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Passione auto – Quando una sigla firma la sportività

Alfa Romeo Quadrifoglio, BMW M, Cadillac V, Dodge SRT, Ford RS, Jaguar Land  Rover SVR e Subaru STI, ciascuna è una sigla carismatica utilizzata dalle singole Case per vetture particolarmente potenti. Ecco tutte le peculiarità.


Alfa Romeo Quadrifoglio
Utilizzata come porta fortuna nelle gare a partire dalla Targa Florio del 1923, da oltre trent’anni la sigla del Quadrifoglio verde contraddistinguono le Alfa Romeo più sportive. Modelli top di gamma come AlfaSud 1.5 e Sprint 1.5-1.7, 33 1.7, Spider 2.0 terza serie, 164 3.0 V6, 155 Turbo 16V, 145 2.0 Twin Spark, GT 1.9 JTD 170 CV lo esibiscono con orgoglio. In epoca più recente, a fregiarsi del Quadrifoglio verde sono state la Mito 1.4 Turbo Benzina 170 CV e la Giulietta 1750 Tbi.

Queste ultime, però, attualmente hanno abbandonato lo storico emblema su campo bianco, a favore dell’evocativa sigla Veloce. Il perché è presto detto: il Quadrifoglio è diventato appannaggio dell’Alfa Romeo stradale più potente e performante di tutti i tempi, ossia la Giulia con motore V6 biturbo da 510 CV di origini Ferrari.

BMW M
Più che una sigla, la BMW M gmbH è una vera e propria divisione sportiva nell’ambito del BMW Group. Fondata nel 1972 come BMW Motorsport, questa realtà di prestigio comincia la propria storia con la BMW 3.0 CSL “Batmobile”, caratterizzata da vistose appendici aerodinamiche e dalle strisce adesive color rosso, viola e azzurro. Tre tinte che diverranno le ufficiali di tutte le BMW M, come la 2002 Turbo, la mitica M1 e le varie generazioni di M3, M5, M6, X5 e X6. In sostanza, BMW M gmbh è sinonimo di vetture ad altissime prestazioni, con motori ed assetti esclusivi e un look non troppo dissimile rispetto a quello delle versioni più tranquille. Oggi la massima espressione di tale realtà è la BMW M5 con motore V8 TwinPower Turbo da ben 600 CV.

Cadillac V-Series
Se credete che le Cadillac siano rimaste le stesse lente e poco maneggevoli di tanti anni fa, ebbene vi sbagliate alla grande. Non solo, infatti, il prestigioso marchio in seno alla General Motors realizza vetture con dinamica molto più appagante di un tempo, ma si fregia anche della sigla V-Series. Il sub brand realizza vetture ad altissime performance globali, con motori potenti, freni instancabili e assetti più usuali sulle supercar europee. In particolare, nel 2009 la seconda generazione della Cadillac CTS-V Sedan, con motore V8 6.2 litri Supercharger 556 CV, ha staccato al Nurburgring l’eccezionale tempo sul giro pari a 7:59.32, non poi così distante dal 7:56 della coeva Porsche Panamera Turbo.

Attualmente il modello di punta è l’ultima edizione della CTS-V Sedan, lussuosa berlina equipaggiata dal motore V8 6.2 litri Supercharger erogante 649 CV. Un bolide capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 3”7/10 e raggiungere 320 km/h di velocità massima.

Dodge- Jeep  SRT
Acronimo di Street Racing Technology, la sigla SRT identifica un brand sportivo nell’ambito del Gruppo FCA nato all’inizio degli Anni 2000 per la realizzazione di kit sportivi, poi evolutosi con la creazione di vere e proprie supercar come l’ultima edizione della Viper. Attualmente la massima espressione della SRT è rappresentata dalle Dodge Challanger e Charger Hellcat, il cui motore V8 sovralimentato mediante compressore volumetrico eroga la bellezza di 707 CV. Ma anche la Jeep Gran Cherokee SRT dice la sua, dall’alto del motore V8 6.4 litri da 468 CV, capace d’imprimere l’impressionante accelerazione 0-100 km/h in 5”.

Ford RS
Nata nel 1968, la sigla RS di Ford significa Rally Sport e ha dato i natali a molte sportive leggendarie. La prima di queste è la Escort RS 1600 del 1970, con motore 4 cilindri bialbero 2 litri  da 120 CV, peso contenuto in soli 879 kg e un’accelerazione 0-100 km/h in 8”9/10 che si lasciava alle spalle nientemeno che l’Alfa Romeo 1750 GT Veloce. Nel corso degli anni, sono nate le varie Escort RS Turbo, la Sierra e l’Escort  RS Cosworth e le tre generazioni di Focus RS. L’ultima di queste impiega il motore 2.3 litri turbo Ecoboost da 350 CV, nonché una sofisticata trazione integrale. Per molti l’attuale Focus RS è il punto di riferimento assoluto tra le sportive del Segmento C.

Jaguar Land Rover SVR
Da due anni il Gruppo Jaguar Land Rover ha dato i natali alla Special Vehicle Operation (SVR), che realizza vetture ad altissime prestazioni caratterizzate da assetti e look ultra sportivi. Della partita vi sono la Jaguar F-Type SVR da 575 CV (ma secondo alcune indiscrezioni potrebbe arrivare anche una F-Pace SVR), nonché la Range Rover Sport SVR. In particolare, quest’ultima adotta un motore V8 5 litri sovralimentato da un compressore volumetrico Eaton erogante 551 CV, accelera da 0 a 100 km/h in 4”7/10 e si è dimostrata particolarmente a proprio agio tra le curve del Nurburgring. Perché “l’inferno verde” è uno dei territori di collaudo per eccellenza delle Jaguar e Land Rover SVR.

Subaru STI
La Subaru Tecnica International (STI) è legata a doppio filo con la storia della mitica Impreza. E l’ Impreza STI è sinonimo di vittorie nel Mondiale Rally (seppur appartenenti al passato), motore boxer turbocompresso dalle potenze impressionanti e trazione integrale permanente Symmetrical. Attualmente l’unica STI rimasta nel listino della Casa delle Pleiadi si chiama semplicemente WRX STI (chissà perché hanno abbandonato il nome Impreza), è una berlina quattro porte con motore boxer turbo 2.5 litri da 300 CV e la sua trazione integrale assicura quell’”effetto calamita” che rende insuperabili le Subaru in tenuta di strada. Inutile dire che le Subaru STI  hanno una schiera di appassionati in tutto il mondo, alla medesima stregua di quanto avviene per la Porsche 911.

Gian Marco Barzan

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