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F1 2015 – GP Singapore, finalmente torna ” SuperSeb “

Ora solo otto punti separano Vettel da Rosberg, ci vorrebbe un “miracolo”(nel quale a Maranello sperano fortemente) nonostante il ritiro del britannico al GP Singapore. Hamilton: “La Ferrari veloce? Eravamo noi a essere più lenti”

La Ferrari SF15-T di questa stagione va indubbiamente alla grande rispetto al più recente passato di Maranello. Tutto merito di Seb? Certo la presenza del pilota tedesco è decisiva e trainante, ma anche la vettura ha i suoi meriti…
E poi… Ieri a Marina Bay è successo di tutto… cronometri, fastidiose safety car, freccette color argento e persino uno spettatore incosciente che improvvisamente ha deciso di farsi una passeggiata sul circuito. Ma”SuperSeb” non si  è lasciato distrarre o innervosire, neppure spaventare, ma ha continuato a rifilare distacchi mostruosi agli avversari e non si è fatto scoraggiare.

Sebastian Vettel ha vinto per la terza volta nel Mondiale F1 2015 e grazie ai 25 punti conquistati al GP Singapore, è riuscito anche a smuovere le classifiche Formula 1, specie quella riservata ai piloti.
Perfino nella conferenza stampa che si è tenuta al termine del GP di Singapore, Sebastian Vettel, con spiccato ottimismo ha affermato che “adesso è il momento di pensare al miracolo”, facendo capire che qualche labile speranza per la conquista del titolo piloti esiste ancora, anche se sappiamo che il distacco da Hamilton resta ancora elevatissimo.  Pochi movimenti nella graduatoria riservata ai costruttori, nella quale la Mercedes, forte di dieci gare vinte sulle tredici disputate fino ad ora, prosegue il suo dominio.
Lewis Hamilton continua tranquillamente ad essere il leader del mondiale ma da Singapore torna a casa con zero punti e un ritiro fastidioso da digerire. Alla domanda relativa agli eventuali problemi con il nuovo motore risponde: “apparentemente è così, ma non sappiamo la causa. Mi sentivo bene, mi sono trovato in quarta posizione prima del problema, cominciavo a essere contento e pensavo di raggiungere quelli davanti a me. La Ferrari è andata più forte? Sì, saranno veloci, ma qui siamo stati noi ad essere lenti e dobbiamo capire il perché, speriamo non si ripeta nella prossima gara“.
Indubbiamente una giornata no per il britannico, tuttavia,  la lotta per il titolo iridato potrebbe tornare ad accendersi.
Anche per Kimi Räikkönen la giornata non è stata delle migliori: avrebbe potuto ottenere la seconda piazza, se solo fosse riuscito a superare Ricciardo al via. Invece il pilota finlandese si è dovuto accontentare di mantenere la posizione rimediata nelle qualifiche del sabato.

A proposito di Daniel Ricciardo, la pista di Marina Bay l’ha reso protagonista di un vero e proprio rinascimento sportivo, concretizzatosi appunto a Singapore, con una bella lezioncina al cadetto russo di casa. Nell’attesa che forse, nella prossima stagione, i motori Red Bull vengano tinti di rosso Ferrari, torna a sognare un meritato ruolo da protagonista in F1. Daniel si è esaltato parecchio per il secondo posto e secondo podio stagionale. Contro un Vettel così era impossibile fare meglio…

Nella bellezza paesaggistica, la modernità onnipresente, la sontuosità del paddock del circuito di Singapore si e concretizzato un sogno: una pole position che mancava dal 2012, due monoposto sul podio (evento che non si verificava da due anni) e un dominio in gara che ha ricordato a molti le gesta di Schumy. Nel GP Singapore abbiamo visto la Ferrari migliore dell’anno, e Vettel è infatti tornato di colpo ad essere il “SuperSeb” della Red Bull, quello che scattava dalla pole e poi via, fino alla bandiera a scacchi.
Probabilmente non ci sarà un altro Schumacher, ma la classe e la sete di vittoria di Sebastian cominciano davvero a ricordare quelle del suo leggendario connazionale.

ORDINE DI ARRIVO – Classifica piloti e costruttori

1. Sebastian Vettel – GER – Ferrari – 2:01:22.118 – 25
2. Daniel Ricciardo-AUS – Red Bull Racing – +1.478s – 18
3. Kimi Räikkönen – FIN – Ferrari – +17.154s -15
4. Nico Rosberg – GER – Mercedes – +24.720s – 12
5. Valtteri Botta – FIN – Williams – +34.204s – 10
6. Daniil Kvyat – RUS – Red Bull Racing – +35.508s – 8
7. Sergio Perez – MEX – Force India – +50.836s – 6
8. Max Verstappen – NED – Toro Rosso – +51.450s – 4
9. Carlos Sainz – ESP – Toro Rosso – +52.860s – 2
10. Felipe Nasr – BRA – Sauber – +90.045s – 1
11. Marcus Ericsson – SWE – Sauber – +97.507s – 0
12. Pastor Maldonado – VEN – Lotus – +97.718s – 0
13. Romain Grosjean – FRA – Lotus – DNF – 0
14. Alexander Rossi – USA – Marussia – +2 laps – 0
15. Will Stevens – GBR – Marussia – +2 laps – 0
NC. Jenson Button – GBR – McLaren – DNF – 0
NC. Fernando Alonso – ESP – McLaren – DNF – 0
NC. Lewis Hamilton – GBR – Mercedes – DNF – 0
NC. Felipe Massa – BRA – Williams – DNF – 0
NC. Nico Hulkenberg – GER – Force India – DNF – 0

Classifica Mondiale Piloti
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 252 punti
2 Nico Rosberg (Mercedes)  211 punti
3 Sebastian Vettel (Ferrari)  203 punti
4 Kimi Räikkönen (Ferrari)  107 punti
5 Valtteri Bottas (Williams)  101 punti
Classifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes     463 punti
2 Ferrari     310 punti
3 Williams-Mercedes   198 punti
4 Red Bull-Renault   139 punti
5 Force India-Mercedes  69 punti

 

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