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Chevrolet Corvette C7 Final Edition: finisce un’era

Questa versione speciale della supercar americana è l’ultima occasione per acquistare nuova una Corvette con motore anteriore longitudinale.

Diventerà da collezione 

Con la Final Edition la Chevrolet Corvette C7 si congeda alla grande. Infatti si tratta dell’ultima versione della leggendaria supercar americana con il motore anteriore longitudinale e la trazione posteriore. Impostazione tecnica che la Corvette ha da sempre, fin dalla primissima edizione nata nel lontano 1953, e che l’ha distinta da molte sportive europee di gran rango.

La prossima Corvette C8 passerà alla disposizione centrale del motore, layout eccellente utilizzato da decenni da Ferrari e Lamborghini, che per certi aspetti garantisce una guida al limite in pista più precisa, ma che potrebbe fare “storcere il naso” agli appassionati più puristi della Corvette abituati ai vizi (pochi) e alle virtù (molte) del motore anteriore longitudinale. Insomma, staremo a vedere, ma sicuramente la Corvette C7 Final Edition entrerà ben presto nei garage dei collezionisti. 

A proprio agio anche in pista

L’allestimento Final Edition è disponibile sulle versioni Grand Sport e Z06 e porta in dote novità sia di carattere estetico che tecnico. In questo caso il telaio è stato ulteriormente modificato per la guida in circuito, senza cedere minimamente al comfort tanto caro agli americani. Ma i sedili anatomici sportivi saranno l’ideale proprio in pista per ancorare saldamente pilota e passeggero quando si andrà alla ricerca del limite nelle curve. 

Le nuove appendici aerodinamiche in fibra di carbonio che aumentano il carico aerodinamico, saranno indispensabili per affrontare le curve con la massima precisione. Insieme agli pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2, le appendici sono offerte nel pacchetto opzionale Z07. Due le possibilità per il cambio. La prima, manuale a sette rapporti è particolarmente apprezzata dai guidatori sportivi “vecchia maniera”. Poi c’è automatico a 8 rapporti con una funzione manuale talmente veloce nell’inserire i rapporti da lasciare quasi senza fiato. 

La vettura si potrà scegliere con le tinte carrozzeria Sebring Orange, Tincoat Metallic e Ceramic Matrix Gray Metallic. All’interno, invece, spiccano i rivestimenti in pelle Nappa e microfibra che contribuiscono ad aumentare la qualità percepita di cui ci si aspetta per una supercar del genere, forse la più mitica tra quelle americane. 

Motorage.it – La redazione 

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