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Raduno Gradisca: sempre più internazionale

Sono sempre stati i grandi numeri di partecipanti a contraddistinguere il Città di Gradisca, ormai un classico dei raduni per gli appassionati di fuoristrada. E non solo italiani.

Nel Guinness dei primati questo famoso Raduno Internazionale 4×4 ci è già entrato da tempo e poi ha battuto se stesso, ed anche quest’anno le aspettative non sono state tradite; 628 equipaggi al via con una rappresentanza straniera del 32%. La conferma che sempre più appassionati di 4×4 della Mitteleuropa raggiungono il Belpaese per questo tradizionale appuntamento di dicembre, quest’anno alla sua 32ma edizione. C’è poi chi è arrivato nella cittadina isontina prima del raduno del 10 per un’escursione guidata sul Carso a visitare i siti dove si è combattuta la prima guerra mondiale. Il tour, anche con qualche percorso off-road, è interessante per come rievoca la drammaticità degli eventi in cui si scontrarono gli eserciti.

Nel week-end, la festa principale per gli amanti dell’off-road arrivati in Friuli Venezia Giulia da ogni parte d’Italia e da Austria, Germania, Svizzera, Liechtenstein, Cechia, Croazia, Slovenija, c’era anche un veicolo targato Tanzania ……

Dopo che Sindaco, consiglieri regionali con delegato Coni hanno tagliato il nastro tricolore, ecco subito in partenza le vetture degli sponsor principali del raduno, che ormai conta su brand di primo piano: Jeep, Bf Goodrich, Mobil 1, Lubriservice, nonché i veicoli della Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e varie ambulanze 4×4. Quindi, tutti gli altri, a farsi immortalare nei classici scatti fotografici sulla rampa, questa volta assieme a Maria Pappadà, miss Friuli Venezia Giulia 2016.

Il lungo serpentone dei 4×4 si è diviso dopo pochi chilometri; il percorso turistico prendeva la direzione nord verso il Collio, le Valli del Natisone, Judrio e la Slovenija, mentre la maggioranza degli equipaggi optava per il tacciato impegnativo con la discesa dei torrenti ghiaiosi, quasi totalmente in secca. Se solo pochi guadi caratterizzavano la parte iniziale del raduno, più avanti nell’itinerario ben altra cosa era l’attraversamento del Natisone con gli impegnativi guadi di Manzano.

La parte finale del percorso portava ai saliscendi sulle colline del Collio, in mezzo a vigneti e strette mulattiere, piuttosto difficili, dove non tutti i 4×4 potevano passare in base alle dimensioni. Molto impegnativa (e per questo l’organizzazione selezionava i veicoli), si presentava un’ultima variante caratterizzata da una notevole profondità del guado, decisamente non alla portata di tutti i 4×4. Questione di altezza da terra e altezza delle prese d’aria, di ridotte e coraggio.

Svariate come consuetudine del raduno di Gradisca le soste ristoro, tra cui il nuovissimo Ronchi San Giuseppe a Spessa di Cividale inaugurato proprio in occasione dell’evento off-road. Quando iniziava a far buio, i 4×4 sono stati indirizzati verso l’arrivo, non prima di aver percorso alcuni pistini ricavati nella golena del fiume Isonzo.

Foto della partenza e targa ricordo consegnate a tutti nella sala teatrale Bergamas, quindi le premiazioni. Vincitore del raduno, quale club ospite più numeroso con 11 equipaggi, è stato il Geländewagenfreunde premiato con il trofeo BF Goodrich; agli Svizzeri del Funk Off-road è andato il trofeo Mobil 1 – Lubriservice mentre le Jene 4×4 si sono aggiudicato il trofeo Jeep. Partecipante più giovane, Dominik Maier del ‘98 mentre Giuseppe Gustin, classe 1930 si è riconfermato il più anziano fuoristradista con alle spalle numerose partecipazioni al raduno di Gradisca. Curiosità nella manifestazione, la partecipazione di Silvia e Michele, freschi sposi solo il giorno prima ed il cui viaggio di nozze è stato proprio il Gradisca. L’organizzatore, come al solito il Gruppo Fuoristradistico Isontino Alpe Adria off-road (quelli del GFI), fornirà anche un aiuto solidale alle popolazioni colpite dal recente terremoto e per questo due soste ristoro proponevano l’amatriciana e le lenticchie a simboleggiare la destinazione del sostegno.

Sommati i 628 equipaggi di questa edizione, sono 17.490 in totale egli equipaggi che dal 1985 ad oggi hanno preso parte al Gradisca e possono dire “c’ero anch’io”.

Redazione MotorAge.it

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