Ferrari 849 Testarossa 2026: rinasce il mito da 1050 CV. Anche spider
Il 2026 segna il ritorno di uno dei nomi più leggendari dell’automobilismo: la Ferrari 849 Testarossa biposto, ibrida plug-in, 4×4 e prestazioni eccezionali.

Presentata ufficialmente nel settembre 2025 come erede spirituale e tecnica della SF90 Stradale, questa nuova berlinetta ibrida plug-in ridefinisce i vertici della gamma di Maranello.
Il nome scelto non è solo un omaggio nostalgico, ma un codice che ne svela l’anima: 8 come i cilindri, 49 che richiama la cilindrata unitaria ($499 cm^3$) e la parentela con la 499P vincitrice a Le Mans, e Testarossa per celebrare le iconiche teste dei cilindri verniciate di rosso.
Con un prezzo di partenza fissato a 460.000 euro per la versione Coupé, la 849 Testarossa si posiziona come la Ferrari stradale di serie più potente e tecnologicamente avanzata mai prodotta, capace di prestazioni che fino a pochi anni fa erano riservate esclusivamente alle hypercar in edizione limitata.
Il cuore tecnico: un V8 da record e l’anima elettrica
Il fulcro del progetto 849 Testarossa è il suo avanzatissimo powertrain ibrido plug-in (PHEV).
Gli ingegneri di Maranello sono riusciti nell’impresa di evolvere ulteriormente il pluripremiato V8 biturbo da 4.0 litri (F154 FC), portandolo a una potenza specifica di 208 CV/litro.
Il solo motore termico eroga ora 830 CV a 7.500 giri/min, con una coppia massima di 842 Nm.
Questo risultato è stato ottenuto attraverso una revisione totale della componentistica interna, l’adozione di turbine a inerzia ridotta e collettori di scarico in Inconel che non solo migliorano l’efficienza, ma garantiscono una timbrica acuta e potente, tipica delle Rosse più famose.

Al motore endotermico si affiancano tre motori elettrici per una potenza supplementare di 220 CV (162 kW).
Due sono posizionati sull’asse anteriore e costituiscono il sistema RAC-e (Regolatore Assetto Curva elettrico), garantendo la trazione integrale e un torque vectoring millimetrico che permette velocità di percorrenza in curva impressionanti.
Il terzo motore, l’MGU-K, è derivato dall’esperienza in Formula 1 e si trova tra il motore termico e il nuovo cambio doppia frizione a 8 rapporti. La potenza complessiva di sistema tocca così la quota record di 1050 CV.
Prestazioni: numeri che riscrivono i limiti
I dati prestazionali della Ferrari 849 Testarossa sono semplicemente mozzafiato, ponendola ai vertici assoluti del mercato mondiale:
- Accelerazione 0-100 km/h: meno di 2,3 secondi.
- Accelerazione 0-200 km/h: soli 6,3 secondi (6,5 per la variante Spider).
- Velocità massima: oltre 330 km/h.
- Frenata 100-0 km/h: 28,5 metri (grazie al nuovo impianto ABS Evo).
- Tempo a Fiorano: 1′ 17″ 500, un riferimento che la rende più veloce di quasi tutte le sue antenate.
Nonostante questa brutalità, la 849 Testarossa è in grado di mostrare un volto inaspettatamente docile: grazie a una batteria da 7,45 kWh, può percorrere fino a 25 km in modalità puramente elettrica (eDrive), permettendo spostamenti urbani silenziosi e a zero emissioni fino a una velocità di 135 km/h.

Design e Aerodinamica: l’eredità degli anni ’70
Esteticamente, il Centro Stile Ferrari diretto da Flavio Manzoni ha compiuto un’operazione di rara eleganza, fondendo richiami storici e innovazione funzionale.
Il design della 849 Testarossa si ispira chiaramente alle Sport Prototipo degli anni ’70 e alla celebre 512 S, con linee tese e superfici levigate che contrastano con la complessità tecnica sottostante.
Il posteriore è l’elemento più caratteristico, con un’architettura “bi-coda” e uno spoiler attivo brevettato che cambia configurazione in meno di un secondo.
Questo sistema, unito al fondo piatto e al generoso diffusore, permette di generare fino a 415 kg di carico aerodinamico a 250 km/h, assicurando che la vettura rimanga letteralmente incollata all’asfalto nelle curve più veloci.
Per la prima volta, l’uso di leghe di alluminio secondarie riciclate per il basamento del motore sottolinea anche un’attenzione inedita alla sostenibilità industriale del progetto.
Interni e Tecnologia: il ritorno al tatto
Una delle critiche mosse ai modelli precedenti riguardava l’eccessiva digitalizzazione dei comandi.
Con la 849 Testarossa, Ferrari fa un parziale ma gradito passo indietro: pur mantenendo un cruscotto digitale ricchissimo e il Panoramic Vision, tornano alcuni pulsanti fisici sul tunnel centrale e sul volante per facilitare l’utilizzo delle funzioni principali durante la guida sportiva.

Il selettore del cambio richiama visivamente le storiche griglie manuali Ferrari, un tocco di classe che scalda l’ambiente high-tech.
Il conducente può scegliere tra tre tipologie di sedili: Standard (con ventilazione e massaggio), Racing in carbonio o Best Weight (estremamente leggeri, con cinture a quattro punti).
Il nuovo sistema FIVE (Ferrari Intelligent Vehicle Estimator) agisce come un sesto senso elettronico, analizzando istantaneamente il grip disponibile per permettere al pilota di sfruttare ogni singolo cavallo dei 1050 disponibili in totale sicurezza.

Assetto Fiorano e Versione Spider
Per chi desidera il massimo delle prestazioni in pista, è disponibile il pacchetto Assetto Fiorano (sovrapprezzo di 52.500 euro).
Questa versione include ammortizzatori Multimatic derivati dalle corse GT, un ulteriore alleggerimento di 30 kg grazie all’uso di titanio e carbonio, e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2R.
Accanto alla Coupé, debutta anche la 849 Testarossa Spider (da 500.000 euro).
Dotata di un tetto rigido retrattile che si aziona in 14 secondi, la Spider mantiene quasi inalterate le prestazioni della sorella chiusa, offrendo però l’emozione inimitabile del rombo del V8 a cielo aperto, ottimizzato attraverso condotti di scarico in Inconel appositamente studiati per esaltare le frequenze più nobili del motore.















