GWM novità: la Grande Muraglia sbarca in Italia con Ora 5, Jolion Max e H7
Great Wall Motor non è un nome che circola ancora con frequenza nelle conversazioni degli automobilisti italiani, ma è probabile che questa situazione cambi rapidamente nel corso del 2026.

Il colosso cinese fondato nel 1990 a Baoding, con 13 stabilimenti produttivi tra Cina, Thailandia e Brasile, oltre 170 Paesi serviti e circa 1,32 milioni di veicoli venduti nel 2025, di cui oltre 500.000 fuori dalla Cina, ha scelto l’Italia come uno dei mercati chiave della sua espansione europea.
Al Salone di Pechino 2026, GWM ha presentato una gamma ampia e articolata che copre segmenti molto diversi tra loro: dai SUV compatti ai fuoristrada puri, dai pick-up ai SUV ibridi plug-in di grande formato. Un’offensiva che, stando ai piani annunciati, porterà nei concessionari italiani cinque modelli diversi entro la fine dell’anno.
La piattaforma GWM One S: una base per tutto
Prima di entrare nei singoli modelli, vale la pena capire su cosa poggiano tecnicamente. Al Salone di Pechino GWM ha presentato la piattaforma GWM One S, denominata internamente Guiyuan, che rappresenta l’evoluzione dell’architettura modulare del gruppo. Il principio è “One Vehicle, Multiple Powertrains”: la stessa base strutturale può ospitare cinque tipologie di alimentazione diverse, ibrido plug-in, full hybrid, elettrico puro, idrogeno e motore termico tradizionale. Il software è scalabile e l’architettura è progettata con intelligenza artificiale nativa, nel senso che il sistema è pensato per apprendere e anticipare le abitudini del guidatore nel tempo. Tra le novità tecniche associate alla piattaforma ci sono sospensioni attive, sterzatura integrale su alcuni modelli, nuove trasmissioni 9DCT e il sistema di trazione integrale Hi4 nelle sue varianti stradali e off-road.
GWM Ora 5: il primo modello in Italia, da giugno 2026
La Ora 5 è l’apripista dello sbarco italiano di GWM e arriverà nei concessionari a giugno 2026. È un SUV compatto di segmento C lungo 4,47 metri, largo 1,83 e alto 1,64, con un passo di 2,72 metri. Il design porta la firma dello stilista inglese Alan Dyson e segue il linguaggio “Full-Surface Fluid Sculpture”: superfici morbide e fluide ispirate alla natura, fari LED tondeggianti, fiancata pulita e una soluzione posteriore originale con le luci integrate direttamente nel vetro del lunotto. Un’estetica volutamente distante dai canoni più squadrati e tecnici dei SUV cinesi più diffusi, pensata esplicitamente per il gusto europeo.

La gamma motori copre tre tipologie. La versione benzina monta un 1.5 turbo da 160 cavalli abbinato a un cambio doppia frizione a 7 marce. La full hybrid abbina lo stesso 1.5 a un motore elettrico per una potenza totale di 223 cavalli, trasmissione DHT automatica a due rapporti e uno scatto da 0 a 100 km/h di 7,7 secondi, senza necessità di ricarica esterna. La versione elettrica eroga 204 cavalli con una batteria da 58,3 kWh e un’autonomia dichiarata di 435 km nel ciclo WLTP, un dato verificato secondo il ciclo europeo, non quello cinese più ottimistico.
L’abitacolo integra un display centrale da 14,6 pollici e un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici con il sistema operativo Coffee OS, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto wireless. Di serie su tutti gli allestimenti il pacchetto ADAS Coffee Pilot Ultra di terza generazione con 23 funzioni, tra cui telecamera a 540 gradi con visione del sottoscocca, cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza e mantenimento attivo della corsia. La garanzia è di 7 anni o 150.000 km per il powertrain e 8 anni o 160.000 km per la batteria.
Sul fronte dei prezzi, le versioni benzina e full hybrid dovrebbero collocarsi tra i 25.000 e i 29.000 euro, con la versione elettrica attesa intorno ai 30.000-40.000 euro a seconda dell’allestimento, listino definitivo non ancora comunicato ufficialmente al momento della chiusura di questo articolo. Da segnalare che assetto e taratura delle sospensioni sono stati sviluppati appositamente per il mercato italiano e spagnolo in collaborazione con consulenti locali, tra cui la società italiana RacingSyn, specializzata in dinamica veicolo.
GWM Jolion Max: il SUV familiare da settembre, con la plug-in da 95 km in elettrico
In arrivo a settembre 2026, il Jolion Max è un SUV di taglia media lungo 4,60 metri, progettato per un uso familiare. Condivide molti componenti con la Ora 5, dagli ADAS ai motori, ma ha dimensioni più generose e un design più squadrato ed essenziale. La gamma include una versione benzina da 150 cavalli, una full hybrid da 223 cavalli e una ibrida plug-in da 326 cavalli complessivi con batteria LFP da 19 kWh, che garantisce fino a 95 km di autonomia in elettrico secondo il ciclo WLTP. Lo scatto da 0 a 100 km/h nella versione PHEV è di 7,7 secondi. Il prezzo di partenza è atteso intorno ai 30.000 euro.

GWM H7: il SUV per chi vuole anche l’off-road, da settembre
Sempre previsto per settembre 2026, l’H7 ha un’impostazione più orientata al fuoristrada rispetto agli altri modelli della gamma italiana. Le connotazioni estetiche sono esplicite in questo senso: passaruota neri non in tinta carrozzeria, muso squadrato, telaio rialzato. Tre le motorizzazioni disponibili: un 2.0 turbo benzina da 220 cavalli a trazione integrale, un 1.5 full hybrid da 247 cavalli a trazione anteriore, e la variante ibrida plug-in da 435 cavalli con trazione integrale, batteria da 33,8 kWh e oltre 100 km di autonomia elettrica dichiarata nel ciclo WLTP. Lo 0-100 km/h in questa configurazione è di 5,8 secondi. Il prezzo di partenza è atteso attorno ai 35.000 euro.

Tank 300 e Alpha Cannon: per chi vuole davvero uscire dalla strada
A completare la gamma italiana di GWM entro la fine del 2026 arriveranno altri due modelli di carattere molto specifico. Il Tank 300 è un fuoristrada puro con telaio a longheroni, l’architettura tipica dei veicoli da lavoro e avventura, appartenente al marchio Tank, considerato in Cina un brand premium per tecnologia e finiture. Sarà il più piccolo e accessibile della famiglia Tank, con gli altri due modelli, 500 e 700, che rimangono per ora fuori dai piani italiani a breve termine.
L’Alpha Cannon è invece un pick-up a quattro posti con cassone di carico, grande e strutturato per un utilizzo sia stradale sia fuoristrada. GWM vanta 28 anni di leadership nel segmento pick-up in Cina, dove detiene oltre il 50% del mercato. L’Alpha Cannon condivide la meccanica dei modelli Tank e monta trazione integrale meccanica 4×4. Il prezzo e le date precise di arrivo non sono ancora stati comunicati ufficialmente.

Il quadro strategico: una rete in costruzione, con garanzie robuste
La struttura di supporto che GWM sta costruendo in Italia merita una menzione. Il gruppo ha annunciato una garanzia fino a 7 anni o 150.000 km su tutti i modelli, con una copertura batteria estesa a 8 anni o 160.000 km, condizioni che si posizionano tra le più favorevoli sul mercato italiano. Sul fronte del post-vendita, GWM ha un centro tecnico e di design a Monaco di Baviera e una sede europea nei Paesi Bassi. La rete di concessionari in Italia è in fase di costruzione in vista dei primi lanci previsti per giugno 2026.
Quello che GWM porta in Italia non è una gamma costruita in fretta per cogliere un’opportunità di mercato: è il risultato di un gruppo che ha investito 5.726 brevetti nel solo 2025 e che conta oltre 23.000 ingegneri a livello globale. Se la qualità reale dei prodotti corrisponderà alle premesse tecniche (e le prime prove su strada della Ora 5 effettuate dalla stampa specializzata sembrano incoraggianti) il mercato italiano avrà a disposizione una gamma di proposte difficile da ignorare.

