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Addio maniglie a scomparsa auto: la Cina le vieta per sicurezza

maniglie a scomparsa auto

Quella che sembrava una rivoluzione estetica inarrestabile, trainata dal minimalismo di Tesla e adottata da quasi tutti i produttori di auto elettriche, ha appena subito una brusca frenata. Il Ministero dell’Industria cinese (MIIT) ha emesso una nuova direttiva sulla sicurezza che vieta l’uso di maniglie esclusivamente elettroniche e a scomparsa sui veicoli venduti nel Paese.

Essendo la Cina il più grande mercato automobilistico del mondo e il principale produttore di EV, questa decisione è destinata a influenzare pesantemente il design delle auto che guideremo anche in Europa nei prossimi anni.

I motivi dello stop: quando l’estetica diventa pericolosa

La decisione di Pechino non è figlia di un capriccio stilistico, ma di una necessità legata alla sicurezza pubblica. Negli ultimi due anni si sono moltiplicate le segnalazioni di incidenti in cui i soccorritori o gli occupanti stessi non sono riusciti ad aprire le portiere dopo un impatto.

Cosa prevedono le nuove norme dal 2027

Le nuove regole cinesi sono estremamente precise e non lasciano spazio a interpretazioni creative. Dal 1° gennaio 2027 (con un periodo di grazia fino al 2029 per i modelli già omologati), ogni auto venduta in Cina dovrà rispettare questi parametri:

L’impatto sui produttori: da Tesla a Xiaomi

La normativa colpisce al cuore il design di molti brand popolari. Tesla dovrà probabilmente rivedere le maniglie di Model 3 e Model Y per il mercato cinese, ma la lista è lunga: Xiaomi (con la sua SU7), Nio, Xpeng e persino marchi europei come BMW (con la nuova iX3) dovranno tornare a soluzioni più tradizionali o a “maniglie ibride”.

Si prevede un ritorno massiccio alle maniglie classiche a ponte o a soluzioni con incavo fisso (tipo quelle della nuova Renault Clio o della Dacia Spring), che uniscono un’accettabile aerodinamica a una sicurezza meccanica infallibile.

Cosa cambia per noi in Europa?

L’impatto di questa normativa cinese non rimarrà confinato entro i confini nazionali di Pechino, ma è destinato a generare un effetto domino sull’intera industria automobilistica globale. Poiché la Cina rappresenta il mercato più grande e redditizio al mondo, per i costruttori sarebbe economicamente insostenibile sviluppare e produrre due varianti diverse della stessa portiera, una conforme agli standard meccanici e l’altra puramente estetica.

È dunque altamente probabile che le soluzioni tecniche adottate per soddisfare il governo cinese diventino lo standard produttivo universale, portando a una graduale sparizione delle maniglie totalmente elettroniche anche dai listini europei e americani.

Inoltre, questa decisione potrebbe spingere enti come l’Euro NCAP e l’americana NHTSA a riconsiderare i propri protocolli di sicurezza, accelerando l’introduzione di regolamenti simili che riportino l’accessibilità meccanica al centro del design del veicolo, indipendentemente dalle mode stilistiche del momento o dalla ricerca dell’efficienza aerodinamica estrema.

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