell’abitabilità interna, della qualità percepita e di quell’identità stilistica giapponese che nessun altro costruttore sa replicare con la stessa autenticità. L’autonomia da 530 km la rende competitiva anche su questo fronte, dove modelli come la Volvo EX90 si fermano attorno ai 580 km ma con prezzi comparabili.

Una proposta per chi vuole tutto, senza rinunciare a niente
La Lexus TZ non è un’auto per tutti, e non cerca di esserlo. È un SUV pensato per chi vuole la comodità di un minivan, il lusso di una berlina premium, l’efficienza di un elettrico moderno e un’identità stilistica non omologata.
Cinque metri e dieci di lunghezza con sei posti reali, 408 CV, 530 km di autonomia e materiali artigianali ispirati alla tradizione giapponese: sulla carta è una proposta convincente.
L’appuntamento con la realtà è fissato al 2027, quando le prime TZ arriveranno nelle concessionarie europee e si potrà giudicare se Lexus è riuscita davvero a trasformare un SUV familiare in qualcosa di memorabile.
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