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Bolloré allontanato: terremoto in casa Renault

Renault ha comunicato l’allontanamento con effetto immediato del Ceo Thierry Bolloré. Al suo posto nominata ad interim Clotilde Delbos. Bolloré paga i pessimi rapporti con il presidente Senard e per essere stato il braccio destro dell’ex presidente di Nissan-Renault, Carlos Ghosn, in carcere per guai finanziari.

Come un fulmine a ciel sereno (ma non troppo) il consiglio di amministrazione di Renault ha deciso di licenziare il Ceo Thierry Bolloré.

Il provvedimento, come specifica la nota diffusa dalla casa automobilistica francese, ha effetto immediato.

Un comportamento certo inusuale, segno di un malessere tra le parti e di una frattura ormai conclamata e nell’aria da diversi giorni.

Al suo posto è stata nominata ad interim, con decorrenza immediata, il direttore finanziario della Renault, Clotilde Delbos, «fino alla conclusione del processo di designazione di un nuovo direttore generale».

Contestualmente il board ha dato parere favorevole alla nomina di Olivier Murguet e José-Vicente de los Mozos in qualità di vicedirettori generali.

Il no alla fusione con Fca l’ultima goccia

Bolloré, Ceo e delfino dell’ex presidente del gruppo Nissan-Renault Carlos Ghosn, finito in carcere per illeciti finanziari, paga le frizioni con i vertici dell’azienda. E in particolare con il presidente di Renault, Jean-Dominique Senard.

A far propendere la dirigenza verso il cambio, secondo quanto riportano i media francesi, sarebbe stato il governo francese che detiene una quota del 15% di Renault e controlla due seggi nel Cda della società.

Inoltre hanno avuto un peso anche i rapporti ormai deteriorati con il partner Nissan che detiene il 15% di Renault senza diritto di voto, e di cui la casa transalpina detiene a sua volta il 43%.

Per il gioco dei pesi e contrappesi, sembra quindi aver pesato anche la volontà di chiudere definitivamente i conti con il passato.

Per inciso, Bolloré nei mesi scorsi era stato colui che aveva fatto saltare il banco sulla fusione con Fca.

Recentemente aveva dichiarato: «Renault si è lasciata alle spalle una possibile operazione di integrazione con Fca». Se vogliamo l’ultima goccia che ha fatto straboccare un vaso ormai stracolmo.

A riprova di quanto detto arrivano anche le dichiarazioni di Senard: «Questa è la vita delle aziende. Ci sono momenti in cui è utile per un’azienda trovare nuova linfa, non c’e’ nulla di personale. Il cambio al vertice «era necessario per il rinnovo dell’alleanza con Nissan».

Redazione MotorAge.it – Andrea Sicuro

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