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Audi Q7: “Cura dimagrante” e tanto fascino

L’imminente Salone di Detroit farà da teatro al lancio dell’Audi Q7 di seconda generazione. Modello che, in virtù della massa a vuoto pari a 1.995 kg, è il più leggero della propria categoria.

D’accordo, siamo pur sempre vicini alle due tonnellate, ma il dato eclatante si riferisce soprattutto ai ben 325 kg in meno rispetto al Q7 “prima maniera”. Merito della costruzione leggera di cui alla Audi sono maestri da ormai vent’anni.

Linea understatement
Sarà che siamo in tutt’altra epoca rispetto al debutto del primo Q7, fatto sta che la nuova generazione del prestigioso SUV con i quattro anelli ha uno stile molto meno appariscente. Al riguardo, comparandolo con la prima edizione, tale modello è di 37 mm più corto e 15 mm più stretto, contribuendo quindi a un’estetica meno “gridata” rispetto al passato.
E proprio l’understatement, del resto, riguarda pure il concorrente per antonomasia che risponde al nome di BMW X5. Inoltre, tra i punti salienti del Q7 vi sono gli specchietti retrovisori che poggiano sui listelli sotto i finestrini (“alleggerendo” visivamente l’insieme), i classici montanti posteriori massicci e inclinati e il single frame fortemente scolpito con spessi listelli trasversali. Infine, i proiettori sono, a scelta del cliente, con tecnologia xeno, LED o LED Matrix, mentre le luci diurne a LED hanno la suggestiva forma di una doppia freccia.

Abitacolo ricercato e “wrap- around”
Come da tradizione ormai consolidata, il nuovo Q7 accoglie i suoi passeggeri in un’atmosfera elegante e raffinata. Uno spazio generoso caratterizza altresì l’abitacolo, mentre il design appare estremamente lineare e i materiali di gran pregio sono disponibili in diverse combinazioni. Dal canto suo il “wrap-around”, che dalle portiere si estende fino al cruscotto, dona a pilota e passeggeri una sensazione di protezione.
Gli elementi di interfaccia, appositamente studiati per il Q7, sono ubicati nella consolle centrale orientata verso il guidatore e vi è pure la possibilità di richiedere l’Audi virtual cockpit (strumentazione completamente elettronica) come avviene per la TT. Degno di nota, inoltre, il nuovo pannello di comando MMI all in touch. Quest’ultimo, infatti, ha un grande touchpad che rende “un gioco da ragazzi” la gestione dei sistemi di bordo.

Ha a cuore l’ambiente
Per quanto concerne i motori, il nuovo Q7 sarà disponibile al lancio con il 3.0 TDI 272 CV e il 3.0 TFSI a benzina 333 CV, in grado di far segnare rispettivamente 6”3/10 e 6”1/10 sullo 0-100 km/h. Quanto al consumo, la versione TDI è accreditata di 5,7 litri per 100 km nel ciclo combinato, corrispondenti a 149 g/km di CO2. Ma il vero e proprio record in termini di risparmio di carburante spetterà alla futura versione Q7 e-tron quattro, un modello ibrido plug-in con motore Diesel e potenza complessiva di 373 CV capace di contenere il consumo medio in appena 1,7 litri per 100 km. Il che vuol dire emissioni di CO2 inferiori a 50 g/km. Difficile, difficilissimo fare meglio.

Gian Marco Barzan

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