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Nuovo motore V6 Infiniti – Il migliore di sempre

Dietro a un potente motore moderno c’è un gran lavoro di progettazione, finalizzato a far coesistere aspetti apparentemente inconciliabili, come alte performance e consumi ridotti, silenziosità di marcia e alti regimi di rotazione. Obiettivi, questi, pienamente raggiunti dall’inedito V6 3.0 a doppio turbocompressore by Infiniti, che equipaggia la Q50.

Ultraleggero
Il largo impiego di leghe leggere ad altissima resistenza permette al nuovo V6 twin turbo Infiniti di far segnare un peso pari a soli 194,5 kg, ossia 14,5 in meno rispetto al precedente V6 3.7 aspirato. L’inedito propulsore, siglato VR, è realizzato con due step di potenza- coppia: 304 CV a 6.400 giri/min. e 400 Nm da 1.600 a 5.200 giri/min., nonché 405 CV a 6.400 giri/min. e 470 Nm da 1.600 a 5.200 giri/min.. Quest’ultima configurazione deve la sua maggiore potenza a una serie d’interventi, che vanno dalla diversa centralina elettronica d’alimentazione, alla pompa dell’acqua maggiorata e dal sistema di scarico specifico, al particolare sensore ottico collegato ai turbocompressori. Sensore che consente di aumentare del 30% il regime di rotazione delle turbine stesse, incrementando le performance.

Più potenza, meno consumi
Tornando al discorso dei fattori apparentemente in antitesi tra loro, ai guadagni di potenza del V6 twin turbo rispetto all’unità precedente, corrisponde la diminuzione dei consumi di benzina. Secondo la prestigiosa Casa giapponese in seno alla Nissan, infatti, è stato conseguito un buon -6,7%. I segreti di questi progressi sono tanti, a cominciare dalla filosofia downsizing che ha visto ridurre la cilindrata (da 3.7 a 3.0 litri) e introdurre la sovralimentazione. Inoltre, i progettisti della Infiniti hanno studiato e messo a punto il sistema Advanced Timing Control che regola in modo ottimale la risposta del motore ai comandi dell’acceleratore. Quanto alla sovralimentazione, i turbocompressori abbisognano di pochissimo gas di scarico per entrare a regime e, quindi, i ritardi di risposta sono quasi assenti. Infine, l’intercooler è del tipo acqua- aria e contribuisce a ottimizzare il rendimento.

“Complimenti per la diretta”
Il motore Infiniti V6 3.0 twin turbo porta al debutto anche l’iniezione diretta di benzina in camera di scoppio. Quest’ultima, siglata DIG (Direct injection gasoline) contribuisce al discorso “più performance e meno consumi” ma anche alla prontezza di risposta del propulsore. Completa l’opera il collettore lato scarico integrato nella testa del cilindro; in tale modo si è potuto avvicinare al massimo il catalizzatore alla camera di scoppio e favorirne la rapida entrata a regime.

Gian Marco Barzan

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