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Mercato moto: mese bizzarro. Si confermano i 125

 Il meteo e il periodo fanno tossire il mercato moto, anche quest’anno. Tuttavia i dati dell’Ancma rivelano che l’”influenza” patita dalle ruote è stata meno contagiosa rispetto al novembre passato. Vista così, non ci sarebbe da preoccuparsi. Intanto, se i cinquantenni patiscono i 125 cc fanno sempre più conquiste. C’è anche voglia di Naked, tempo permettendo…  

  Le immatricolazioni non indicano peggioramenti per il mercato moto rispetto al novembre 2018, con 9.150 veicoli venduti, che significa -2,1%. In realtà si rileva una flessione nell’acquisto delle moto con 3.535 unità pari al -6,7%. Gli scooter vantano volumi maggiori, e hanno venduto 5.615 pezzi che vale un +1%. Considerando però i 50cc, ecco riemerge il calo, con 1.318 registrazioni, traducibile in un sostanzioso -16,4%. Il mese di novembre pesa in media circa il 4% del totale delle vendite dell’anno, quindi condiziona relativamente la situazione. 

 Passione e sviluppo le chiavi della crescita

 “Ancora una volta il nostro mercato subisce la notevole quantità di pioggia caduta nell’ultimo mese, tuttavia ciò non inficia il buon andamento del progressivo annuo, dato lo scarso peso di novembre. L’andamento della congiuntura economica stagnante non aiuta, ma il settore continua ad investire e a innovare” – commenta Confindustria ANCMA. Secondo l’Associazione Nazionale del Ciclo Motociclo Accessori, il rinnovato successo del salone EICMA testimonia la passione dei motociclisti e raffigura la ripresa del mercato anche per l’anno prossimo. 

Da gennaio a novembre 2019 sono stati immatricolati 225.794 esemplari, con un incremento del +6,4% rispetto ai primi 11 mesi dell’anno scorso. Gli scooter totalizzano 129.662 unità, con un progresso del +5,6%, mentre le moto raggiungono 96.132 unità con un aumento pari al +7,5%. 

I “cinquantini” invece, sempre da gennaio a novembre hanno portato 18.083 registrazioni, con un -7,9%, rispetto al 2018. Evidente che la fascia dei più giovani sia in calo (questione di nascite in diminuzione, da tempo). Per gli altri, i “motorini” diventano meno interessanti e più spesso si preferiscono cilindrate maggiori, anche di poco (per viaggiare anche sui tratti veloci).  

 Per qualche cc in più : scooter 125 al comando

 Guarda caso l’analisi per fasce di cilindrata negli scooter vede il consolidarsi dei 125cc come primo segmento, con 51.418 vendite pari al +13,4%. A seguire come volumi i 300-500cc, con 47.190 scooter pari al +8,2%. I 150- 250cc con 21.292 unità vanno invece in discesa del -9,6%. In arretramento anche i maxi scooter oltre 500cc che con 9.762 unità mostrano una flessione del -4,9%, sempre rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. 

Nel comparto moto le tendenze sono generalmente positive. Il segmento al comando resta quello delle 800-1000 cc con 26.631 vendite, e un progresso pari al +11,2%. Le maxi moto oltre 1000cc, con 22.668 veicoli venduti, segnano -1%. Poca cosa. 

Le cilindrate intermedie tra 600 e 750cc con 15.910 unità crescono del +7,2%. Per le moto da 300 a 500cc con 16.901 pezzi si registra la crescita più sensibile, pari al +14%. Le moto 150-250cc con 2.588 vendite spuntano un +3,3%. Si conferma la crescita delle 125cc, che con 11.434 pezzi mostrano uno sviluppo costante, al +10,1%. Altra dimostrazione dell’interesse degli utenti più giovani per questa classe di cilindrata, oltretutto supportata da un aumento dell’offerta. 

Nei segmenti moto fanno faville le Naked in classifica con 36.494 unità e un +6,2%. Ma a tallonarle ci sono le Enduro stradali, che con 34.871 vendite totalizzano un bel balzo: +15,1%. Le moto da turismo con 11.658 pezzi segnano +1,4%, In flessione le custom con 4.977 moto e un -7,7%. Calo più contenuto per le sportive con 4.413 unità e un -4%. Numeri modesti ma appeal in aumento per i sognatori sportivi, con le supermotard che arrivano a 2.713 moto vendute, pari al +20,3%. 

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