MotorAge New Generation

PEUGEOT RCZ 1.6

 

Spirito Coraggioso

Creata dalla matita del responsabile designer concept Peugeot, Jean-Christophe Bolle-Reddat, è la logica evoluzione della coupé RC Pique del 2002 e della berlina prototipo 908RC del 2006 che avrebbe dovuto montare il motore V12, opportunamente tranquillizzato, della 908 che ha corso a LeMans. Esposta come concept al Salone di Francoforte del 2007, la RCZ aveva colpito per la sua linea futurista accentuata da quel tetto a doppia gobba che per certi versi ricordava le vetture sportive degli anni ’60 firmate da Zagato. Nonostante tanta ammirazione da parte del pubblico, pochi credevano che quella bella vettura sarebbe entrata in produzione così com’era. Invece i vertici Peugeot hanno avuto il coraggio di farlo e due anni dopo, sempre a Francoforte, venne presentata la versione definitiva, praticamente uguale alla concept. Prodotta negli stabilimenti austriaci Magna Steyr di Graz sul pianale della 308, la RCZ è la prima vettura Peugeot che si identifica con delle lettere, le iniziali del progettista “RC” e la “Z” probabilmente in omaggio a Zagato, anziché con la caratteristica numerazione contraddistinta dallo zero al centro.

L’ESTETICA – Muso corto, posizione di guida avanzata e parafanghi muscolosi, sono elementi che le conferiscono un aspetto molto sportivo, ulteriormente accentuato dalla cornice in alluminio satinato che segue la linea ellissoide dell’abitacolo e i cerchi da 19” (optional). Vista dallo specchietto retrovisore di chi sta davanti, intimorisce per quel suo sguardo felino con al centro il leone Peugeot, ridisegnato in occasione dei 200 anni del Marchio e che debutta proprio sulla RCZ. Se la si guarda da dietro, colpisce la larghezza della carreggiata, +63 mm rispetto alla 308 e lo spoiler automatico a incidenza variabile, particolari che lasciano intuire un buon attaccamento al terreno.

LA MECCANICA – Sebbene il pianale sia quello di vetture più tranquille, come la 5008 e la 3008, sia le sospensioni che i freni sono stati opportunamente adeguati al carattere sportivo della RCZ. Nella versione più potente, la barra stabilizzatrice anteriore è maggiorata e i dischi dei freni anteriori passano da 302 a 340 mm. Le motorizzazioni a disposizioni sono tre, 2 a benzina da 1.6 litri da 156 o 200 cv e 1 diesel da 2.0 litri da 163 cv. Il cambio è manuale a 6 rapporti, disponibile anche automatico solo per il benzina da 156 cv. I motori, sono tutti a 16 valvole con doppio albero a cammes. Nei benzina sono a fasatura variabile azionati da catena, doppia turbina, iniezione diretta sequenziale e blocco in alluminio. Nel diesel, sono a fasatura fissa azionati da cinghia dentata, una turbina, iniezione common-rail e blocco in ghisa.

 LE PRESTAZIONI – Non sono poi molto diverse fra le tre versioni, con una velocità massima che supera abbondantemente i 200 km/h. Qualche leggera differenza nella accelerazione 0-100, che varia dai 7,5 sec del 200 cv ai 8,2 sec del Diesel. Penalizzato di ulteriori 0,5 sec il 1600 cc da 156 cv con il cambio automatico. La ripresa non è molto brillante e almeno con il 156 cv per fare un sorpasso è indispensabile scalare una marcia. Dando per scontata la superiorità delle prestazioni con il 200 cv e l’economia nei consumi del diesel, abbiamo deciso di provare su una lunga distanza il 1600 cc da 156 CV con il cambio manuale. Solo in questo modo è possibile fare una valutazione corretta e obbiettiva, in linea con quelle che potrebbero essere le opinioni ed i riscontri di normale guidatore.

Autostrada, strade statali e passi di montagna tra Italia, Francia, Germania e Austria per un totale di oltre 2000 km, con una doverosa puntatina al Museo Peugeot di Sochaux. Ciò che è risultato da subito evidente sono stati i contenuti consumi di carburante reali, peraltro molto simili a quelli indicati dal computer di bordo, indipendentemente dal tipo di strada percorsa e dal tipo di guida adottata. Tranquilla e costante in autostrada (7,2 l/100), più sportiva con molte cambiate in montagna e sulle strade statali (7,8 l/100). Qualcosa in più (8,7 l/100) sulle autostrade tedesche dove, salvo indicazioni in loco non ci sono limiti di velocità, si sono toccati agevolmente i 200 km/h. Se si vuole ricercare i meriti di questi dati, certamente la tecnologia evolutiva dei motori fa la sua parte, ma non di meno il coefficiente aerodinamico Cx 0,32 e il peso di soli 1300 kg. Nelle strade con curve si apprezza la tenuta di strada e il contenimento offerto dai sedili moderatamente anatomici. La posizione di guida e personalizzabile grazie alle millimetriche regolazioni del sedile e del volante sia in altezza che profondità. I 156 cv del motore da 1600 cc consentono una piacevole guida sportiva in tutta sicurezza. Chi vuole provare qualche scarica di adrenalina deve optare per il 200 cv e se è molto esperto può anche escludere totalmente l’ESP. Però bisogna ricordare che la strada non è una pista.

ABITABILITÀ – Per limpronta sportiva è cconfortevole, con rifiniture in pelle (optional) sia per i rivestimenti che per i sedili a regolazione elettrica memorizzabile e riscaldabili. Completa e ben visibile la strumentazione, bello il volante con inserti in alluminio in corrispondenza dell’appoggio del pollice per una sicura impugnatura. Lo schermo multifunzione a scomparsa si solleva al centro della plancia quando si inserisce la chiave, ma volendo può essere chiuso manualmente. La dimensione di 7” consente una buona visibilità del sistema di navigazione con il quale si interagisce con dei pulsanti posti sulla consolle centrale dove si trova anche la tastiera per il telefono e la regolazione bi-zona della climatizzazione.

Davanti il passeggero, un capiente cassetto portaoggetti, refrigerabile con l’aria condizionata. Sul tunnel centrale, a fianco del freno a mano, una presa tipo accendisigari a 12V, il pulsante per azionare manualmente lo spoiler posteriore e i pulsanti per modificare i parametri del computer di bordo. Tra i due sedili c’è anche un piccolo vano portaoggetti il cui coperchio funge da bracciolo, ma con un tipo di regolazione assolutamente inadeguata. Pur essendo indicata sulla Carta di Circolazione una abitabilità per 4 persone, solo i passeggeri anteriori possono di fatto contare su un viaggio confortevole.

 I due posti posteriori, pur essendo anch’essi rivestiti in pelle, sono di fortuna e anche di difficile accesso, ripiegare lo schienale anteriore non basta se non lo si fa anche scorrere manualmente. A malapena ci possono stare 2 bambini o un cane, facendo attenzione al sole che picchia sul lunotto sopra la testa. Di buono c’è che lo schienale è ribaltabile in modo da aumentare di ulteriori 50 cm l’abbondante capacità del vano bagagli che già in condizioni normali misura 1×1 mt con una altezza di 40 cm. Peccato che sotto il piano non c’è la ruota di scorta pur essendoci il posto.

PREZZI
Benzina
1.6 litri 156 cv/115 kW – 27.500 euro manuale
– 28.800 euro automatica
1.6 litri 200 cv/147 kW – 30.300 euro

Diesel
2.0 litri 163 cv/120 kW – 29.900 euro

Valutazioni e guida all’acquisto
La dotazione di serie è molto ricca, ma se si vuole gli interni pelle da 3600 a 4400– Sistema multimediale con navigatore e schermo da 7” 1800 – cerchi da 19” 700 – tetto in carbonio 1200.

 

I PREGI
-Consumi sempre contenuti
-Tenuta di strada
-Comfort
-Capacità bagagliaio

I NEI
-Ripresa lenta
-Visibilità penalizzata dai grossi montanti
-Bracciolo centrale inadeguato
-NO ruota di scorta

SCHEDA TECNICA PEUGEOT RCZ 1.6 litri 156 CV
Motore
4 cilindri in linea anteriore trasversale 16V – bialbero a fasatura variabile –Doppio turbo – Euro 5
Cilindrata (cc) 1598
Potenza massima kW/CV a giri min.- 115/156 a 6000 giri
Coppia massima (Nm a giri/min.) 240 Nm a 1400/4500 giri
Prestazioni dichiarate
Velocità max (km/h) 217
Accelerazione 0-100 km/h (sec) 8,0
Consumi dichiarati
Ciclo urbano (l/100 km) 8,3
Ciclo extraurbano (l/100 km) 5,2
Ciclo combinato (l/100 km) 6,7
Emissioni CO² (g/km) 155
Trasmissione al suolo
Trazione anteriore con controllo elettronico di stabilità ESP
Cambio manuale a 6 rapprti (Automatico a richiesta)
Freni anteriori/posteriori a disco, anteriori ventilati con ABS
Pneumatici 235/45R18 – (optional: 235/40R19)
Corpo vettura
Carrozzeria 2 porte, 2+2 posti
Sospensioni anteriori tipo pseudo McPherson con molle e ammortizzatori adraulici e barra stabilizzatrice.
Sospensioni posteriori a traversa deformabile con barra stabilizzatrice integrata, molle e ammortizzatori idraulici.
Sterzo a cremagliera con servosterzo variabile in funzione della velocità
Diametro di volta (mt) 10,6
Pesi e Misure
In ordine di marcia (kg) 1275
Peso massimo (kg) 1740
Lunghezza/larghezza/altezza (mm) 4287/1958/1359
Passo (mm) 2612
Carreggiata anteriore/posteriore (mm) 1580/1593
Dimensioni vano bagagli larghezza/altezza (mm) 1000/1000
Lunghezza vano bagagli (mm) 1000/1500
Volume vano bagagli (litri) 384/760
Capacità serbatoio carburante (litri) 55

 Paolo Pauletta
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