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Più 12% per l’aumento del bollo auto nel 2015

La percentuale del bollo dipende dalla cilindrata e dalle emissioni inquinanti dei veicoli: ma ci sono anche le auto e moto che non lo pagheranno. Qui di seguito l’elenco. 

Pare incredibile dopo tutti i tartassamenti ricevuti di recente, ma uno dei provvedimenti contenuti nella bozza sulla riforma della Pubblica amministrazione voluto dal Governo Renzi e promossa dal ministro Marianna Madia, riporta una sgraditissima sorpresa per gli automobilisti:  nel 2015 il bollo aumenterà fino al 12%.La percentuale del bollo dipende dalla cilindrata e dalle emissioni inquinanti dei veicoli, chiaramente più la vettura è vecchia e più alte sanno le emissioni quindi più caro il bollo. La decisione sulla percentuale di aumento definitiva  della tassa di possesso della vettura spetta alle le stesse Regioni e Province. Una buona notizia per i proprietari di autovetture di grossa cilindrata: dal prossimo anno il superbollo sarà abolito definitivamente.

Ma ci sono anche gli esoneri.

Veicoli elettrici: sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica per 5 anni dalla prima immatricolazione. Negli anni successivi, è previsto l’ammontare di solo un quarto dell’importo rispetto ai veicoli a benzina

 

Motocicli e ciclomotori: anche questi sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica per 5 anni dalla prima immatricolazione, ma diversamente dalle auto elettriche, dopo il quinto anno dall’immatricolazione il bollo andrà pagato per intero.

Veicoli a GPL e metano: è prevista una riduzione di 3/4 del costo della tassa di circolazione per i possessori delle auto a alimentazione GPL e metano: in pratica il costo è  di un quarto del bollo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina.

Autoveicoli ibridi: il costo della tassa di circolazione per questi veicoli dipende essenzialmente dalle Regioni, infatti in alcune è prevista l’ esenzione di 3 anni se le vetture sono di nuova immatricolazione.

Veicoli storici: solo se hanno già compiuto 30 anni, secondo la data di costruzione e prima immatricolazione, sul territorio europeo, è prevista l’esenzione totale. L’esenzione è automatica e non è necessario fare richieste particolari o iscriversi ad alcun registro. La condizione essenziale è che  il veicolo non venga utilizzato, in caso contrario il bollo costerà 28,40 euro per le automobili e 11,36 euro per i motoveicoli, sempre che non siano utilizzati a scopi professionali.

Anche le automobili che hanno dai 20 ai 29 anni potrebbero non pagare la tassa di possesso, se sono iscritte all’ASI (Auto-Moto Club Storico Italiano) e questa ha rilasciato un regolare attestato di storicità. Per le moto, l’attestato deve essere rilasciato dalla FIM ( Federazione Motociclistica Italiana).

Veicoli destinati ai portatori di handicap o disabili:  autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo, autoveicoli per trasporti specifici, motocarrozzette, motoveicoli per trasporto promiscuo, motoveicoli per trasporti specifici, con limitazione di cilindrata fino a 2000 cc per i veicoli a benzina e fino a 2800 cc per i veicoli diesel, sono tutti esenti dal pagamento del bollo, sia che le auto siano condotte dai disabili stessi che dai loro accompagnatori. Nauralmente l’esenzione è applicabile a una sola autovettura per persona e la targa di questo deve essere denunciata alla presentazione della domanda.

Speriamo che le brutte sorprese per gli automobilisti e motociclisti siano finite qui.

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