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Gruppo PSA: i successi che creano nuovi posti di lavoro

  Il gruppo PSA assumerà da dicembre 350 dipendenti presso lo stabilimento di Rennes. Saranno organizzati nuovi turni di lavoro per soddisfare la maggiore domanda commerciale dei SUV Peugeot 5008 e Citroen C5 Aircross, quest’ultimo in vendita da dicembre.

L’aumento della domanda ha bisogno di un parallelo innalzamento dell’offerta. È una banale legge economica che è stata tramandata a memoria e che serve a mantenere un equilibrio del mercato.

Su questo fronte il gruppo PSA non vuole lasciare nulla d’intentato. Anche se questo significa spendere qualcosa in più del previsto e rivedere i propri piani organizzativi. Presso lo stabilimento francese di Rennes saranno infatti assunte 350 persone. Ed è previsto anche un nuovo turno di lavoro.

Tutto questo per rispondere all’incremento della domanda commerciale del SUV Peugeot 5008, venduto in oltre 90.000 unità da quando è stato messo in vendita nel 2017. Al contempo debbono adeguarsi alla richieste della nuova Citroen C5 Aircross, in commercio da fine anno.

 Programma espansione.

Nel dettaglio, dei 350 nuovi dipendenti di PSA, 50 saranno assunti con contratto interinale a tempo indeterminato, altri 10 avranno un rapporto lavorativo stabile tradizionale. Essi saranno inseriti nei diversi settori della produzione. Si tratta di operai, manovratori, addetti alla manutenzione, meccanici del settore auto e capisquadra.

I nuovi assunti saranno inseriti in azienda da dicembre e lavoreranno in base al regime “VSD” (ovvero Venerdì, Sabato, Domenica). Le modalità dell’accordo saranno poi discusse e definite di comune accordo con le organizzazioni sindacali.

Come dichiara Thérèse Jocder, direttrice del sito di Rennes: «Il quarto turno conferma la dinamica avviata dal 2016 con la firma del Contratto del Futuro per Rennes. Questo contratto sottoscritto da quattro organizzazioni sindacali su cinque e con il sostegno della Città Metropolitana di Rennes e della Regione Bretagna, ha permesso di ammodernare il sito di Rennes e avviare la produzione del Citroën C5 Aircross. È un’ottima notizia per il sito di Rennes e un motivo di grande orgoglio per i suoi dipendenti» .

 I numeri non sempre spiegano tutto.

Lo sforzo industriale e gli investimenti affrontati da PSA dovrebbero influenzare positivamente anche la qualità (l’acquisizione di Opel è stata una bella scommessa). Nel caso dei programmi decisi per i marchi Citroen e Peugeot,  continuare ad incrementare la forza lavoro è di per sé un fatto positivo per dare ulteriori segnali di ambizione e desiderio di crescita.

Pare un peccato però che un’azione simile non sia stata intrapresa per il brand premium DS e per il SUV DS 4 Crossback, forse il più bello all’interno del gruppo nella categoria. Un modello che, per quanto più datato rispetto ai due citati, ha fatto da spartiacque nelle tecnologie del gruppo. Almeno quanto nella sua immagine espressa. E che oggi ha sempre un suo appeal speciale.

Questo dice che evidentemente i numeri non sempre sono importanti, o comunque raccontano soltanto una parte di verità. Questione di scelte.

Forse i vertici PSA preferiscono investire fortemente su modelli dalle maggiori potenzialità commerciali e vogliono far “conoscere”. Discorso che non ha coinvolto la DS 4 Crossback o la DS 5, anche se ciò che entrambi i modelli sono valsi in immagine è stato e continua ad essere importante. E l’immagine, si sa, è capace di fare da traino ad altre aspettative e mire commerciali.

   Redazione MotorAge.it New Generation

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