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RENAULT TWINGO: LA RIVOLUZIONARIA

renault-twingo-test-driveLA STORIA – La prima generazione della Twingo è stata presentata nel 1992 al Salone dell’Automobile di Parigi; proponeva una carrozzeria a tre porte dalla linea morbida e arrotondata, caratterizzata da fari anteriori a “ranocchio” e da una marcata ricerca dell’originalità, quasi al limite dell’eccentricità. La trazione era sulle ruote anteriori, la motorizzazione era unica, un 1.2 litri con 54 CV. Velocità massima 150 km/h. La seconda generazione sempre a trazione anteriore e con carrozzeria a tre porte è stata presentata nel 2007 al Salone dell’Automobile di Ginevra ed era esteticamente meno personale, iù seriosa. L’intervento più importante era stato operato sull’abitacolo dove i quattro posti erano stati organizzati su poltroncine singole, con le posteriori che potevano scorrere longitudinalmente così da ampliare lo spazio per sistemare con maggior comfort le gambe dei passeggeri oppure, a seconda delle necessità, la capacità del vano bagagli. La terza generazione rappresenta una rottura con il passato in quanto la trazione e il motore sono posteriori, le porte sono diventate cinque e il progetto si è sviluppato in comune con quello della Smart Forfour, con la quale condivide il settanta per cento dei particolari tecnici invisibili, mentre il novanta per cento dei pezzi visibili è differente. Entrambe sono costruite sulle stesse catene di montaggio dello stabilimento sloveno di Novo Mesto.


LO STILE – La linea della Twingo di terza generazione è particolarmente accattivante e dall’accentuata personalità, che le vivaci colorazioni della carrozzeria e gli sfiziosi “abbellimenti extra serie” rendono ancor più simpatica. Il frontale à molto corto e bombato e ricorda quello dell nuova Fiat 500, mentre il parabrezza è molto inclinato; sotto il cofano ci sono soltanto i serbatoi del liquido dei freni e per il raffreddamento del motore, oltre alla vaschetta del liquido del lavavetro, mentre la coda è particolarmente spiovente, co un vano bagagli non molto capiente (188 litri).

L’ABITACOLO – L’abitacolo della Twingo di terza generazione costituisce una piacevole sorpresa sia perché da tre porte si è passati a cinque porte cosa questa che facilita l’accesso ai posti dietro, sia perché, a parte qualche plastica dura, dà l’impressione di un’accurata ricerca della qualità, con finiture addirittura superiori a quelle della Clio, senza contare che vi è la possibilità di accedere a tutta una seie di equipaggiamenti supplementari come il tetto panoramico in tela apribile. Vi sono anche alcune sfiziose trovare come il vano portaoggetti presente sulla pancia che è asportabile come una borsa o lo schienale del passeggero anteriore abbattibile che consente di trasportare oggetti lunghi fino a due metri e trenta centimetri. Interessante anche il sistema multimediale R & Go che consente la connessione con lo smartphone sia iOS sia Android trasformandolo, grazie a un’App specifica, in un vero e proprio computer di bordo.

LA TECNOLOGIA – Sotto il cofano posteriore si possono trovare due motorizzazioni, entrambe a benzina, a tre cilindri, turbo, con start&stop. La prima ha una cilindrata di 898 cc con 90 CV di potenza già visto su Clio e Captur, ma sostanzialmente riprogettato al 50 per cento dei componenti in modo da adattarlo alla sua nuova funzione. Con una coppia di 135 Nm, assicura consumi nel ciclo misto di 4,3 litri/100 chilometri, con emissioni di Co2 di 99 g/km. L’altro motore, il 999 cc aspirato con 70 CV a 6000 giri/minuti ha una coppia massima di 91 Nm e circa il 90 per cento è disponibile da 1000 giri/minuto Il suo consumo è di 4,2 l/100 km e le emissioni di CO2 di 95 g/km. Tre gli allestimenti (Wave, Live ed Energy) ai quali si aggiungono la Special Edition Energy OpenAir con le due sopracitate motorizzazioni, che ha il tetto apribile in tessuto e la Energy Sport Sport con il solo motore 898 cc con 90 CV dotata di equipaggiamenti esclusivi tra cui i cerchi in lega da 16”, gli interni in colore rosso, gli sterni rossi e bianchi, la pedaliera in alluminio, il pomello del cambio sportivo e le sellerie misto pelle/tessuto. Decisamente aggiornata la dotazione tecnologica; oltre ai tradizionali sistemi fi sicurezza (ABS ed ESP) sono disponibili l’allarme corsia, il controllo pressione pneumatici e l’Hill Start Assist per facilitare le partenze in salita.

LA STRADA – Il passo allungato di 13 centimetri rispetto alla seconda generazione ha aumentato lo spazio all’interno dell’abitacolo anche per quanto riguarda i posti posteriori, per i quali, la nuova soluzione delle cinque porte, ha migliorato l’accesso e le operazioni d’installazione di un seggiolino per bambini. Il posto guida poi è il più alto riscontrabile tra le city car e questo sarà gradito in modo particolare dal pubblico femminile. La dote principale della nuova Twingo è rappresentata dall’agilità di guida assicurata dall’innovativa architettura con motore posteriore, che garantisce un raggio di sterzata (4,3 metri) che le consente di parcheggiare in spazi ridotti come se girasse su se stessa. Nel traffico più caotico se la cava molto bene soprattutto con la motorizzazione da 70 CV. Quella più potente invece privilegia il traffico extraurbano e le tratte autostradali; con un solo rimpianto: la diminuita autonomia in quanto la capacità del serbatoio carburante è scesa, rispetto alla seconda generazione, da 40 litri a 35 litri.

LA TECNICA
motore: 3 cilindri posteriore trasversale a benzina, 999 cc, 70 CV a 6000 giri/minuto, 91 Nm a 2850 giri/minuto
emissioni CO2: 105 g/km
classe ambientale: Euro 6
trazione: posteriore
sterzo: a cremagliera
raggio di sterzata: 4,3 metri
cambio: manuale 5 marce + retromarcia
sospensioni: anteriori McPherson, posteriori schema De Dion
freni: anteriori a disco, posteriori a tambutro
vano bagagli: da 188 a 980 litri
serbatoio carburante: 35 litri
peso: 1018 kg
misure: lunghezza 3,600 m, larghezza 1,650 m, altezza 1,550 m; passo 2,490 m
accelerazione 0 – 100 m: 14”5/10
velocità massima: 151 km/h
consumi: urbano 5,0 l/100 km, extraurbano 3,7 l/100 km, combinato 5,0 l/100 km
prezzi: da 9950 euro a 14.750 euro

Gianni Montani

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