MotorAge New Generation

Grazie ZAGATO

Una vita dedicata all’auto

   La carrozzeria Zagato, da sempre simbolo di auto sportiva, ha perso colui che creò molte delle più belle vetture sportive del dopoguerra: Elio Zagato. Aveva 88 anni ed era figlio di Ugo che fondò l’azienda nel 1919. Una vita dedicata all’automobile, dalle corse al design.

Ha partecipato a 150 competizioni vincendo tra l’altro cinque campionati italiani nella categoria Granturismo. Dalla sua matita sono nate creature immortali con i Marchi più prestigiosi, caratterizzate quasi sempre dai fari carenati, dalla doppia gobba sul tetto e spesso con la coda tronca, elementi stilistici creati in collaborazione con il designer Ercole Spada. 

   Alcune tra queste vetture hanno trionfato nelle più importanti corse internazionali, indimenticabili le vittorie delle Abarth 750 GT, 1000, 1300, 2000 e delle Alfa Romeo Giulietta SZ, Giulia TZ, TZ2 e ancora delle Lancia Appia Sport, Flavia e Flaminia Sport. Più eleganti, pur mantenendo un carattere sportivo, la Maserati A6G54 del 1956, le Ferrari 250 GTZ LWB Tour de France del 1956 e 1957 realizzate in soli 60 esemplari e dell’Aston Martin DB4 GTZ del ’61. Purtroppo la crisi petrolifera del ’73 segna la fine del boom degli anni ’60 e anche dell’orientamento per l’auto esclusiva anche da parte dei clienti più facoltosi. Nel 1983 presenta al Salone di Ginevra la Zeta6 realizzata con il fratello Gianni su meccanica Alfa Romeo e alcuni anni dopo sempre con la meccanica del biscione la SZ e RZ.

 

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