L’8 marzo 2026 si è aperto con una boccata d’ossigeno per gli automobilisti italiani.

Dopo settimane di tensioni sui mercati internazionali causate dal conflitto in Iran e nel Medio Oriente, che hanno spinto i prezzi alla pompa oltre la soglia psicologica dei 2 euro al litro, la premier Giorgia Meloni ha annunciato l’attivazione della clausola di sterilizzazione dell’IVA, meglio nota come accise mobili.
Questa misura, sollecitata a gran voce dal Codacons e dalle associazioni di categoria, punta a contrastare l’ondata di rincari che sta colpendo duramente famiglie e imprese, con il gasolio che in alcune regioni (come Sardegna e Valle d’Aosta) ha già sfiorato punte record di 2,6 euro al litro al servito.
Come funzionano le accise mobili: la ricetta del Governo
Il meccanismo delle accise mobili non è un semplice taglio lineare, ma uno strumento di compensazione fiscale intelligente:
- L’extra-gettito IVA: Quando il prezzo del petrolio sale, lo Stato incassa automaticamente più soldi tramite l’IVA (che è una tassa percentuale).
- La compensazione: Invece di trattenere questo “guadagno extra”, il Governo lo utilizza per ridurre la quota fissa delle accise.
- L’obiettivo: L’intento è “congelare” il prezzo finale al distributore, evitando che l’impennata del greggio si scarichi interamente sulle tasche dei cittadini.
Il Ministero dell’Economia (MEF) è già al lavoro per rendere operativo il decreto. Il Codacons ha chiesto un taglio immediato di almeno 15 centesimi al litro, misura che permetterebbe di riportare i listini sotto la soglia di guardia dell’1,80 euro per la benzina.
I prezzi alla pompa: la situazione a marzo 2026
Il quadro attuale dei prezzi medi nazionali fotografa un’Italia a due velocità, con il diesel che ha ormai superato la benzina a causa della riforma delle accise contenuta nella Legge di Bilancio 2026 (che ha rimosso il vecchio sussidio ambientale sul gasolio).
| Carburante | Prezzo Medio Self (Marzo 2026) | Prezzo Medio Servito |
| Benzina | 1,836 €/litro | 2,092 €/litro |
| Diesel | 1,949 €/litro | 2,206 €/litro |
| GPL | 0,715 €/litro | 0,833 €/litro |
| Metano | 1,445 €/kg | 1,494 €/kg |
Dati medi rilevati lungo la rete autostradale e nazionale tra il 6 e l’8 marzo 2026.
Perché i prezzi sono esplosi?
Oltre alle accise, due fattori principali hanno scatenato il “caro-pieno” di questo inizio 2026:
- Instabilità Geopolitica: Le crescenti tensioni in Medio Oriente hanno ridotto l’offerta globale di greggio, facendo schizzare il Brent sopra i 100 dollari al barile.
- Riforma Accise 2026: Dal 1° gennaio è entrato in vigore il riallineamento tra benzina e gasolio. L’accisa sulla benzina è scesa di circa 4 centesimi, mentre quella sul diesel è aumentata della stessa cifra per eliminare i cosiddetti “sussidi ambientalmente dannosi”.
L’intervento sulle accise mobili è dunque una mossa d’emergenza necessaria per evitare che l’inflazione, già spinta dai costi energetici, colpisca anche il carrello della spesa (l’80% delle merci in Italia viaggia su gomma). Il Governo ha inoltre rafforzato i controlli della Guardia di Finanza per contrastare eventuali manovre speculative ai danni dei consumatori.