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    <title>Articoli MOTORAGE - Tutti i test</title>
    <description>Gli ultimi articoli pubblicati sul sito MOTORAGE</description>
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    <managingEditor>info@motorage.it (Redazione MOTORAGE)</managingEditor>
    <language>it-IT</language>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1915.aspx</link>
      <title><![CDATA[Peugeot RCZ 2.0 HDi - Test Drive]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>sab, 12 mag 2012 14.06.23 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/peugeot_rcz_17_big.jpg"><img alt="" src="/upload/images/news/peugeot_rcz_17.jpg" class="img_left" /></a> <strong><a href="peugeot_rcz_2.0_hdi.aspx" target="_blank" class="gallery">PHOTO GALLERY</a></strong></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #f79646;"><a href="http://www.motorage.it/images/frontend/catalog/160_pf.pdf"><strong>&nbsp;PDF SCARICABILE</strong></a></span></p>
<p>&nbsp;<strong>Lampi di fulmine<br />
e poca sete<br />
</strong></p>
<p>&nbsp;<em>Nella nuova era dei coup&eacute; compatti &egrave; entrata come una furia la creatura di Peugeot. Tra le THP benzina c&rsquo;&egrave; questa diesel che spende meno, &egrave; pi&ugrave; malleabile e sa andare come una vera sportiva.</em></p>
<p>&nbsp;E&rsquo; capace di solleticare le emozioni questa vettura sportiva che ha portato la Casa del Leone a fare la vedette tra le coup&eacute; 2+2. L&rsquo;anti Audi TT di Peugeot, come molti l&rsquo;hanno definita, &egrave; stata provata da Motorage.it dapprima nella versione benzina 1.6 THP, ed ora nella versione, che si potrebbe definire della serie &ldquo;quello che non ti aspetti&rdquo;, con sotto al cofano il 2.0 HDi da 163 CV. </p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/peugeot_rcz_01_big.jpg"><img alt="" src="/upload/images/news/peugeot_rcz_01.jpg" class="img_right" /></a>&nbsp;Quindi, la sportiva RCZ ha nei suoi poteri anche la formula di propulsione HDI, che a parere personale riesce a rappresentare assai bene l&rsquo;algoritmo estetico che Peugeot ha ricercato e riesce a far specchiare due sembianze: la guardi e fa un po&rsquo; le fusa, ma sa essere cattiva come Catwoman. Se servisse un paragone umano, penserei alla Marina La Rosa del GF1, o ancora meglio a Sharone Stone armata di rompighiaccio.</p>
<p><a href="upload/images/news/big/peugeot_rcz_04_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/peugeot_rcz_04.jpg" class="img_left" /></a>&nbsp;<strong>Pirata Sexy Futurista -</strong> Il frontale spiovente ha il suo effetto aitante, ma l'esaltazione stilistica di questo coup&egrave; si enfatizza come le movenze di una lap-dancer nella sua parte centrale e in quella posteriore. Infatti, dai montanti laterali, affinati in tinta alluminio, si arriva a una coda quasi avveniristica, con il lunotto ondulato da futurista sexy che fa da eco alla bombatura quasi erotica dei passaruota, abbracciati da gruppi ottici triangolari con led. </p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/peugeot_rcz_28_big.jpg"><img alt="" class="img_right" src="/upload/images/news/peugeot_rcz_26.jpg" /></a>&nbsp;L'abitacolo &egrave; quello tipico di una coup&egrave; 2 posti: ampio davanti, ma molto risicato dietro (ci entrano due bambini, e bisogna convincerli).</p>
<p>&nbsp;A bordo la sensazione globale &egrave; di assemblaggi fatti con cura, di materiali non standardizzati, anzi, di un livello che trova gli input di esclusive piacevolezze, inclusi i sedili sportivi dalla seduta bassa, la pedaliera traforata in alluminio, l&rsquo;impugnatura del cambio, la consolle centrale in un bel laccato lucido, l&rsquo;orologio analogico. poi il cruscotto sportiveggiante con strumenti bordati alluminio. Sollazzandosi su questi livelli costruttivi, vanno un po&rsquo; in contrasto dettagli come le plastiche usate per la piccola consolle sul tunnel, pi&ugrave; essenziali nell&rsquo;aspetto oltre che rigide.</p>
<p>&nbsp;In giro per le strade design e portamento fanno indubbiamente colpo, anche a giudicare le teste dei passanti che si girano allo sguardo.</p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/peugeot_rcz_05_big.jpg"><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/peugeot_rcz_05.jpg" /></a>&nbsp;<strong>L&rsquo;istinto dell&rsquo;assetto &ndash;</strong> Ma parliamo di guida, condizione nella quale il gusto &egrave; trovare segreti percettivi, sfumature di personalit&agrave;, un po&rsquo; come fanno in &ldquo;Lie to Me&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;Per incattivire il potere del suo posteriore basta un tasto, quello posto al centro del tunnel dietro al cambio: con un tocco fa alzare lo spoilerino di coda, indubbiamente scenografico, ma anche efficace se volete farvi un giro in pista. </p>
<p>&nbsp;Si sente nelle mani un&rsquo;auto sveglia, pronta nello sterzo (costruito a mano). E che la maneggi facile come un&rsquo;estensione della propria personalit&agrave;, anche quando si ha la possibilit&agrave; di spingere sul gas e accorgersi che anche un coup&egrave; cos&igrave; compatto tiene la strada come una calamita, fregandosene della forza centrifuga fino a livelli di guida verosimilmente sportiveggianti.</p>
<p><a href="upload/images/news/big/peugeot_rcz_18_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/peugeot_rcz_18.jpg" class="img_right" /></a>&nbsp;<strong>Gasolio frizzante -</strong> E poi c&rsquo;&egrave; questo 2 litri Turbodiesel da 163 CV, un motore che Peugeot ha inserito nel cuore della RCZ riuscendo a ottenere linee di potenza morbide ma anche una caparbia capacit&agrave; di brio, di quelli che possono galvanizzare anche sotto l&rsquo;area dei 3000 giri. </p>
Partenza flessuosa, che si trasforma in Hulk quando la marcia inserita comincia i intravedere la soglia dei 3000 giri. Cambio corto, innesti idem, sterzo fermo ma disponibile nel percepire anche minime variazioni di traiettorie, come la corda di un violino.<br />
Bella guida, davvero, per elasticit&agrave; e generosit&agrave; perfino meglio di quanto ci si aspetti.  <br />
<br />
<br />
<strong>I Prezzi</strong> della Peugeot RCZ 2.0 HDi<br />
<strong><span style="color: #e36c09;">RCZ HDi 163 CV 			30.450 Euro</span></strong> <br />
RCZ HDi 163 CV Asphalt 		38.750 Euro<br />
<br />
<br />
<strong>Valutazioni e guida all&rsquo;acquisto</strong><br />
<p>&nbsp;La gamma &egrave; piuttosto semplice: allestimento unico, che poi il cliente si pu&ograve; personalizzare con buona scelta, ma anche disponibilit&agrave; a far alzare i costi. Oppure, se la voglia &egrave; tanta, ci si pu&ograve; lasciar prendere dall&rsquo;allestimento speciale Asphalt, che praticamente include di serie molto di pi&ugrave; per farsi valere anche nel mondo &ldquo;Fast and Furious&rdquo;. Il prezzo per&ograve; fa un salto notevole. </p>
<p>&nbsp;Restando negli equilibri della HDi, si devono mettere in conto gli optional, ma con varianti per la scelta. Per esempio per avere i gadget per l&rsquo;infotainment (in parte a richiesta) il navigatore con lo scenografico schermo a scomparsa e la radio equipaggiata di lettore SD, Hard Disk, connettivit&agrave; Bluetooth, ingresso audio esterno. Ma abbiamo a disposizione anche dei pacchetti diversificati, tipo: un Pack Easy motion che comprende: accensione automatica dei proiettori e del tergicristallo; adeguamento alla retromarcia dei retrovisori esterni elettrici; retrovisore interno elettrocromatico; follow me home; rilevatore di ostacoli anteriore; poi un Pack pelle nappa che comprende: interni in pelle nappa; sedili elettrici e riscaldabili con regolazione lombare manuale; tappetini specifici. Per chi gradisce c&rsquo;&egrave; pure un Pack Vision che comprende proiettori direzionali allo xeno; lavafari; correzione automatica assetto fari; indicatore di perdita di pressione pneumatici.</p>
<p>&nbsp;Il rapporto prezzo-qualit&agrave;, anche a livello dotazione-di-partenza, resta comunque competitivo. </p>
<p>&nbsp;Nella gamma merita secondo me particolare attenzione proprio questa versione 2.0 HDi, una piacevole sorpresa per consumi e prestazioni, anche mettendola a rivaleggiare con i benzina THP.</p>
<br />
<br />
<strong>I PREGI</strong><br />
- Linea originale ed aggressiva<br />
- Motore HDI, morbido quanto prestante <br />
- Consumi apprezzabili in rapporto alle prestazioni<br />
- Guida appagante, comfort e tenuta di strada<br />
- Buona capacit&agrave; bagagliaio considerata la tipologia del veicolo<br />
<br />
<strong>I NEI</strong><br />
- Visuale penalizzata dai grossi montanti<br />
- Bracciolo centrale in ristrettezze<br />
- No ruota di scorta<br />
- Abitabilit&agrave; posteriore molto ristretta per le gambe, ma ricordiamo che &egrave; un coup&eacute; compatto<br />
- Perch&eacute; non offrire anche il sistema start&amp;stop?<br />
<br />
<br />
<br />
Garanzia e Manutenzione<br />
Vettura 2 anni km illimitati, <br />
verniciatura 3 anni, <br />
corrosione passante 12 anni.<br />
Assistenza: 800 900901<br />
Web: www.peugeot.it
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SCHEDA TECNICA PEUGEOT RCZ 2.0 HDi</strong><br />
<strong>Motore</strong>&nbsp; 4 cilindri &ndash; diesel turbo a geometria variabile, intercooler, due alberi a camme in testa, 16v<br />
Cilindrata (cc) 1.997 - Depurazione gas di scarico e filtro antiparticolato PDF - Euro 5<br />
Alimentazione Iniezione elettronica diretta Common-rail<br />
Alesaggio x Corsa (mm) 85x88<br />
Potenza massima kW/CV/a giri min. 110/150 a 3.750 <br />
Coppia massima (Nm a giri/min.) 340/2.000-3.000 <br />
<strong>Prestazioni </strong><br />
Velocit&agrave; max (km/h) 220<br />
Accelerazione 0-100 km/h (sec) 8,2<br />
Ripresa 80/120 km/h sul penultimo rapporto (sec) 7,5<br />
<strong>Consumi </strong><br />
Dichiarati (l/100 km) 6,8/4,5/5,3&nbsp; - Emissioni CO&sup2; (g/km) 139<br />
Ciclo urbano (l/100 km) 7,8<br />
Ciclo extraurbano (l/100 km) 5,7<br />
Ciclo misto (l/100 km) 7,2<br />
<strong>Trasmissione al suolo</strong><br />
Trazione anteriore con controllo elettronico di stabilit&agrave; ESP e antipattinamento ASR<br />
Cambio manuale a 6 rapporti <br />
Freni anteriori a dischi ventilati (&oslash; 302)&ndash; posteriori a dischi (&Oslash; 290)<br />
Pneumatici 235/45R18 &ndash; (optional: 235/40R19)<br />
Sospensioni anteriori tipo McPherson con molle e ammortizzatori adraulici e barra stabilizzatrice.<br />
Sospensioni posteriori a traversa deformabile con barra stabilizzatrice integrata, molle e ammortizzatori idraulici.<br />
Sterzo a cremagliera con servosterzo a elettropompa elettrica variabile in funzione della velocit&agrave;<br />
<strong>Corpo vettura</strong><br />
Carrozzeria 2 porte, 2+2 posti<br />
Lunghezza/larghezza/altezza (mm) 4.287/1.958/1.359<br />
Passo (mm) 2.612<br />
Carreggiata anteriore/posteriore (mm) 1580/1593<br />
Distanza dal suolo min. (mm)&nbsp; 111<br />
Cx coefficiente aerodinamico&nbsp; 0,320<br />
Diametro di sterzata (m) 10,6<br />
Capacit&agrave; serbatoio carburante (litri) 55<br />
<strong>Peso </strong><br />
In ordine di marcia (kg) 1.370 <br />
<strong>Dimensioni vano bagagli </strong><br />
Larghezza (mm) 1.000<br />
Lunghezza (mm) 1.000/1.500<br />
Volume vano bagagli (litri) 384/760<br />
<strong>Dimensioni abitacolo</strong><br />
Larghezza ai sedili anteriori (mm)&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; <br />
ai gomiti&nbsp; 1.453<br />
alle spalle 1.388<br />
Larghezza ai sedili fila 2 (mm)&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; <br />
ai gomiti 1.279&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; <br />
alle spalle 1.169&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; <br />
Corsa dei sedili anteriori / fila 2 (mm) 0.240<br />
<br />
<br />
<br />
&nbsp;</p>]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1915.aspx</guid>
    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1905.aspx</link>
      <title><![CDATA[Headbanger Test Drive]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>lun, 07 mag 2012 17.44.18 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><a class="js_zoom" target="_blank" href="upload/images/news/big/headbanger_street_02_big.jpg"><img alt="" src="/upload/images/news/headbanger_street_02.jpg" class="img_left" /></a>&nbsp;<strong>L&rsquo;emotivit&agrave; per custom&hellip; su misura</strong></p>
<p><em>&nbsp;Good vibrations, cromature, suoni scoppiettanti, odore di benzina e molta personalit&agrave;: sono caratteristiche che non vengono meno quando si ha il coraggio di mettersi in sella alle forti personalizzazioni&nbsp; dell'italianissima Headbanger di Rovato.</em></p>
<p>&nbsp;Qualche giorno fa, in Franciacorta, la Headbanger ha messo a disposizione per un test ride tutta la sua gamma, comprese le ultime nate: l'appariscente Summertime e la grintosa Woodstock Boogie.<br />
<a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/headbanger_street_01_big.jpg"><img alt="" src="/upload/images/news/headbanger_street_01.jpg" class="img_right" /></a>Ovvero una famiglia di custom che vive di un clan di emotivit&agrave;, rese ancor pi&ugrave; peculiari dalle infinite possibilit&agrave; di idealizzazione del proprio giocattolo che consentono praticamente di farsi &ldquo;cucire&rdquo; tra le mani una moto su misura, in base ai propri gusti e alle pi&ugrave; colorite esigenze: una specie di opera di sartoria vestiario-meccanica, realizzata da mani esperte, anche in nome dell&rsquo;eccellenza del Made in Italy, che sconfina anche in altri Paesi, come dimostrano le richieste in Francia, Olanda, Belgio. </p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/headbanger_street_04_big.jpg"><img alt="" src="/upload/images/news/headbanger_street_04.jpg" class="img_left" /></a>&nbsp;<strong>Abiti ribelli - </strong>Certo, non si tratta di moto comuni, e i compromessi da accettare non mancano. In parte per il prezzo non esattamente &ldquo;low-cost&rdquo;, in parte per postura e maneggevolezza, che ispirano pi&ugrave; lunghi viaggi autostradali in solitaria piuttosto che un utilizzo quotidiano nel traffico cittadino. D'altra parte, chi ama veramente questa tipologia di moto non trover&agrave; controindicazioni nel possedere un pezzo unico, capace di trasmettere &ldquo;particolari vibrazioni&rdquo;. E senza rinunciare alla tradizionale presenza dei carburatori (per ora), anche se poi, libretto alla mano, si scopre che ogni Headbanger rispetta l&rsquo;omologazione Euro 3.</p>
<p><strong><a class="js_zoom" target="_blank" href="upload/images/news/big/headbanger_street_09_big.jpg"><img alt="" src="/upload/images/news/headbanger_street_09.jpg" class="img_right" /></a>&nbsp;Easy-Rider post-moderni -</strong> Dopo la conferenza stampa, eccoci finalmente di fronte a tutta la gamma di moto &ldquo;ignoranti&rdquo; - come amano chiamarle a Rovato e d&rsquo;intorni - per il primo test dinamico della giornata, dove si deve entrare in sintonia con il tipo di guida e lo &ldquo;stile di vita&rdquo; che queste moto esaltano. </p>
Significa far parte anche spiritualmente di un gruppo di bikers &ldquo;american style&rdquo;, con un apripista d&rsquo;eccezione: il guru del marchio bresciano, Luciano Andreoli. <br />
E cos&igrave;, in una frazione di secondo, da luogo dove l&rsquo;autodromo Daniel Bonara, velocit&agrave; e staccate in pista la fanno da padrone, la Franciacorta riprende la sua tradizione di tranquilla localit&agrave; viticola, dove godersi queste moto nella loro essenza profonda, magari a cavallo di una <strong>Foxy Lady Bobber Edition</strong>.<br />
<br />
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/headbanger_street_07_big.jpg"><img alt="" src="/upload/images/news/headbanger_street_07.jpg" class="img_left" /></a>&nbsp;<strong>Stile Jimi Hendrix -</strong> Nella famiglia &egrave; in assoluto lei la pi&ugrave; comoda, con una sella che pu&ograve; accogliere anche un passeggero e un bel serbatoio da 18 litri, aspetti che la rendono ideale anche per i lunghi spostamenti. A dispetto dei pregiudizi, il manubrio ape hanger della Foxy non influisce sulla stanchezza delle braccia, cos&igrave; come la seduta comoda e le pedane spaziose, posizionate un po&rsquo; lunghe ma che l&rsquo;abitudine fa sembrare perfino alla giusta angolazione. Non si pensi, per&ograve;, a una moto tranquilla e paciosa: il giro del gas porta a un&rsquo;immediata risposta del Revtech di 1.640 cc, con buon orgoglio della sua potenza e della sua voce; sensazioni tali da farti venire voglia di non appoggiarti alle pedane&hellip;<br />
Cautamente maneggevole, nonostante i suoi 250 kg a secco, e con tutti i principali comandi a portata di&hellip; &ldquo;dito&rdquo;, pu&ograve; diventare una compagna di viaggio fuori dal comune.</p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/headbanger_street_08_big.jpg"><img alt="" src="/upload/images/news/headbanger_street_08.jpg" class="img_right" /></a>&nbsp;<strong>Un tuffo nel passato -</strong> Scesi dalla &ldquo;Lady&rdquo;, prendiamo la sella della sorella minore (solo per dimensioni) Gipsy Soul, che &egrave; perfino diventata la nostra preferita. Le cromature sik si sprecano e la forcella Sringer che si appoggia su una ruota con cerchio da 16&rdquo; (ma si pu&ograve; montare anche da 21&rdquo;) strizza l'occhio al manubrio drag bar, che completa il suo look rendendolo davvero grintoso e accattivante. Rispetto alla Foxy la bilancia segna 20 kg in meno &ndash; complice il serbatoio da soli 9 litri - a vantaggio della maneggevolezza, anche nel misto. La Gipsy fila con naturalezza, nonostante la sella &ldquo;Old Style&rdquo; a molle, ma ben sagomata. Quando ci entri in confidenza, &egrave; il brivido che segue il gusto del viaggiare, permettendosi perfino una guida pi&ugrave; &ldquo;spinta&rdquo;, tra gli obiettivi raggiungibili dopo pochi chilometri di amicizia. </p>
<p><strong>&nbsp;Tra le novit&agrave; &ndash;</strong> Si passa al nostro turno di &ldquo;assaggiare&rdquo; la nuova Summertime: ruote strette, manubrio T-bar e un piccolo sissy bar posteriore sono tra i suoi tratti distintivi, oltre alla colorazione dall&rsquo;effetto quasi psichedelico. La guida, in questo caso, &egrave; risultata un po&rsquo; meno pratica a causa del t-bar che, per contro, ripaga con la sua originale estetica. Giusto per ricordare che tutte le Headbanger sono moto &ldquo;a la carte&rdquo;, personalizzabili a piacimento, segnaliamo che la Summertime &egrave; disponibile anche in versione bobber. </p>
<div style="text-align: right;"><strong>Davide Fasano e Andr&eacute; Rossi</strong><br />
</div>]]></description>
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    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1856.aspx</link>
      <title><![CDATA[Peugeot 208 primo test]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>mar, 10 apr 2012 15.52.00 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a href="upload/images/news/big/peugeot_208_lisbona_015_big.jpg" target="_blank" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/peugeot_208_lisbona_015.jpg" class="img_left" /></a> <a href="peugeot_208_primo_test.aspx" target="_blank" class="gallery"><strong>PHOTO GALLERY</strong></a></p>
<p>&nbsp;<strong>Re-generation</strong><br />
<em>Lisbona, Portogallo - E&rsquo; qui che abbiamo preso parte alla prima uscita ufficiale della nuova Peugeot 208, modello su cui il marchio del Leone ha puntato molto per far sue nuove e importanti quote nel mercato delle auto del segmento B. </em></p>
<p>&nbsp;<strong>Look fashion -</strong> Il fattore estetico &egrave; stato per i designer un lavoro focale per trasmettere la sensazione di innovazione; imprimere una personalit&agrave; fresca evitando per&ograve; esagerazioni.</p>
<p><a href="upload/images/news/big/peugeot_208_lisbona_046_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/peugeot_208_lisbona_046.jpg" class="img_right" /></a>&nbsp;Il frontale si allinea alle nuove tendenze stilistiche Peugeot, con i gruppi ottici resi pi&ugrave; moderni e affinati grazie ai fari diurni a led &ldquo;effetto sopracciglia&rdquo;, disponibili in base alle versioni, alla cornice dei fendinebbia, oppure la calandra che sembra quasi lievitare dalla carrozzeria, con il profilo cromato e una griglia o delle barrette satinate che fanno molto &ldquo;design&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;Fa la sua scena anche la nervatura a U sul cofano a crare un incavo che supporta il logo dela Leone e crea uno statto stilistico insieme alle nervature laterali che poi abbracciano i montanti. </p>
<p><a href="upload/images/news/big/peugeot_208_lisbona_057_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/peugeot_208_lisbona_057.jpg" class="img_left" /></a>&nbsp;Le due carrozzerie disponibili, a 3 e a 5 porte sono differenziate in modo evidente nel look delle fiancate. Quelle della 3 porte sono pi&ugrave; incavate, come sulla concept-car SR1 del 2010 che, cronologicamente, &egrave; stata disegnata insieme alla 208. Spicca forse ancor pi&ugrave; il  carattere del montante posteriore, che sulle versioni alto di gamma si associa al profilo cromato dei vetri. </p>
<p>&nbsp;<a href="upload/images/news/big/peugeot_208_lisbona_003_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/peugeot_208_lisbona_003.jpg" class="img_right" /></a><strong>Personalizzazioni on-demand -</strong> Nello studio del progetto A9 (cos&igrave; definito quello della 208), le &eacute;quipe dello stile hanno ideato una serie di personalizzazioni, proposte in tre tipologie: sportivo, urbano, design. La S, espressione sport, abbina il nero laccato lucido a elementi rossi, con oltre 50 elementi specifici, tra cui un kit carrozzeria, battitacco retro-illuminati e decorati con il logo S, gusci dei retrovisori, volendo completabile con adesivi sul padiglione e sui gusci dei retrovisori, con sfondo a scacchi o a strisce. Per i temi Street e Graffic troviamo adesivi e tappetini supplementari); il tema Street viene proposto in due tonalit&agrave; - Brun Calern e Grigio Sidobre - mentre la tipologia Graffic si basa su un rivestimento di colore nero.</p>
<p> <strong><a href="upload/images/news/big/peugeot_208_lisbona_0004_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/peugeot_208_lisbona_0004.jpg" class="img_left" /></a>Architetti al lavoro -</strong> La riduzione degli sbalzi (anteriore - 6 cm rispetto a 207), (posteriore - 1 cm) insieme alla caccia per la <strong>riduzione della massa</strong> e dimensioni compattate, hanno fatto ottenere un&rsquo;ottimizzazione aerodinamica che per le versioni &ldquo;basso consumo&rdquo; sfociate in un Cx di 0,29, ovviamente a vantaggio dei consumi di carburante ed emissioni di CO2. </p>
<p><a href="upload/images/news/big/peugeot_208_lisbona_022_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/peugeot_208_lisbona_022.jpg" class="img_right" /></a>&nbsp;Tuttavia, anche <strong>l&rsquo;abitabilit&agrave; ha ottenuto dei vantaggi</strong> (+ 5 cm per le ginocchia rispetto alla gi&agrave; spaziosa 207) nonch&eacute; un bagagliaio da 285 dm3 (secondo norme VDA), e fino a 1076 dm3 con i sedili posteriori ripiegati.</p>
<p> <strong>Le idee a bordo - </strong>Se non pu&ograve; dire che la 208 rompa drasticamente gli schemi standard del posto guida, &egrave; giusto per&ograve; considerare che gli sforzi verso il nuovo sono stati fatti.<br />
<a href="upload/images/news/big/peugeot_208_lisbona_035_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/peugeot_208_lisbona_035.jpg" /></a>Uno degli elementi, anche se non il pi&ugrave; importante, &egrave; subito evidente quando ci si mette al posto guida: il volante &egrave; rimpicciolito, dobbiamo dire molto ben sagomato e anche dotato di dettagli trendy. Tuttavia, la corona nasconde alla vista la parte pi&ugrave; bassa del cruscotto, dove per&ograve; ci sono elementi secondari. </p>
<p>&nbsp;Da citare il nuovo servizio <strong>Peugeot Connect Apps, abbinato al Touch Screen</strong>; basta collegare la sua chiavetta di connessione Peugeot Connect alla porta USB,. E&rsquo; un dispositivo<strong><a href="upload/images/news/big/peugeot_208_lisbona_073_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="upload/images/news/peugeot_208_lisbona_073.jpg" class="img_right" /></a></strong> Plug&amp;Play: la chiavetta viene identificata automaticamente e permette di visualizzare sullo schermo l&rsquo;interfaccia che d&agrave; accesso alle applicazioni, intelligenti, che utilizzano i dati del veicolo come la velocit&agrave; istantanea, il chilometraggio, l&rsquo;autonomia o la posizione GPS, per fornire le informazioni utili. Soluzione totalmente integrata, Peugeot Connect Apps d&agrave; la possibilit&agrave; di impostare la guida verso un POI indicato dalle applicazioni, o di richiamarlo, via collegamento Bluetooth del proprio telefono. Ma ne parleremo pi&ugrave; in dettaglio in un sevizio apposito di Motorage.</p>
<br />
<strong>Le scelte alla guida - </strong>La gamma motori sar&agrave; &ldquo;tutti i gusti&rdquo;. Ecco come parte.<br />
<strong>- Gamma 208 Diesel :</strong><br />
- 1.4 8V HDi FAP&reg; 50 kW (68 CV), 160 Nm, cambio manuale a 5 marce; CO2 : 98 g/km<br />
- 1.4 8V e-HDi FAP&reg; 50 kW (68 CV), 160 Nm, cambio robotizzato a 5 marce, Stop &amp; Start; CO2 : 87 g/km<br />
- 1.6 8V e-HDi FAP&reg; 68 kW (92 CV), 230 Nm, cambio manuale a 5 marce, Stop &amp; Start; CO2: 98 g/km<br />
- 1.6 8V e-HDi FAP&reg; 84 kW (115 CV), 270/285 (con overboost) Nm, cambio manuale a 6 marce, Stop &amp; Start; CO2: 99 g/km<br />
<br />
<strong>- Gamma 208 benzina :</strong><br />
- 1.4 16V VTi  70 kW (95 CV) ; 136 Nm, cambio manuale a  5 marce: 129  g/km <br />
- 1.6 16V VTi  88 kW (120 CV) ; 160 Nm, cambio manuale a  5 marce: 134  g/km<br />
<br />
A questi si aggiungeranno nel secondo semestre 2012:<br />
-	1.6 8V e-HDi FAP&reg; 68 kW (92 CV), 230 Nm, cambio robotizzato a 6 marce, Stop &amp; Start; CO2: 98 g/km<br />
-	1.0 12V VTi  50 kW (68 CV) ; 95 Nm, cambio manuale a  5 marce: 99  g/km<br />
-	1.2 12V VTi  60 kW (82 CV) ; 118 Nm, cambio manuale a  5 marce: 104  g/km<br />
-	1.6 16V  THP 115 kW (155 CV), 240/260 (2) Nm, cambio manuale a 6 marce; CO2 : 135 g/km<br />
<br />
<p><a href="upload/images/news/big/peugeot_208_lisbona_029_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/peugeot_208_lisbona_029.jpg" /></a>&nbsp;<strong>Noi di Motorage abbiamo scelto di provarne tre.</strong><br />
Il 1.6 e-HDi 115 CV &egrave; risultato senza dubbio il migliore, sia per pastosit&agrave; e rendimento di coppia, sia per riduzione delle vibrazioni, i consumi contenuti grazie alla tecnologia e-HDI con Stop &amp; Start e l&rsquo;utilizzo di un azzeccato cambio a 6 rapporti. </p>
<p>&nbsp;Nel confronto, il benzina 1.6 VTi 120 CV perde qualche punto per strada, vuoi per la rumorosit&agrave; rispetto alle prestazioni, con scarso aiuto del cambio 5 marce, che in autostrada sembra reclamare un rapporto ulteriore. </p>
<p>&nbsp;Sembra invece pi&ugrave; equilibrato il piccolo 1.0 a tre cilindri con contralbero di equilibratura, che sulla carta ha ben meno potenza, ma appare pi&ugrave; morbido e flessuoso.</p>
<p>&nbsp;La manovrabilit&agrave;, come la tenuta nelle traiettorie sui percorsi montuosi, ci sono piaciute molto; un denominatore comune che rivela un assetto ben bilanciato e uno sterzo elettrico piacevolmente reattivo. </p>
<strong>Ecco il listino della nuova Peugeot 208&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  	Euro</strong><br />
Access 1.2 12V VTi 82 CV&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 12.400<br />
Access 1.4 8V HDi 68 CV FAP&reg;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	13.850<br />
Access 1.2 12V VTi 82 CV&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	13.100<br />
Access 1.4 8V HDi 68 CV FAP&reg;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 	14.550<br />
Active 1.2 12V VTi 82 CV&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	13.800<br />
Active 1.4 16V VTi 95 CV&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	14.250<br />
Active 1.4 8V HDi 68 CV FAP&reg;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	15.250<br />
Active 1.4 8V e-HDi 68 CV FAP&reg; Stop&amp;Start robotizzato&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 16.450<br />
Active 1.6 8V e-HDi 92 CV FAP&reg;  Stop&amp;Start&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 16.100<br />
Active 1.2 12V VTi 82 CV&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	14.500&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />
Active 1.4 16V VTi 95 CV&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	14.950<br />
Active 1.4 8V HDi 68 CV FAP&reg;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	15.950<br />
Active 1.4 8V e-HDi 68 CV FAP&reg; Stop&amp;Start robotizzato&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 17.150<br />
Active 1.6 8V e-HDi 92 CV FAP&reg; Stop&amp;Start&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 16.800<br />
Business 1.4 8V HDi 68 CV FAP&reg;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 16.350<br />
Allure 1.2 12V VTi 82 CV&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 15.500<br />
Allure 1.4 16V VTi 95 CV&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	15.950<br />
Allure 1.6 16V VTi 120 CV&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	17.000<br />
Allure 1.4 8V HDi 68 CV FAP&reg;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	16.950<br />
Allure 1.6 8V e-HDi 92 CV FAP&reg; Stop&amp;Start&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	17.800<br />
Allure 1.6 8V e-HDi 115 CV FAP&reg; Stop&amp;Start&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 18.650<br />
Allure 1.2 12V VTi 82 CV&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	16.000<br />
Allure 1.4 16V VTi 95 CV&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	16.450<br />
Allure 1.6 16V VTi 120 CV&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	17.500<br />
Allure 1.4 8V HDi 68 CV FAP&reg;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 17.450<br />
Allure 1.6 8V e-HDi 92 CV FAP&reg; Stop&amp;Start&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	18.300<br />
Allure 1.6 8V e-HDi 115 CV FAP&reg; Stop&amp;Start&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 	19.150]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1856.aspx</guid>
    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1851.aspx</link>
      <title><![CDATA[Dacia Duster Laureate 4x4 1.5 dCi 110 CV]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>gio, 05 apr 2012 15.53.12 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a class="js_zoom" target="_blank" href="upload/images/news/big/dacia_daster_4x4_15_big.jpg"><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/dacia_daster_4x4_15_big.jpg" /></a> <a href="dacia_duster_4x4_1.5_dci_110cv.aspx" target="_blank" class="gallery"><span style="color: #e36c09;"><strong>PHOTO GALLERY</strong></span></a></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #e36c09;"><strong></strong></span><a href="http://www.motorage.it/images/frontend/catalog/156_pf.pdf"><span style="color: #e36c09;"><strong>PDF SCARICABILE </strong></span></a></p>
<p>&nbsp;<em>La formula del SUV low-cost si &egrave; rivelata la sua fortuna. Vige l&rsquo;essenzialit&agrave;, ma anche un rapporto polivalenza/prezzo competitivo. L&rsquo;icona della gamma &egrave; questa versione 4x4 con motore ben collaudato dal gruppo Renault.</em></p>
<p>&nbsp;Dacia vuole andare oltre i preconcetti con il SUV low-cost che nella sua essenzialit&agrave; &egrave; diventato il vero punto di forza per l&rsquo;immagine della Marca. Cos&igrave; Dacia, parte di Renault Group, ha puntato al ritorno di uno sport-utility senza frizzi-e-lazzi, basato sulla concretezza, e che trova nella versione 4x4 del test di motorage.it la sua maxima espressione. </p>
<p>&nbsp;Frutto della collaborazione tra Renault Design Central Europe (Bucarest, Romania) e Technocentre (Guyancourt, Francia), Dacia Duster gioca tra l&rsquo;idea &ldquo;muscolosa&rdquo; e tocchi estetici di modernit&agrave;.</p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/dacia_daster_4x4_17_big.jpg"><img alt="" class="img_right" src="/upload/images/news/dacia_daster_4x4_17_big.jpg" /></a>&nbsp;<strong>Armi in campo - </strong>Concretezza forse fin troppo estremizzata, ma anche polivalenza e costi competitivi. Sostanzialmente l&rsquo;esaltazione dei punti di forza del marchio Dacia. </p>
<p>&nbsp;Ovviamente i 139 g CO2/km riportati dalla versione base 4X2 (con sfoggio della firma Dacia eco&sup2;) passa a 145 g CO2/km in versione 4X4, valore comunque interessante e ben inferiore a quello delle versioni benzina. Da considerare poi che su questa versione i plus globali segnano una superiorit&agrave; netta.</p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/dacia_daster_4x4_04_big.jpg"><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/dacia_daster_4x4_04_big.jpg" /></a>&nbsp;<strong>Corpo sobrio - </strong>Lunghezza di 4,31 m e larghezza di 1,82 ovvero la compattezza rivolta allo status di efficienza. </p>
<p>&nbsp;Il frontale tosto con parafanghi larghi, fascia cromata sulla calandra, fari a doppia ottica, barre da tetto e paraurti di protezione, ruote da 16&rdquo;, e poi l&rsquo;altezza dal suolo rendono giustizia agli istinti del 4X4. </p>
<p>&nbsp;Il Pack Look, opzionale per Laureate, serve per insinuare tocchi trendy alla silhouette della Duster, con cerchi in lega, barre, carenature cromo satinate e vetri posteriori scuri. Per esaltare la sua natura da sport-utility si va sul Pack Adventure, con codolini allargati, modanature protettive sulle porte, barre laterali di protezione. </p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/dacia_daster_4x4_40_big.jpg"><img alt="" class="img_right" src="/upload/images/news/dacia_daster_4x4_40_big.jpg" /></a>&nbsp;<strong>Mix a bordo - </strong>I fondamentali dello spirito Duster si notano ancor pi&ugrave; nell&rsquo;abitacolo, in un mix tra ricerca di stile ed essenzialit&agrave; evidente. Cos&igrave; compaiono viti a vista anche sul tunnel, plastiche di stampo non sopraffino, dotazioni di bordo concentrate su ci&ograve; che serve nel concreto.  Di fatto riescono a entrare fino a 5 adulti, con abitabilit&agrave; per i passeggeri dei posti anteriori e posteriori abbastanza similare a quelli della berlina Dacia Logan.</p>
<p>&nbsp;La capacit&agrave; del vano bagagli non &egrave; male in relazione alla compattezza del veicolo, offrendo fino a 475 litri (sistema ISO) e, con il divano posteriore ripiegato e il sedile ribaltato, oltre le soglie dei 1.600 litri. </p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/dacia_daster_4x4_28_big.jpg"><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/dacia_daster_4x4_28_big.jpg" /></a>&nbsp;<strong>Le prove di forza - </strong>Il motore &egrave; il dCi 110 CV, gi&agrave; conosciuto sui modelli del Gruppo Renault, ma qui presenta punti caratteriali un po&rsquo; differenti. Il funzionamento &egrave; come al solito pieno e corposo, ma l&rsquo;insonorizzazione ottenuta &egrave; assai pi&ugrave; modesta, un po&rsquo; per i pannelli e le sagome divisorie meno generose, ma anche per le caratteristiche di trasmissione, votate a offrire un buon plus di versatilit&agrave; d&rsquo;uso. </p>
<p>&nbsp;Il cambio a 6 marce ha inoltre rapporti abbastanza accorciati, ma con una sesta marcia che ammorbidisce parecchio l&rsquo;andatura autostradale. </p>
<p>&nbsp;Il primo rapporto &egrave; invece particolarmente corto (permette 5,79 km/h a 1000 giri/min.) improntato a dare un concreto aiuto nell&rsquo;avanzamento a bassa velocit&agrave; su fondi a scarsa aderenza, terreni accidentati o in pendenza. </p>
<p>&nbsp;Una tenue perplessit&agrave; ci &egrave; arrivata anche dallo sterzo, che sebbene dotato di servo idraulico non appare un generale della precisione, anche se poi offre un buon raggio di sterzata e la manovrabilit&agrave; &egrave; agevole, con un po&rsquo; di tendenza sottosterzante aumentando l&rsquo;andatura.</p>
<p>&nbsp;Bene la modularit&agrave; e la forza frenante, adeguate alla massa e al tipo di veicolo.</p>
<p>&nbsp;<a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/dacia_daster_4x4_08_big.jpg"><img alt="" class="img_right" src="/upload/images/news/dacia_daster_4x4_08_big.jpg" /></a><strong>Istinti Tuttoterreno -</strong> Altezza da terra di 210 mm; sbalzi corti (822 mm ant. e 820 mm al post.) comportano valori di superamento ostacoli rispettivamente di 30&deg; per l&rsquo;angolo di attacco e 36&deg; per l&rsquo;angolo di uscita: dati da tuttoterreno credibili. </p>
<p>&nbsp;L&rsquo;avantreno pseudo Mac Pherson a bracci triangolari ha beneficiato di rinforzi adeguati allo spirito del veicolo; quanto al retrotreno, quello della versione 4x4 &egrave; un multibracci sviluppato appositamente.  </p>
<p> </p>
<p>&nbsp;Quanto alle scelte della trazione, questa si basa su tecnologie intuitive (derivazioni Nissan). Il comando, a offre l&rsquo;alternativa tra impostzione Automatica, solo 2WD e 4WD gestito dall&rsquo;elettronica. 3 modalit&agrave; di selezione, con il tastino in plancia per il bloccaggio in 4WD. Quindi:</p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/dacia_daster_4x4_37_big.jpg"><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/dacia_daster_4x4_37_big.jpg" /></a>&nbsp;<strong>- Modalit&agrave; AUTO:</strong> la ripartizione della coppia tra avantreno e retrotreno &egrave; automatica in funzione delle condizioni di aderenza. Quindi in condizioni standard va tutto alle ruote anteriori, e solo in condizioni di aderenza precaria una parte della coppia viene trasferita al retrotreno da un giunto elettromagnetico di origine Nissan.</p>
<p>&nbsp;<strong>- Modalit&agrave; LOCK:</strong> viene bloccata elettronicamente la trasmissione 4X4, che rimane sempre attiva a braccetto con la gestione elettronica del motore e della frenata. Una selezione vantaggiosa per i passaggi difficili e con bassa aderenza.</p>
<p>&nbsp;<strong>- Modalit&agrave; 2WD:</strong> la trasmissione resta perenne a 2 ruote motrici (valida dunque in autostrada e nel traffico), col minor consumo di carburante.</p>
<p>&nbsp;Nei test di MotorAge, ci siamo incuneati tra i boschi, e qui l&rsquo;aderenza ha fatto il suo buon dovere, complici compatezza, trazione e primi rapporti al cambio che danno buona decisione all&rsquo;avanzamento sui terreni discretamente difficili.</p>
<br />
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/dacia_daster_4x4_14_big.jpg"><img alt="" class="img_right" src="/upload/images/news/dacia_daster_4x4_14_big.jpg" /></a>&nbsp;<strong>VALUTAZIONI E GUIDA ALL&rsquo; ACQUISTO</strong><br />
Una Duster che si rivolge alle famiglie giovani e agli sportivi, proponendo un rapporto prezzo/versatilit&agrave; e costi di gestione effettivamente competitivi. </p>
<p>&nbsp;Sono <strong>3 i livelli di allestimento</strong>, con possibilit&agrave; di optional aggiuntivi in stretta relazione.</p>
L&rsquo;accesso del <strong>livello Duster</strong> &egrave; del tutto pragmatico; del SUV c&rsquo;&egrave; la struttura e la posizione di guida rialzata. Il costi di acquisto &egrave; il pi&ugrave; basso, ma resta da capire quanto valga un ruolo sport-utility senza possibilit&agrave; di 4 ruote motrici. <br />
<p>Il secondo livello, <strong>Ambiance</strong>, mantiene i canoni del semplice e affidabile, e conquista il sistema con <strong>trazione integrale</strong>, oltre all&rsquo;assetto dedicato e ad alcuni equipaggiamenti utili anche nel quotidiano come, ad esempio, le barre longitudinali sul tetto. </p>
Il terzo livello, <strong>Laur&eacute;ate</strong>, ha per&ograve; dotazioni di comfort superiori, e alcuni considerati ormai primari (<strong>climatizzatore</strong> manuale, alzacristalli anteriori e retrovisori elettrici, computer di bordo, fari fendinebbia, sedile guida e volante regolabili in altezza, panchetta posteriore con funzionalit&agrave; 1/3-2/3 ribaltabile, etc.) cerchi lucidi, qualche chicca di design (finiture interne ed esterne pi&ugrave; ricercate, inserti in tessuto sul pannello porte). Per molti versi la consideriamo la proposta che d&agrave; maggiori soddisfazioni come controvalore dei contenuti. <br />
Inoltre si hanno scelte di personalizzazione con vari accessori, anche gli interni in cuoio e il pack di estetica.<br />
Le versioni diesel dCi emettono 139 g di CO2/km in versione 4X2, ricevendo quindi la firma Dacia eco&sup2;; il valore diventa di 145 g CO2/km in versione 4X4, comunque apprezzabile e sempre inferiori rispetto alle versioni a benzina.<br />
<br />
<br />
<strong>PREZZI Duster dCi 4x4</strong><br />
Duster Ambience 4x4 1.5 dCi 90CV FAP		 	16.400  Euro<br />
Duster Laureate 4x4 1.5 dCi 90CV FAP			 17.600 Euro<br />
<strong>Duster Laureate 4x4 1.5 dCi 110CV FAP		18.100 Euro</strong><br />
<br />
<strong>Garanzia e manutenzione</strong><br />
Garanzia 3 anni o 100 mila km.<br />
Verniciatura 2 anni, 6 anni control la corrosione.<br />
Assistenza Clienti: 800 999908.<br />
Web: www.dacia.it<br />
<br />
<strong>I Pregi</strong><br />
- Stile ben caratterizzato.<br />
- Sensazione di robustezza.<br />
- Variabili trazione e cambio con primi rapporti corti adatti ai fondi cedevoli.<br />
- Sfruttamento spazi interni in relazione alla compattezza.<br />
- Consumi pi&ugrave; che dignitosi.<br />
<br />
<strong>I Nei</strong><br />
- La ricerca dell&rsquo;essenziale diventa mediocrit&agrave; in alcune finiture interne.<br />
- Insonorizzazione modesta.<br />
- Equipaggiamenti di nuova generazione limitati.<br />
- Sterzo non eccelso.<br />
<br />
<strong>LA TECNICA di DUSTER 4x4</strong><br />
Motore 4 cilindri &ndash; Diesel, iniezione diretta, turbo - Euro 5<br />
Cilindrata (cc) 1.461<br />
Potenza massima kW/CV/a giri min. 81 kW / 110 CV a 4.000 giri<br />
Coppia massima (Nm a giri/min.) 240 Nm a 1.750<br />
<strong>Prestazioni rilevate</strong><br />
Velocit&agrave; max (km/h) 168<br />
Accelerazione 0 - 100 km/h (sec) 12,6<br />
Accelerazione 0 - 1000 m (sec) 34,3<br />
Ripresa 80/120 km/h nel rapporto pi&ugrave; lungo 13,5 <br />
Consumi (dichiarati 6,5/5,3/5,6)<br />
Ciclo urbano (l/100 km) 7,2<br />
Ciclo extraurbano (l/100 km) 5,8<br />
Ciclo combinato (l/100 km) 6,8<br />
Emissioni CO2 (g/km) media 145<br />
<strong>Trasmissione al suolo</strong><br />
Trazione Anteriore, posteriore a controllo elettronico o modalit&agrave; 4wd permanente; controllo stabilit&agrave; ESP<br />
Cambio manuale a 6 rapporti<br />
Freni anteriori dischi autoventilanti (&Oslash; 280), posteriori tamburi (&Oslash; 9 pollici)<br />
Ruote 6.5 J 16&rdquo; - pneumatici 215/65 R16 M+S<br />
Sospensioni anteriori assale flessibile a geometria programmata, molle elicoidali, barra antirollio; posteriori multibracci tipo MacPherson<br />
Sterzo a cremagliera con servoassistenza idraulica<br />
<strong>Pesi e Misure</strong><br />
In ordine di marcia (kg) 1.294<br />
Carrozzeria 5 porte, 5 posti<br />
Lunghezza/larghezza/altezza (mm) 4.315, 1.822, 1.695<br />
Passo (mm) 2.673<br />
Carreggiata anteriore mm 1.560; posteriore 1.567 mm <br />
Altezza min. da terra (mm) 210<br />
Capacit&agrave; serbatoio carburante (litri) 50]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1851.aspx</guid>
    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1805.aspx</link>
      <title><![CDATA[Citro&#235;n DS4 1.6 THP 200 CV - Test]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>mar, 13 mar 2012 17.30.56 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: right;"><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/citroen_ds4_thp_06.jpg" /> <a href="citroen_ds4_1.6_thp_200cv.aspx" target="_blank" class="gallery"><span style="color: #e36c09;"><strong>PHOTO GALLERY</strong></span></a><span style="color: #e36c09;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: right;">&nbsp;<span style="color: #e36c09;"><strong><a href="http://www.motorage.it/images/frontend/catalog/155_pf.pdf">PDF SCARICABILE</a></strong></span></p>
<p>&nbsp;<strong>Potenza alla creativit&agrave;.</strong><br />
<em>Una Scuderia di cavalli sotto al cofano, abbracciati dalla nuova creativit&agrave; della moderna gamma DS.</em></p>
<p>&nbsp;Partiamo da un punto preciso: secondo noi la DS4 &egrave; una delle berline compatte pi&ugrave; fashion dell&rsquo;inizio del nuovo decennio.  E la THP 200 CV che motorage.it ha preso per il test si propone come la maxima rappresentazione dell&rsquo;ideologia DS4. Ovvero stile fuori dagli schemi insieme a tecnologia che segna il nuovo corso Citroen. </p>
<p><img alt="" class="img_right" src="/upload/images/news/citroen_ds4_thp_03.jpg" />&nbsp;<strong>Forme emotive -</strong> Che sia una DS si capisce al volo, a partire dal logo DS sul cofano, i Led attivi in modalit&agrave; auto tutti-usi. I fianchi sono definiti da passaruota come spalle che danno evidenza anche ai generosi cerchi in lega da 18&rdquo; (ma in opzione ci sono anche da 19 pollici). Si notano bene i dettagli cromati attorno ai vetri oscurati, ma &egrave; specialmente la linea del tetto che si sviluppa con personalit&agrave; fino al posteriore accentuandone il dinamismo.</p>
<p>&nbsp;Un posteriore che sulla DS4 diventa attraente: compatto e imponente nel contempo, con il dettaglio cromato sulla parte inferiore del paraurti e gli avvolgenti Led integrati nei fari posteriori. </p>
<p><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/citroen_ds4_thp_50.jpg" />&nbsp;<strong>Animata dentro -</strong> Dentro, a parte qualche neo, si pu&ograve; trovare un turbine di dotazionimodernizzate, oltre a un livello di finitura assai pregevole. L&rsquo;abitacolo della DS4 ha un input di dinamismo e raffinatezza: i sedili sono avvolgenti, gli strumenti dai profili cromati danno la sensazione di uno stile aereonautico, in particolare il cruscotto strumenti, che in forma digital, permette anche di scegliere sfiondi e grafiche dalle differenti colorazioni(grigio. blue deciso, azzurro tenue o carico). </p>
<p><img alt="" class="img_right" src="/upload/images/news/citroen_ds4_thp_53.jpg" />&nbsp;La plancia scolpita e ottimamente rifinita &egrave; anche piacevole al tatto, con materiali morbidi e dall&rsquo;aspetto new-age. Poi c&rsquo;&egrave; il parabrezza panoramico, con le alette parasole scorrevoli avanti-indietro per aggiustarle a piacimento. Sulla Sport Chic THP si hanno a disposizione anche i sedili in pelle bicolore traforati, che, gli anteriori, chicche tra le chicche, oltre a essere riscaldabili e con regolazione elettrica lombare, hanno anche la funzione massaggio, un surplus godereccio certo non essenziale, ma fa la sua belle figura.</p>
<p>&nbsp;Qualche neo nell&rsquo;arco di queste finezze costruttive, per&ograve; c&rsquo;&egrave;. Come il fatto che i finestrini posteriori non possano essere aperti, sono fissi, come su vari coup&eacute;. Oppure parliamo del vano di carico, che sar&agrave; anche generoso, ma deve fare i conti con uno scalino della carrozzeria che certo non agevola. Oppure, potr&agrave; anche essere una stupidata, ma cosa serve uno scomparto posacenere cos&igrave; arretrato da costringere a contorsioni acrobatiche?</p>
<p><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/citroen_ds4_thp_08.jpg" />&nbsp;<strong>Treno su strada - </strong>La flessibilit&agrave; di guida &egrave; un altro dei punti forti della DS4, anche in questa versione con l&rsquo;alta potenza del motore THP. L&rsquo;assetto leggermente rialzato rispetto agli standard, ha benefici sulla visuale, ma con l&rsquo;assetto e lo sterzo sono effettivamente come viaggiare su un binario. </p>
<p>&nbsp;Tra la personalit&agrave; chic e trendy subentra quindi un certo gusto nel guidare. Come sulla DS3 gi&agrave; provata da motorage.it, ritroviamo la gradevole messa a punto di un turbo benzina morbido dal suono controllato come in un concerto di madonna, ma capace di ringhiare come le sportive genuine. </p>
<p>&nbsp;Nei fatti, progressioni cotonate ai bassi regimi e l&rsquo;acceleratore che alza il &ldquo;pepe&rdquo; ai medi e agli alti regimi, ben oltre i 6000 giri, volendo fino a oltre 7000. </p>
<p><img alt="" class="img_right" src="/upload/images/news/citroen_ds4_thp_02.jpg" />&nbsp;<strong>Carattere modulato -</strong> L&rsquo;assetto non &egrave; solo questione di manovrabilit&agrave; notevole, ma anche di immediatezza nella risposta allo sterzo, svelto, preciso e con un&rsquo;adeguata sensibilit&agrave; per dare un plus di sensazione in sicurezza. Risultato, tenuta di strada, e stabilit&agrave; ai vertici del segmento. </p>
<p>&nbsp;Il controllo stabilit&agrave; (volendo scollegabile col tastino apposito) serve raramente, solo se il piede &egrave; molto eccitato o il fondo fa le bizze.</p>
<p>&nbsp;La morbidezza nell&rsquo;erogazione ai bassi regimi &egrave; calibrata in modo diverso dalla DS3. Qui la sostanza della coppia motrice si fa sentire nella parte centrale del contagiri, fino agli alti. Questo porta pi&ugrave; pastosit&agrave; sulle strade urbane e lascia salire il fuoco poco dopo, sui 2500 giri. Sulla stessa linea di pensiero la cura acustica, con l&rsquo;insonorizzazione vellutata ai bassi, e che poi esprime pi&ugrave; carattere, come una chitarra ben accordata. </p>
<p><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/citroen_ds4_thp_54.jpg" />&nbsp;Frenate molto, molto, ben modulabili, ma quando si spinge al fondo il pedale, la DS4 THP si arresta come un bufalo colpito da un colpo di Winchester.   </p>
<p>&nbsp;Quanto ai consumi, abbiamo avuto un&rsquo;altra discreta sorpresa. Considerate le potenzialit&agrave; prestazionali della DS4 THP 200, alla fine, calcolando la media, tra statali, autostrade e citt&agrave;, siamo stati tranquillamente sulla soglia degli 8,7/8,8 km/litro.</p>
<br />
<p><img alt="" class="img_right" src="/upload/images/news/citroen_ds4_thp_05.jpg" />&nbsp;<strong>VALUTAZIONIE GUIDA ALL&rsquo;ACQUISTO</strong></p>
<p>&nbsp;La Citro&euml;n DS4 THP 200 CV &egrave; al top del livello degli allestimenti, cio&egrave; Sport Chic. Cos&igrave; e punto. Le versioni 1.6 da 120 CV si collocano ai livelli Chic e SO Chic. </p>
<p>&nbsp;La differenza &egrave; nei dettagli e negli equipaggiamenti &ldquo;fini&rdquo;.  Ai sensori pioggia e i sensori di parcheggio con visualizzazione grafica sullo schermo, che sono di serie dalla SO Chic, la Sport Chic conta anche sui sensori di parcheggio anteriori, i rivestimenti in pelle bicolore. Di serie sui due allestimenti SO Chic e Sport, anche un equipaggiamento che non sar&agrave; essenziale ma &egrave; un plus carismatico: sedili anteriori elettrici riscaldabili con tanto di funzione massaggio lombare.</p>
<p>&nbsp;Il prezzo della versione protagonista del test pu&ograve; non apparire super competitivo, ma alla fine, quando ci sali sopra, la guida, scopri il design di nuova generazione e le accuratezze globali, ci si rende conto che nella sua classe mette in campo valori aggiunti oltre gli standard. </p>
<p>&nbsp;CITRO&Euml;N propone un nuovo modo di scoprire CITRO&Euml;N DS4 sul sito www.ds4.citroen.com, su YouTube e via Facebook.</p>
<br />
<strong>Prezzo DS4 THP</strong><br />
DS4 i.6 THP 155 CMP6 So Chic	24.649 Euro<br />
<span style="color: #e36c09;"><strong>DS4 1.6 THP 200 Sport Chic 	28.279 Euro</strong></span><br />
<br />
<br />
<strong>GARANZIA E MANUTENZIONE</strong><br />
Vettura 2 anni/km illimitati &ndash; verniciatura: 3 anni &ndash; corrosione 12 anni (subordinata ad almeno 4 tagliandi) - Tagliandi e cambio olio: ogni 20 mila km / 1 anno &ndash; Estensione Garanzia a pagamento 3 anni/50 mila km o 100 mila km &ndash; 4 anni / 100 mila km. A richiesta: FREEDRIVE Service, per servizio di manutenzione: ti vengono a prendere la vettura e la riportano. <br />
N. Verde 800 860019 - www.citroen.it <br />
<br />
<strong>I Pregi</strong><br />
- Maneggevolezza e tenuta di strada notevoli, anche in rapporto alle alte potenzialit&agrave;.<br />
- Motore di grande flessibilit&agrave;: dal relax si passa alle fiondate in ripresa, a richiesta.<br />
- Equipaggiamenti sopra gli standard della categoria.<br />
- Accuratezza delle finiture.<br />
- Linea moderna e accattivante.<br />
<br />
<strong>I Nei</strong><br />
- I finestrini posteriori non si aprono: Diktat di design.<br />
- Il piano bagaglio fa i conti con uno scalino carrozzeria notevole, e che non facilita le operazioni carico/scarico.<br />
- I fumatori hanno uno scomparto posacenere assai scomodo, quasi inutilizzabile per la posizione arretrata tra i sedili.<br />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<strong>DATI TECNICI  Citro&euml;n DS4 1.6 THP 200 CV</strong><br />
<br />
Motore 	4 cilindri &ndash; benzina, doppio albero a camme in testa, 16v - - Euro 5<br />
Cilindrata (cc) 1598<br />
Potenza massima kW/CV/a giri min. 147 kW / 200 CV a 5800 giri <br />
Coppia massima (Nm a giri/min.) 275 Nm a 1700<br />
Alimentazione Iniezione diretta sequenziale - sovralimentazione con turbocompressore e intercooler<br />
Prestazioni rilevate<br />
Velocit&agrave; max (km/h) 214<br />
Accelerazione 0 - 100 km/h (sec) 8,5 <br />
Accelerazione 0 - 400 m (sec) 16.2<br />
Accelerazione 0 - 1000 m (sec) 28.9 <br />
Ripresa 40 &ndash; 100 km/h (sec) 10,5<br />
Ripresa 80 &ndash; 120 km/h in VI (sec) 10,3<br />
Frenata: a 100km/h 35,9 m <br />
Consumi (dichiarati 8,4/5,2/6,4)<br />
Ciclo urbano (l/100 km) 9,2<br />
Ciclo extraurbano (l/100 km) 8,7 <br />
Ciclo combinato (l/100 km) 8.8<br />
A 130 km/h (l/100 km) 8,9<br />
Emissioni CO2 (g/km) media 149<br />
Trasmissione <br />
Trazione Anteriore, controllo elettronico trazione, antislittamento e stabilit&agrave;<br />
Cambio manuale meccanico a 6 rapporti <br />
Freni anteriori/posteriori Dischi autoventilati (&oslash; 302)/ Dischi (&oslash; 268) - Ripartitore elettronico e aiuto frenata emergenza<br />
Ruote 225/45 R 18 90V <br />
Sospensioni anteriori a ruote indipendenti schema McPherson, molle elicoidali, barra antirollio; posteriori a traversa deformabile, molle elicoidali, barra antirollio - ammortizzatori a gas<br />
Sterzo cremagliera con servoassistenza elettrica variabile <br />
Diametro sterzata tra marciapiedi - muri (metri)	11,46 &ndash; 11,89<br />
<strong>Pesi</strong><br />
In ordine di marcia (kg) 1391 <br />
Carrozzeria 5 porte, 5 posti<br />
Lunghezza/larghezza/altezza (mm) 4275 / 1810  / 1533  <br />
Passo (mm) 2612<br />
Peso rimorchiabile (kg)	1250 <br />
Dimensioni interne    <br />
Larghezza per gomiti anteriore [mm] 1430 <br />
Larghezza per gomiti posteriore [mm] 1450<br />
Altezza max seduta posteriore [mm] 928 <br />
Volume vano bagagli  (litri) 385<br />
Volume vano bagagli con schienali/sedile ribaltato  (litri) 1021 <br />
Capacit&agrave; serbatoio carburante (litri) 60]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1805.aspx</guid>
    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1759.aspx</link>
      <title><![CDATA[Jeep Compass 2.2 CRD Limited]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>lun, 20 feb 2012 18.02.55 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_12.jpg" /> </p>
<p style="text-align: right;"><strong><a class="gallery" target="_blank" href="jeep_compass_crd_limited.aspx">PHOTO GALLERY</a></strong> </p>
<p style="text-align: right;">&nbsp;<a href="http://www.motorage.it/images/frontend/catalog/154_pf.pdf"><span style="color: #e36c09;"><strong>PDF SCARICABILE</strong></span></a><span style="color: #e36c09;"><strong></strong></span></p>
<p>&nbsp;<strong>Il gusto dell&rsquo;Alternativo </strong><em><br />
Plasmato secondo moda e tendenza come capita a un bell'abito firmato che solca le passerelle prima di raggiungere gli atelier di grido, il Compass sprizza aria glamour da tutti i pori, e insieme al plus 4x4 conta su un'arma che fa la sua scena: il marchio Jeep. </em></p>
<p>&nbsp;Partiamo per&ograve; dal concetto che la parte da duri e irriducibili &egrave; lasciata ad altri modelli.<br />
Nell'ambito della gamma, che i vertici del brand USA hanno voluto affinare, il nuovo Compass ha un ruolo impostato fin nelle pi&ugrave; piccole idee sull&rsquo;impronta della new generation, quelli che dalle avventure con la PlayStation passano alle realt&agrave; delle quattro ruote, possibilmente anche trasformabili in tutte motrici. <br />
Tre piccioni con una fava. </p>
<p><img alt="" src="/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_11.jpg" class="img_right" />&nbsp;<strong>Rivisitazione trendy -</strong> Diciamo che la Jeep ha ricreato il suo crossover compatto, con un corpo aumentato di poco, a 445 cm di lunghezza con nuovo look per richiamare agli stilemi del marchio, compresa la mascherina con le tipiche sette feritoie ben in risalto.<br />
Poi le conformazioni del cofano che diventano ammiccanti palpebre dei fari, il contrasto con i tagli ai passaruota trapezoidali.<br />
In coda, di fatto, il rinnovamento latita, c&rsquo;&egrave; poco di nuovo a parte le finiture, inclusa la scenografia del minispoiler sul lunotto, per imprimere idee da veicolo multiruolo funzional-sportiveggiante. Il timbro fuoristradistico &egrave; accennato, e il pianale fa si che l&rsquo;accesso a bordo sia naturale, mentre il vano bagagli &egrave; altino. </p>
<p><img alt="" src="/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_16.jpg" class="img_left" />&nbsp;L&rsquo;arredo scuro (che sulla versione Limited con sedili in pelle fanno bel contrasto con le finiture tipo alluminium) lasciano risaltare l&rsquo;impostazione grafica del cruscotto e i comandi grandi in consolle, diventati pi&ugrave; stilosi ma forse un po&rsquo; meno Jeep. </p>
<p>&nbsp;<strong>Rave Party -</strong> In onore alla modernit&agrave;, in plancia si trovano i comandi bluetooth, il navigatore touch-screen affiancato dalla presa USB per i letori musicali, e la coppia di casse che si abbassano dal portellone, come per un rave-party con il portellone aperto, il  che potenzia l&rsquo;audio ai 458 Watt dell&rsquo;impianto a 9 diffusori Boston Acoustic, con lettore per 6CD e MP3. </p>
<p><img alt="" src="/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_03.jpg" class="img_right" />&nbsp;Lo spazio fa la sua discreta impressione, ma posteriormente il prolungamento del tunnel con i due portabicchieri sacrificano particolarmente le gambe dell&rsquo;eventuale passeggero al centro. C&rsquo;&egrave; di buono che gli schienali posteriori sono reclinabili fino a 12 gradi. Le plastiche sembrano scelte un po&rsquo; in economia, soprattutto per la parte superiore della plancia, e dettagli come le maniglie porte posteriori esterne.<br />
Il sedile guida si aggiusta in altezza e anche nel supporto lombare, almeno sulla Limited. </p>
<p><img alt="" src="/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_02.jpg" class="img_left" />&nbsp;<strong>Prestazioni -</strong> Il Compass conta ora sul turbodiesel 2.2 CRD. Considerato l&rsquo;uso di una turbina con geometria variabile e 163 CV a disposizione ci saremmo per&ograve; aspettati un po&rsquo; pi&ugrave; di decisione ai regimi pi&ugrave; bassi, una capacit&agrave; prestazionale che si avverte solo in parte ai bassi regimi, poi il motore d&agrave; il suo meglio ai giri medio-alti, tirando fuori il vigore. </p>
<p>&nbsp;Migliorabile anche la fluidit&agrave; del cambio a sei rapporti; teoricamente ha un buona sintonia con il propulsore, innesti corti, seconda ringhiosa, terza e quarta per un piacevole allungo. L&rsquo;inserimento della retromarcia, con pomellino da alzare, diventa invece una specie di combattimento meccanico. </p>
<p><img alt="" src="/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_04.jpg" class="img_right" />&nbsp;Sterzo duttile ma non molloso, e le sospensioni indipendenti sono abbastanza rigide, il che, se rende mediocre l&rsquo;ammortizzazione sulle piccole irregolarit&agrave;, fa per&ograve; fare alla Compass una pregevole figura per la maneggevolezza, sia stradale che sui terreni accidentati. </p>
<p>&nbsp;Per andare sul sicuro, quelli della Jeep gli hanno fatto calzare gommature sostanziose, che dai 17&rdquo; della Sport, arrivano a 18&rdquo; sulla Limited. Stabile e bilanciato anche quando i freni sono messi alle corde, si lascia condurre nei cambi di traiettorie con agilit&agrave; e tenuta laterale rassicurante.</p>
<p><img alt="" src="/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_15.jpg" class="img_left" />&nbsp;Sfruttando il motore dalla soglia dei 1800 la ripresa rimane sveglia, ma a volte, come nelle curve a gomito, l&rsquo;impressione &egrave; che un po&rsquo; pi&ugrave; di prontezza ai bassi regimi e la dimostrazione dei cavalli in dote sulla carta farebbero gola.   </p>
<p>&nbsp;La tendenza iniziale al sovrasterzo &egrave; compensata progressivamente dalla trazione integrale.<br />
Il Compass adotta lo schema base semplificato del sistema di trazione Freedom Drive sviluppato dalla Jeep, ovvero il Freedom Drive I, con giunto di accoppiamento a frizione che attiva la ripartizione all&rsquo;asse posteriore dietro la guida dell&rsquo;elettronica, che si rif&agrave; anche agli input dei controlli di trazione e della stabilit&agrave; ESP.  <br />
<img alt="" src="/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_20.jpg" class="img_right" />All&rsquo;ESP sono state date tre modalit&agrave;, per poter essere messo parzialmente a &ldquo;riposo&rdquo; su fondi difficili, e contempla anche sensore di imbardata del sistema IRM per contrastare accenni di ribaltamento. Il Compass certo non &egrave; il veicolo con cui andarsi a cercare guai tra fossi e ostacoli disastrati: meccanica a parte, gi&agrave; gli sbalzi dei paraurti, portano a miti consigli. Ma su sterrati e tracciati innevati, protafonisti nel mnostro test, se la cava a meraviglia. </p>
<p><img alt="" src="/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_10.jpg" class="img_left" />&nbsp;A rendere lo schema 4wd pi&ugrave; adatto ai terreni un po&rsquo; malandati c&rsquo;&egrave; la modalit&agrave; &ldquo;Lock&rdquo;, che suddivide in modo rigido la motricit&agrave; sui due assali, il che d&agrave; un cospicuo contributo all&rsquo;avanzamento, anche nelle discese dove permette di disporre di un maggior controllo. </p>
<p>&nbsp;L&rsquo;immagine che la Jeep ha dato e il tipo di clientela a cui Compass &egrave; rivolta figura tra i 25 e i 45 anni (professionisti attenti alle mode, 50% laureati, sottolineano dagli uffici della Casa americana) adatta anche a frequentare lounge-bar e locali trasgressivi. Magari con le casse sganciate dietro il portellone che risuonano Jazz-Blues tra una Smart e un fratello Cherokee.       </p>
<p><img alt="" src="/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_01.jpg" class="img_right" />&nbsp; <strong>Valutazioni e guida all&rsquo;acquisto</strong></p>
<p>In quanto a sicurezza la Compass si posiziona a livelli alti, ma ci sono particolari che denotano scarsa attenzione per la qualit&agrave; dei materiali; vale in particolare per la plancia come per le maniglie esterne, tipo tavolini McDonald, dure e facilmente rovinabili. </p>
Due gli allestimenti previsti: il livello Sport e quello Limited, entrambi proposti come 2WD w 4WD. <br />
Il plus della Limited sta nella qualit&agrave; e quantit&agrave; di equipaggiamenti. Sulla versione Limited del nostro test si trovano: <br />
Selleria in Pelle, window-bag ant./post., mancorrenti al tetto color alluminio satinato, cerchi 18&rdquo;, maniglie e griglia in tinta carrozzeria,  ABS+BAS (assistenza frenate d&rsquo;emergenza), antifurto volumetrico, ingresso illuminato e sistema blocco porte posteriori, ESP 3 Mode (controllo stabilit&agrave; a tre modalit&agrave;)+TCS (controllo trazione), e ERM (Electronic Rollover Mitigation), fendinebbia, sistema ancoraggio Isofix per bambini, Hill Start Assist, climatizzatore automatico, torcia a LED rimovibile e ricaricabile, luci coming home, cristalli laterali post. e lunotto oscurati,  sedile passeggero ripiegabile e sedile guida a regolazione elettrica, sedili ant. riscaldabili, volante con comandi integrati. Bluetooth.<br />
La versione Limited 4wd del nostro test &egrave; equipaggiata anche del Premium Pack (1500 Euro) comprensivo Navigatore Satellitare UCONNECT  con schermo touchscreen da 6,5", lettore DVD, hard disk da 30 GB, presa USB, ingresso Aux (che va a sostituire la radio 6CD di serie). Altro opzionale che pu&ograve; risultare interessante, anche se abbinabile solo al Premium Pack, &egrave; il tetto apribile (900 Euro).<br />
<br />
<strong>PREZZI</strong><br />
Compass CRD Sport 2WD  136 CV	27.300 Euro&euro; 27.300,00<br />
Compass CRD Limited 2WD  136 CV 	29.300 Euro	<br />
Compass CRD Sport 4WD 163 CV 	29.300 Euro<br />
Compass CRD Limited 4WD  163 CV	31.300 Euro<br />
<br />
<strong>PER SAPERNE DI PI&Ugrave;</strong><br />
FIAT Group Automobiles  - <br />
n&deg; verde 800 633223<br />
internet: www.jeep-official.it<br />
<br />
<strong>GARANZIA E MANUTENZIONE</strong><br />
Garanzia vettura: 2 anni/km illimitati, corrosione: 7 anni lamierati esterni<br />
tagliando e cambio olio: ogni 20.000 km per diesel, 12.000 per benzina<br />
<br />
<strong>Jeep Compass Limited - DATI TECNICI </strong><br />
<br />
Motore 4 cilindri &ndash; Turbodiesel Common-Rail, 16v, bialbero, geometria variabile - Euro 5<br />
Cilindrata (cc) 	2143<br />
Potenza massima kW/CV/a giri min. 163 CV a 3.600/4,200 giri<br />
Coppia massima (Nm a giri/min.) 320 Nm a 1.400-3.600<br />
Trasmissione al suolo<br />
Trazione anteriore con trazione 4wd permanente innestabile - controllo elettronico stabilit&agrave; ESP e controllo trazione TCS<br />
Cambio manuale meccanico a 6 rapporti<br />
Freni anteriori/posteriori Dischi autoventilanti &oslash; 294x26 mm / dischi 302x10 mm <br />
Pneumatici 215/55R 18 <br />
Sterzo cremagliera con servoassistenza idraulica<br />
<br />
Pesi e misure<br />
Passo							2.635 mm<br />
Carreggiata anteriore					1.520 mm<br />
Carreggiata posteriore				1.520 mm<br />
Lunghezza totale					4.44,8 mm<br />
Larghezza totale					1.812 mm<br />
Altezza totale						1.718 mm<br />
Altezza da terra 					ant 205 mm &ndash; post. 209  mm<br />
Angolo d&rsquo;attacco / di uscita / dosso (gradi)		20&deg; / 32&deg; / 20&deg;<br />
Peso in ordine di marcia (kg)	4WD Limited 1.730 <br />
Capacit&agrave; serbatoio (litri)				51,1<br />
Carico rimorchiabile max (kg)				2.000<br />
<br />
<strong>DIMENSIONI INTERNE</strong><br />
Posti a sedere, ant./post.				2/3<br />
Spazio per la testa senza tetto apribile		1.034 mm<br />
Spazio per le gambe					1.000 mm<br />
Spazio per le spalle					1.372 mm<br />
Spazio per la testa post. 				1.014 mm<br />
Spazio per le gambe					1.000 mm<br />
Spazio per le ginocchia				44.9 mm<br />
Spazio per le spalle					1.371,9 mm<br />
Spazio per le anche					1.294,5 mm<br />
Eacursione sedili ant.					260 mm<br />
<br />
<strong>Vano Bagagli</strong><br />
Volume						328 litri livello schienale <br />
Volume con sedili post. abbassati 			1.269 litri al tetto <br />
Prestazioni rilevate<br />
Velocit&agrave; max (km/h) 170<br />
Accelerazione 0 - 100 km/h (sec) 10,2<br />
Ripresa 80/120 Km/h in penulatimo rapp. - V - (sec) 11,5<br />
Consumi (dichiarati 7,9/5,9/6,6)<br />
Ciclo urbano (l/100 km) 8,3<br />
Ciclo extraurbano (l/100 km) 6,7<br />
Ciclo combinato (l/100 km) 7,2<br />
Emissioni CO2 (g/km) media 172 <br />
<br />
<strong>I Pregi</strong><br />
Livello equipaggiamenti<br />
Maneggevolezza su strada e scarsa aderenza in 4WD<br />
Allestimenti con qualche idea fresca adatta ai tempi <br />
Trazione <br />
Look pi&ugrave; vicino al family-feeling Jeep attuale<br />
<br />
<strong>I Nei</strong><br />
Complice il tunnel, il posto centrale del sedile posteriore &egrave; scomodo<br />
Livello qualitativo di plastiche come per plancia e maniglie post.<br />
Insonorizzazione motore diesel mediocre<br />
Erogazione ai bassi giri e vibrazioni migliorabili]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1759.aspx</guid>
    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1677.aspx</link>
      <title><![CDATA[Nissan Juke Tekna 4WD]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>lun, 09 gen 2012 19.09.14 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a href="upload/images/news/big/nissan_juke_4wd_01_big.jpg" target="_blank" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/nissan_juke_4wd_01.jpg" class="img_left" /></a><span style="color: #e36c09;"><strong></strong></span><a class="gallery" target="_blank" href="nissan_juke_tekna_4wd.aspx"><span style="color: #e36c09;"><strong>PHOTO GALLERY </strong></span></a></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #e36c09;"><strong></strong></span><a href="http://www.motorage.it/images/frontend/catalog/153_pf.pdf"><span style="color: #e36c09;"><strong>PDF SCARICABILE </strong></span></a></p>
<p><strong>POTENZA VARIABILE<br />
per un VESTITO SEXY&nbsp;</strong></p>
<p><em>Look fuori dagli standard, accattivante anche a bordo, la Juke &egrave; riuscita a conquistare il mercato. E Le brillanti  prestazioni  della 4wd 190 CV sono l&rsquo;essenza massimale del progett</em>o.</p>
<p>&nbsp;Il termine crossover, alias &ldquo;trasversale&rdquo;, appare azzeccato per un&rsquo;auto versatile come la Nissan Juke, nuova arma di Nissan, che a seguire la Qashqai, riesce a dire qualcosa di nuovo nel mondo degli sport-utility compatti. </p>
<p>&nbsp;Guardando oltre le mode, la Juke si presenta come un crossover lungo 4,13 m che offre abitabilit&agrave; per cinque persone e qualche bagaglio. Punto ulteriormente interessante riguarda i motori di ultima generazione.</p>
<p><a href="upload/images/news/big/nissan_juke_4wd_07_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/nissan_juke_4wd_07.jpg" class="img_right" /></a>&nbsp;<strong>Look d&rsquo;autore -</strong> A ci&ograve; si affianca un design assai personale, da New Generation, che di certo non passa inosservato, dal muso alla coda. Proprio il frontale &egrave; la carta di identit&agrave; di un design spavaldo, per qualcuno perfino eccessivo. Di fatto, il modellamento del cofano e dei gruppi ottici, con un po&rsquo; di stile spavaldo e goliardico, rientra in ci&ograve; che riesce a distinguere la Juke dalla massa, con un piglio grintoso che fa la differenza, con un cofano scultoreo e fari prominenti. </p>
<p>&nbsp;Le porte posteriori con maniglie &ldquo;affogate&rdquo; nella carrozzeria, fanno da preludio a un design di coda anch&rsquo;esso caratterizzato, con andamento da modernissimo crossover-coup&eacute; con un fondoschiena tutto suo e dall&rsquo;impronta larga inseguita dai gruppi ottici stile boomerang. </p>
<p><a href="upload/images/news/big/nissan_juke_4wd_30_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/nissan_juke_4wd_30.jpg" class="img_left" /></a>&nbsp;<strong>Tekno dentro -</strong> A bordo la storia &egrave; ugualmente interessante, sia per i tipo di allestimento moderno sia per le chicche di contorno.  Le armature rosse che coprono i particolari, dal cruscotto alle porte, sono sostanzialmente plastiche di nuova generazione, ma davvero ben fatte, con riscontro di sedili sportivi e uno spazio che, in rapporto alle dimensioni esterne, riesce a far stare comodi anche dietro.</p>
<p>&nbsp;Un bel plus fuori dagli standard, che esalter&agrave; gli appassionati delle tecnologie digitali automotive, ovvero il display centrale che riporta graficamente l&rsquo;efficienza delle modalit&agrave; di guida relativamente al rendimento del gruppo motore-cambio: &ldquo;TORQUE&rdquo; (coppia) per l&rsquo;utilizzo Normal, &ldquo;BOOST&rdquo; (la sovralimentazione) per la scelta Sport, e ECOlevel (quanto si &egrave; bravi nel rendimento di consumi del motore, con aggiunta di stellette a merito) per appunto, il modo &ldquo;ECO&rdquo;. </p>
<p><a href="upload/images/news/big/nissan_juke_4wd_15_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/nissan_juke_4wd_15.jpg" class="img_right" /></a>&nbsp;<strong>Ruote in Movimento -</strong>  Assodato che la Juke non &egrave; un fuoristrada rude, ma un crossover che riesce a muoversi con disinvoltura nel traffico, su strade tortuose e su qualche sterrato, si arriva a distinguere tra le varie versioni in listino a trazione anteriore e il top della gamma rappresentato dalla Tekna 4WD oggetto della nostra prova.</p>
<p>&nbsp;<strong>Trazione a tre modi -</strong> In questo caso parliamo della trazione aggiornata di Nissan che ha nelle sue forze il possibile utilizzo della trazione integrale permanente &ldquo;All Mode 4x4-i&rdquo;, con facile selezione da 2wd a 4wd a controllo elettronico o 4wd bloccato per i terreni un po&rsquo; pi&ugrave; sconnessi, con l&rsquo;aggiunta della tecnologia Torque Vectoring, votata a migliorare motricit&agrave;, maneggevolezza e riduzione del sottosterzo in curva. </p>
<p>&nbsp;Con questo sistema infatti, la ripartizione della coppia motrice, non riguarda pi&ugrave; solo i due assi fino ad un massimo di 50/50, ma anche il retrotreno, che pu&ograve; indirizzare fino al 50% della coppia utilizzabile sulla ruota esterna. </p>
<p>&nbsp;Un altro elemento caratterizzante &egrave; il suo potente propulsore turbo benzina di 1,6 litri in grado di tirare fuori 190 cavalli e la coppia massima di 240 Nm a 2.000 giri. </p>
<p>&nbsp;Per la Tekna 4WD significa la capacit&agrave; di sfiorare la velocit&agrave; di punta di 200 km/h e di sprintare da 0 a 100 km/h sul filo degli 8 secondi e mezzo. </p>
<p><a href="upload/images/news/big/nissan_juke_4wd_23_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/nissan_juke_4wd_23.jpg" class="img_left" /></a>&nbsp;<strong>Il gusto di variare -</strong> Tra le perle di questa Juke 4wd c&rsquo;&egrave;, di serie, anche il cambio automatico a variazione continua XTronic MCVT, capace effettivamente di esaltare i rigurgiti prestazionali dell&rsquo;auto nelle sue plurime modalit&agrave; di rendimento e trazione.  </p>
<p>&nbsp;L&rsquo;effetto concreto &egrave; che si riesce a variare il rendimento della Juke a &ldquo;tocco di pulsanti&rdquo;. In modalit&agrave; Sport, si ristabiliscono i valori dei rapporti rispetto all&rsquo;erogazione motore, per ottenere il massimo delle performance crude possibili: movimento soft se si passeggia, come si fosse in modalit&agrave; Normal, ma accelerazione e riprese ben pi&ugrave; brutali quando si pigia sull&rsquo;acceleratore, praticamente eguagliabili, col cambio nella canonica posizione Drive, a quello che si cerca dall&rsquo;uso sequenziale delle marce. </p>
<p>&nbsp;In ogni modo si hanno a disposizione prestazioni indubbiamente elevate ed un notevole piacere di guida. Le dimensioni compatte, l&rsquo;ottima appoggiata da uno sterzo che segue con precisione le traiettorie impostate e le sospensioni dalla taratura specifica e adeguatamente rigida, permettono infatti uno sfruttamento ideale della rilevante potenza a disposizione, favorendo una guida anche molto dinamica e baldanzosa.</p>
<p>&nbsp;Del resto il quattro cilindri turbo &egrave; ben disposto a salire di giri, e dispone anche di una buona coppia motrice che da il giusto pepe al rendimento del propulsore.</p>
<p><a href="upload/images/news/big/nissan_juke_4wd_14_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/nissan_juke_4wd_14.jpg" class="img_right" /></a>&nbsp;Da buon crossover, non da concepire in senso fuoristradistico, la trazione &ldquo;All Mode 4x4-i&rdquo; con Torque Vectoring, portano la Juke 4WD a offrire maggiore polivalenza, ovvero pi&ugrave; sicurezza, anche sul bagnato fondi a scarsa aderenza in genere (buona in questo senso la gestione della motricit&agrave; gestita in modo automatico), ma anche un discreto raggio di azione su terreni a bassa aderenza ma non troppo accidentati, facendo uso del modo 4wd fisso. L&rsquo;altezza da terra resta del resto scarsina, e bisogna tenerne conto, e i pneumatici ribassati fanno mezzi miracoli, ma non tutti interi. L&rsquo;abbinata tra il sistema &ldquo;All Mode 4x4-i&rdquo;, la brillantezza del propulsore di 1.6 litri turbo 190 cavalli e il cambio MCVT, sanno comunque far fare alla Juke il meglio delle figure nella sua gamma. </p>
<p>&nbsp;Il consumo si &egrave; in definitiva proposto con medie di 8,7 litri per 100 chilometri, con punte magari altine quando si usano i giri alti, ma che sono compensati su ogni percorso se si fa uso della funzione ECO.   </p>
<br />
<p>&nbsp;<strong>Guida all&rsquo;acquisto</strong><br />
La Nissan Juke &egrave; disponibile sul mercato italiano in ben 9 versioni, con 3 allestimenti (Visia, Accenta, Tekna) e 3 motorizzazioni: due a benzina (1.6 litri da 117 CV e 1.6 litri turbo da 190 cv) ed uno a gasolio 1.5 dCi da 110 CV).  Tutti i modelli hanno la trazione anteriore ad eccezione della Tekna 4WD equipaggiata con il potente propulsore turbo benzina 1.6 DIG-T abbinato ad un cambio automatico a 6 rapporti. </p>
<p>&nbsp;La versione 4x4 della Juke paga anche il fatto di non disporre di una motorizzazione a gasolio, che porterebbe certamente pi&ugrave; in alto le potenzialit&agrave; commerciali di questo tipo di vettura.</p>
<p>&nbsp;Di serie: airbag frontali, laterali e a tendina, ABS con EBD, climatizzatore automatico, impianto stereo con CD e MP3, presa USB, cambio automatico MCVT, fendinebbia, specchietti regolabili e riscaldabili elettricamente, pulsante accensione Start, sensori luci e pioggia, Intelligent Key, navigatore satellitare con retrocamera, controllo elettronico della stabilit&agrave; ESP, cerchi in lega da 17&rdquo;, vetri posteriori oscurati. Optional: interni in pelle (1.000 euro), vernice metallizzata (450 euro).</p>
<br />
<strong>Prezzo Juke 4WD</strong><br />
<strong>JUKE TEKNA 4WD 	&euro; 27.670</strong><br />
<br />
<p><strong>&nbsp;I Pregi</strong><br />
Estetica fuori dagli schemi, si nota come una modella in passerella.<br />
I plus degli equipaggiamenti a bordo, come il display che visualizza il rendimento nelle varie modalit&agrave;.<br />
L&rsquo;abbinata motore cambio.<br />
Assetto sicuro, ma anche capace di far divertire.<br />
Sistema trazione: i vantaggi si notano.</p>
<p>&nbsp;<strong>I Nei</strong><br />
Visuale dei confini del paraurti anteriore: bisogna prenderci l&rsquo;occhio.<br />
I consumi si impennano se si sfruttano le potenzialit&agrave;.<br />
Non c&rsquo;&egrave; una variante 4WD a gasolio.</p>
<br />
<p><strong>Garanzia e manutenzione</strong><br />
Garanzia 3 anni o 100 mila km.<br />
Verniciatura 3 anni, 12 anni control la corrosione.<br />
Assistenza Clienti: 800 863003.<br />
Web: www.nissan.it<br />
<br />
<br />
<strong>SCHEDA TECNICA di Juke 4WD</strong><br />
Motore 4 cilindri &ndash; Benzina, iniezione diretta, turbo, bialbero 16v - Euro 5<br />
Cilindrata (cc) 1.618<br />
Potenza massima kW/CV/a giri min. 140 kW / 190 CV a 5.600 giri<br />
Coppia massima (Nm a giri/min.) 240 Nm a 2.000<br />
Prestazioni rilevate<br />
Velocit&agrave; max (km/h) 197<br />
Accelerazione 0 - 100 km/h (sec) 8,1<br />
Accelerazione 0 - 1000 m (sec) 25,3<br />
Ripresa 80/120 km/h nel rapporto pi&ugrave; lungo 10,3 <br />
Consumi (dichiarati 10,2/6,0/7,6)<br />
Ciclo urbano (l/100 km) 11,0<br />
Ciclo extraurbano (l/100 km) 7,2<br />
Ciclo combinato (l/100 km) 8,8<br />
Emissioni CO2 (g/km) media 175<br />
Trasmissione al suolo<br />
Trazione Anteriore, posteriore a controllo elettronico o modalit&agrave; 4wd permanente; controllo ripartizione post. e controllo stabilit&agrave; ESP<br />
Cambio automatico variazione continua+sequenziale a 6 rapporti<br />
Freni anteriori/posteriori Dischi autoventilanti/Dischi <br />
Ruote 17&rdquo; - pneumatici 215/55 R17<br />
Sospensioni anteriori a ruote indipendenti schema McPherson, molle elicoidali, barra antirollio; posteriori multilink, molle elicoidali<br />
Sterzo a cremagliera con servoassistenza elettrica<br />
Pesi e Misure<br />
In ordine di marcia (kg) 1.425<br />
Carrozzeria 5 porte, 5 posti<br />
Lunghezza/larghezza/altezza (mm) 4.135, 1.765, 1.570,<br />
Passo (mm) 2.530<br />
Carreggiata anteriore mm 1.525; posteriore 1.505 mm <br />
Altezza min. da terra (mm) 170<br />
Capacit&agrave; serbatoio carburante (litri) 50<br />
<br />
&nbsp;</p>]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1677.aspx</guid>
    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1638.aspx</link>
      <title><![CDATA[Seat Ibiza 1.2 TSI DSG 5p - Test Drive]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>gio, 15 dic 2011 15.58.20 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: right;"><img alt="" src="/upload/images/news/seat_ibiza_1.2_tsi_01_mov.jpg" class="img_left" />&nbsp;<span style="color: #e36c09;"><a href="seat_Ibiza_1.2_tsi_dgs_5p.aspx" target="_blank" class="gallery"><strong>PHOTO GALLERY</strong></a></span></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.motorage.it/images/frontend/catalog/152_pf.pdf">&nbsp;<span style="color: #e36c09;"></span></a><span style="color: #e36c09;"><a href="http://www.motorage.it/images/frontend/catalog/152_pf.pdf"><strong>PDF SCARICABILE</strong></a></span><span style="color: #e36c09;"><strong></strong></span></p>
<p>&nbsp;<strong>La formula del piccolo diventa pi&ugrave; forte.</strong></p>
<p>&nbsp;<em>Cilindrata ridotta, turbo a iniezione diretta e grandi capacit&agrave;. Quasi una sorpresa le prestazioni ottenute, complice un cambio meraviglia.</em></p>
<p>&nbsp;Il concetto del &ldquo;downsizing&rdquo; sembra ormai un'opera pia per le auto a grande distribuzione. Se alla cilindrata contenuta si associa una sovralimentazione fine e tecnologie adeguate, il risultato va oltre alle attese. La magia si esalta quando si ha a che fare con un&rsquo;auto ben assemblate, accuratamente allestita, e magari con un design che ha la sua personalit&agrave; piacente, se non accattivante.<br />
E&rsquo; il caso, ad esempio della Seat Ibiza TSI 5 porte del nostro Test Drive, che va non solo alla ricerca del miglior rendimento, ma anche della piacevolezza di guida e di uno stile che senza elucubrazioni avveniristiche riesce a esprimere nella sostanza un bel caratterino. </p>
<p>&nbsp;<strong>Combinazione con plus -</strong> Su questa filosofia la Seat Ibiza 1.2 TSI da 105 CV (che ha sostituito l&rsquo;1.6 realizzando la medesima potenza e un miglioramento di prestazioni) la versione a cinque porte della nostra prova esalta lo status dell&rsquo;ultima generazione Ibiza.<br />
Questo grazie anche alla presenza del cambio a doppia frizione DSG a 7 marce,  con funzioni Sport e sequenziale, capaci di mutare il volto alla caparbiet&agrave; della versione in oggetto.</p>
<p><img alt="" src="/upload/images/news/seat_ibiza_1.2_tsi_04_stat.jpg" class="img_right" />&nbsp;<strong>Forme calibrate - </strong>La carrozzeria porta in giro un&rsquo;intonazione dinamica, seguendo il family feeling del brand. Le proporzioni compatte riescono comunque a  ottenere spazio senza sacrificare nessuno, e anche per i bagagli (vedi scheda tec) c'&egrave; posto per trasportare un bel cane di media taglia o i bagagli di viaggio. La carta di identit&agrave; caratteriale inizia come ovvio dal muso, tondeggiante, con i parafanghi accentuati, ma ci pare caratterizzante pure la zona posteriore compresi i gruppi ottici e il lunotto inclinato. </p>
<p> <strong></strong></p>
<p><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/seat_ibiza_1.2_tsi_05_stat.jpg" />&nbsp;<strong>Sobri dentro -</strong> Non sono certo il design o l'inventiva a dettare le regole a bordo, ma l&rsquo;impressione di accuratezza che si ha nell'abitacolo, sopra le righe della media in questa categoria di auto, anche riguardo al comfort. La parte centrale della plancia &egrave; orientata verso il pilota, accentuando la sportivit&agrave;. Lo stesso vale per i sedili, poco scenografici ma comodi.<br />
Il sedile, registrabile in varie posizioni e in abbinamento al volante regolabile anche in profondit&agrave;, consente di trovare la posizione adeguata. Migliorabile &egrave; invece la modulabilit&agrave; dei sedili posteriori, macchinosa nel ribaltamento delle sedute e poco utile se non si completa l'operazione, anche per gli schienali.</p>
<p> <strong></strong></p>
<p><img alt="" class="img_right" src="/upload/images/news/seat_ibiza_1.2_tsi_01_int.jpg" />&nbsp;<strong>7 rapporti diretti al cuore -</strong> Il cambio DSG, al quale non &egrave; abbinato il sistema Start/Stop, alza leggermente i valori di consumo rispetto alla versione con cambio manuale, ma l'auto mantiene comunque dati di consumo pi&ugrave; che degni.<br />
Il motore turbo a iniezione diretta 1.2 TSI trova del resto il suo partner magnificante nel cambio DSG a 7 rapporti. Pronto a rispondere sin dai regimi inferiori, l'1.2 TSI mostra una sorprendente flessibilit&agrave; per la cilindrata. L'erogazione della potenza &egrave; decisa e lineare anche usando la posizione Drive, fino a oltrepassare la soglia dei 5000 giri quando comincia ad avvertirsi un leggero calo, ma non &egrave; certo una condizione consueta considerato quanto si ha gi&agrave; prima in progressivit&agrave;. Questa trasmissione DSG a doppia frizione &egrave;, come abbiamo gi&agrave; appurato in altri test drive, &egrave; una chicca comoda e divertente da utilizzare mediante il comando nel tunnel centrale. Niente levette al volante, ma non ne abbiamo sentito la mancanza. Per dare un rapporto concreto, si ha un 1200 cc che va come un 1800. </p>
<p> </p>
<p><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/seat_ibiza_1.2_tsi_03_mov.jpg" />&nbsp;Spostando la leva in posizione Sport la cambiata resta automatica, ma si alza il livello delle performance per la differente e pi&ugrave; aggressiva rapportatura al cambio. Quasi quanto si ottiene nell'uso manuale-sequenziale, che ha di suo il vantaggio di mantenere la marcia scelta per una guida ancora pi&ugrave; baldanzosa.  </p>
<p> </p>
<p>&nbsp;La tenuta di strada riesce a tenere sostanzialmente il passo delle prestazioni. Ci&ograve; che si pu&ograve; notare lungo i percorsi sinuosi fatti di curve, &egrave; che se si spinge un po' si crea un discreto sottosterzo, che nel caso si continui a spingere sull'acceleratore, si trasforma in sovrasterzo, meglio controllabile col gas, visto che al volante il servosterzo diventa piuttosto sensibile.<br />
Comunque, anche a velocit&agrave; allegre l'ingresso in curva segue con notevole sicurezza la traiettoria, grazie anche al buon equilibrio dell'auto. </p>
<p><img alt="" class="img_right" src="/upload/images/news/seat_ibiza_1.2_tsi_03_stat.jpg" />&nbsp;<strong>Valutazioni e guida all&rsquo;acquisto</strong><br />
Come si era evidenziato in una precedente prova della ST 1.2 TDI CR, la pi&ugrave; compatta Seat Ibiza TSI 5p si avvantaggia parecchio dei livelli  costruttivi tedeschi, il che la mette a suo agio anche tra i livelli di qualit&agrave; alti del suo segmento. Rispetto alla 1.2 aspirata da 70 CV, la TSI con cambio DSG richiede un'aggiunta di 2.750 euro, ma con un livello di godibilit&agrave; alla guida decisamente superiore. In effetti &egrave; nella gamma Ibiza la versione pi&ugrave; potente e prestazionale, a parte le sportive FR (per le quali il gruppo VW sta rivalutando le condizioni per la vendita). <br />
Date per buono le dotazioni di sicurezza e comfort principali, di un discreto impianto audio con presa Aux-in e joystick sul piantone sterzo per comandare la radio, il Drive Pack (fendinebbia, regolatore velocit&agrave; a retrovisori riscaldabili/ripiegabli elettricamente) nonch&eacute; di un efficace display a centro cruscotto per le info di bordo, restano debulicci gli equipaggiamenti secondari. Tra questi citiamo il navigatore satellitare+Bluetooth, comprensivo di presa USB e due altoparlanti aggiuntivi, per cui si richiede un plus di 430 euro. Oppure l'optional del Tech Pack per avere sensori pioggia, accensione automatica fari con coming home e sensori parcheggio posteriori (adottato sulla versione del test) che richiede 360 euro. </p>
<br />
<strong>PREZZI</strong> Seat Ibiza 1.2 TSI 5 porte<br />
<strong>Ibiza 1.2 TSI DSG 5p Style &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 16.650 Euro</strong><br />
&nbsp;<br />
<p><strong>Garanzia e Manutenzione</strong><br />
24 mesi senza limiti di percorrenza<br />
Estensioni Garanzia: 1 anno o 60.000 km (200 Euro), 1 anno o 90.000 km (290 Euro), 2 anni oppure 80.000 km (260 Euro), 2 anni oppure 120.000 km (480 Euro). <br />
Info: http://www.seat-italia.it</p>
&nbsp;<br />
<strong>SCHEDA TECNICA SEAT IBIZA 1.2 TSI DSG 5p</strong><br />
Motore 4 cilindri &ndash; Benzina, iniezione diretta, turbo, 8v - Euro 5<br />
Cilindrata (cc) 1.197<br />
Potenza massima kW/CV/a giri min. 77 kW / 105 CV a 5.000 giri<br />
Coppia massima (Nm a giri/min.) 175 Nm a 1.550-4.100<br />
Prestazioni rilevate<br />
Velocit&agrave; max (km/h) 191<br />
Accelerazione 0 - 100 km/h (sec) 9,7<br />
Accelerazione 0 - 1000 m (sec) 31,4<br />
Ripresa 80/120 km/h nel rapporto pi&ugrave; lungo	12,6 <br />
Consumi (dichiarati 7,0/4,4/5,3)<br />
Ciclo urbano (l/100 km) 8<br />
Ciclo extraurbano (l/100 km) 5<br />
Ciclo combinato (l/100 km) 6,3<br />
Emissioni CO2 (g/km) media 124<br />
Trasmissione al suolo<br />
Trazione Anteriore, controllo elettronico stabilit&agrave; ESP<br />
Cambio automatico+sequenziale doppia frizione a 7 rapporti<br />
Freni anteriori/posteriori Dischi autoventilanti (&Oslash;256) / dischi (&Oslash;200) <br />
Ruote 16&rdquo; pneumatici 215/45 R16 &ndash; (optional: 215/45 R16)<br />
Sospensioni anteriori a ruote indipendenti schema McPherson, molle elicoidali, barra antirollio; posteriori ad asse semirigido, molle elicoidali<br />
Sterzo con servoassistenza elettroidraulica<br />
Pesi e Misure<br />
In ordine di marcia (kg) 1.115<br />
Carrozzeria 5 porte, 5 posti<br />
Lunghezza/larghezza/altezza (mm) 4.052/1.693/1.445<br />
Passo (mm) 2.469<br />
carreggiata anteriore 1.465/ mm; carreggiata posteriore 1.457 mm<br />
Volume vano bagagli min. (litri) 292<br />
Capacit&agrave; serbatoio carburante (litri) 45 <br />
&nbsp;<br />
<strong>I Pregi -</strong> Un cambio DSG eccellente, capace di cambiare la vita?Flessibilit&agrave; e livello prestazioni in rapporto alla cilindrata<br />
Media consumi discreta<br />
Rapporto qualit&agrave; costruttiva/prezzo?Comfort globale?Ottimo sterzo<br />
&nbsp;<br />
<strong>I Nei? - </strong>Equipaggiamenti secondari, ma importanti, da pagare a parte?Modulabilit&agrave; sedili posteriori macchinosa?Agli interni manca un po' di carattterizzazione Emissioni di CO2 da migliorare]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1638.aspx</guid>
    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1604.aspx</link>
      <title><![CDATA[Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>ven, 02 dic 2011 12.27.01 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><a href="upload/images/news/big/alfaromeo_giulietta_qv_01_big.jpg" target="_blank" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/alfaromeo_giulietta_qv_01.jpg" class="img_left" /></a>&nbsp;<strong><em>&ldquo;Quando la tecnologia motoristica &egrave; arte&rdquo;</em></strong></p>
<p>&nbsp;<em>134 CV/litro costituiscono la potenza specifica del motore 1750 TBI che equipaggia l&rsquo;Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde. Si tratta del valore pi&ugrave; alto in assoluto nella storia del Marchio milanese. A fronte di soli 1.742 cc effettivi, i tecnici hanno ottenuto 235 CV di potenza massima, nonch&eacute; un picco di coppia di 340 Nm a 1.900 giri/min. </em></p>
<p>&nbsp;Conseguentemente, complice il peso relativamente contenuto, la vettura accelera da 0 a 100 km/h in 6&rdquo;8/10 e raggiunge 242 km/h di velocit&agrave; massima. Il propulsore &egrave; l&rsquo;ultima opera in senso stretto dell&rsquo;ingegneria Alfa Romeo di Arese, un team artefice di vere e proprie icone del motorismo mondiale, come il Twin Spark e l&rsquo;ancor pi&ugrave; celebre V6, nato nel 1979 ed evoluto fino al 2001. </p>
<p>&nbsp;In dettaglio, il 1750 TBI &egrave; sovralimentato mediante un turbocompressore, soluzione in cui l&rsquo;Alfa vanta una &ldquo;militanza&rdquo; pi&ugrave; che trentennale. Inoltre, &egrave; stata messa a punto la tecnologia <strong>&ldquo;Scavenging&rdquo;</strong> che, tramite l&rsquo;ottimizzazione dei parametri inerenti l&rsquo;accensione, l&rsquo;iniezione e la fasatura variabile, riesce a evitare le risposte ritardate tipiche di molte unit&agrave; turbo. </p>
<p><a href="upload/images/news/big/alfaromeo_giulietta_qv_04_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/alfaromeo_giulietta_qv_04.jpg" class="img_right" /></a>&nbsp;Un&rsquo;altra peculiarit&agrave; si riferisce all&rsquo;iniezione diretta di benzina, realizzata facendo tesoro dell&rsquo;esperienza accumulata dall&rsquo;Alfa Romeo in due generazioni di motori JTS. In sostanza, tale sistema presenta degli iniettori a 7 fori che favoriscono la vaporizzazione ottimale del combustibile a tutti i regimi, mentre una pompa ad alta pressione lavora a 150 bar. Non poteva mancare inoltre la fasatura variabile; questa tecnologia infatti &egrave; stata inventata proprio dalla Casa di Arese nel 1980, quindi utilizzata dalla maggior parte dei costruttori automobilistici mondiali. </p>
<p>&nbsp;In questo caso i variatori di fase sono due (per aspirazione e scarico) e interagiscono con lo &ldquo;Scavenging&rdquo;, garantendo una risposta immediata del propulsore. Dal canto suo il turbocompressore ha un innovativo collettore di scarico tipo &ldquo;Pulse Converter&rdquo; che sfrutta dovutamente le onde di pressione dei gas, contribuendo all&rsquo;incremento di coppia ai bassi regimi. </p>
<p><a href="upload/images/news/big/alfaromeo_giulietta_qv_02_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/alfaromeo_giulietta_qv_02.jpg" class="img_left" /></a>&nbsp;Sia il collettore che la turbina sono realizzati in acciaio microfuso, poich&eacute; si raggiungono temperature elevatissime (fino a 1020&deg;C) necessarie per ridurre i consumi nella marcia autostradale a velocit&agrave; medio/elevate. Inoltre, tramite un accurato studio dei condotti di aspirazione, si sono ottenute una miscelazione ideale tra aria e benzina e combustioni molto veloci. Anche la camera di scoppio &egrave; perfezionata impiegando un&rsquo;ampia area di &ldquo;squish&rdquo;. Questa, lo ricordiamo, &egrave; la zona della testata in cui i gas in entrata nei cilindri transitano per arrivare alla candela per poi essere combusti. </p>
<p>&nbsp;Da notare che l&rsquo;intero propulsore &egrave; progettato per limitare al massimo le perdite per attrito. A questo riguardo gli stantuffi dispongono di fasce elastiche a carico tangenziale ridotto, mentre la fattura pregiata dei materiali consente di ridurre al massimo l&rsquo;usura. Rimanendo in argomento, i tecnici di Arese hanno creato una testa cilindri in cui alloggiano bilanceri a rullo, che riducono le perdite per contatto strisciante del 65% a 2.000 giri/min. rispetto a quelle utilizzate nei motori Twin Spark. Infine, l&rsquo;ottimizzazione meccanica con biella molto lunga, ha abbassato notevolmente le tipiche vibrazioni dei 4 cilindri in linea ai regimi elevati. In questo modo si &egrave; potuto rinunciare ai controalberi di equilibratura, utilizzati nei precedenti motori 2.0 Twin Spark, 2.0 JTS e 1.9/2.2 JTS, diminuendo ulteriormente i consumi di carburante. </p>
<p><a href="upload/images/news/big/alfaromeo_giulietta_qv_05_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/alfaromeo_giulietta_qv_05.jpg" class="img_right" /></a>&nbsp;<strong>Su Strada -</strong> I primi chilometri li percorriamo con il manettino Alfa DNA settato in Normal, ragion per cui i controlli elettronici relativi all&rsquo;assetto sono piuttosto vigili e il motore ha un&rsquo;erogazione morbida, ma non certo arrendevole. In altre parole non &egrave; necessario affondare sull&rsquo;acceleratore per ottenere scatti soddisfacenti, come al contrario avviene con la Giulietta 1.4 MultiAir 170 CV. L&rsquo;assetto per parte sua mostra un comportamento facile e rassicurante, tuttavia gli inserimenti in curva denotano un sensibile sottosterzo che viene inibito dall&rsquo;elettronica. La vera anima della Giulietta emerge inserendo la modalit&agrave; Dynamic del DNA. A quel punto la pressione di sovralimentazione aumenta, il carico sterzo si irrigidisce, la risposta all&rsquo;acceleratore &egrave; pi&ugrave; reattiva e l&rsquo;elettronica di controllo assetto diviene molto meno presente. Contemporaneamente, entra in azione l&rsquo;Electronic Q2, un upgrade dell&rsquo;ESP che simula la funzione di differenziale autobloccante, riducendo fortemente il sottosterzo a vantaggio della guida sportiva. </p>
<p>&nbsp;Forse qualcuno si chieder&agrave; che fine abbia fatto il Q2 meccanico di tipo Torsen, appannaggio di 147 e GT, che tante soddisfazioni ha regalato agli Alfisti. La risposta &egrave; che questo sistema lavora alla perfezione con l&rsquo;avantreno a quadrilatero alto dei modelli sopracitati, ma non altrettanto bene in presenza di un normale McPherson come quello della Giulietta. Lo sterzo finirebbe per ricevere &ldquo;schiaffi&rdquo; nelle forti accelerazioni. E&rsquo; doveroso ricordare inoltre che il McPherson &egrave; meno raffinato rispetto al quadrilatero alto della progenitrice 147, poich&eacute; non garantisce lo stesso ottimale recupero di camber in curva. Sulla Giulietta per&ograve;, la perdita di campanatura &egrave; in parte ovviata grazie al nuovo collegamento tra mozzo ruota e ammortizzatore. Anche gli angoli d&rsquo;incidenza e inclinazione del montante risultano maggiori, a differenza di analoghi schemi McPherson, rendendo la guida incisiva e piacevole. La rinuncia alle sospensioni a quadrilatero alto, che pare fossero previste inizialmente sulla &ldquo;Milano&rdquo; poi divenuta Giulietta, &egrave; tangibile solo nella minore velocit&agrave; nell&rsquo;andare in appoggio rispetto alla 147. Da parte sua l&rsquo;inedita sospensione posteriore a tre bracci &egrave; assai evoluta, in considerazione della regolazione separata di campanatura e convergenza. </p>
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<p><a href="upload/images/news/big/alfaromeo_giulietta_qv_03_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" src="/upload/images/news/alfaromeo_giulietta_qv_03.jpg" class="img_left" /></a>&nbsp;In poche parole la <strong>Giulietta Quadrifoglio Verde</strong> dimostra una stabilit&agrave; eccezionale, tant&rsquo;&egrave; che nella guida al limite in pista &egrave; difficile provocare il sovrasterzo in fase di rilascio e questo va un po&rsquo; a scapito del divertimento di guida. Dentro il guscio - L&rsquo;abitacolo della Giulietta &egrave; accogliente e comodo come nelle migliori concorrenti generaliste, tant&rsquo;&egrave; che si viaggia in cinque senza particolari problemi. Tanto all&rsquo;esterno quanto all&rsquo;interno la cura negli assemblaggi &egrave; rimarchevole, al pari delle &ldquo;cugine&rdquo; Fiat Bravo e Lancia Delta che vengono prodotte nello stesso stabilimento di Cassino. I difetti semmai si riferiscono al volante e alle leve devioluci e tergicristalli, ovvero gli stessi della Fiat Punto, oppure i pannelli porta di scarsa fattura.</p>
<p>Aspetti cui fanno da contraltare, ad esempio, il cruscotto morbido al tatto, la tipica strumentazione Alfa Romeo a indicatori circolari, le guide ricoperte dei sedili e i pregiati rivestimenti in pelle quando presenti.<br />
Ma sulla Giulietta Quadrifoglio Verde &egrave; il motore a prevalere, con quella spinta straordinaria che in sesta da 70 a 120 km/h ti consente di reggere il ritmo della Bmw M3, accompagnando la progressione con un sound che pi&ugrave; Alfa Romeo di cos&igrave; non si pu&ograve;. E non pu&ograve; che farci piacere come questo splendido propulsore, ultimo grido dell&rsquo;ex ingegneria di Arese, trovi luogo sulla nascitura 4C a trazione posteriore. </p>
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<strong>Caratteristiche principali Alfa Romeo Giulietta Q.V.</strong></p>
<p><strong>Motore:</strong> 4 cilindri bialbero, 4 valvole per cilindro, 1.742 cc, iniezione diretta di benzina, sovralimentazione con turbocompressore, potenza massima 235 CV a 5.500 giri/min., coppia massima 340 Nm a 1.900 giri/min.</p>
<strong>Trasmissione:</strong> trazione anteriore con controllo Q2, cambio manuale a 6 marce.<br />
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<p><strong>Sospensioni:</strong> anteriori McPherson, posteriori a tre bracci.</p>
<strong>Prestazioni:</strong> 0-100 km/h in 6&rdquo;8/10, velocit&agrave; massima 242 km/h.<br />
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<strong></strong></p>
<p><strong>Consumo combinato:</strong> 7,6 l/100 km pari a 177 g/km di CO2</p>
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<strong></strong></p>
<p><strong>Prezzo chiavi in mano:</strong> 29.800 euro.</p>]]></description>
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    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1602.aspx</link>
      <title><![CDATA[Kia Rio: lo stile prima di tutto]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>gio, 01 dic 2011 12.21.47 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><a class="js_zoom" target="_blank" href="upload/images/news/big/kia_rio_2012_01_big.jpg"><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/kia_rio_2012_01.jpg" /></a>&nbsp;<em>Kia Rio atto quarto. Non occorre andare troppo indietro con la memoria per capire che dopo le prime generazioni di modelli, quanto mai spartani, praticamente subalterni a prodotti occidentali e giapponesi e dopo una terza generazione  pi&ugrave; &ldquo;europea&rdquo; nella linea ma che non &egrave; riuscita a coinvolgere troppo il pubblico occidentale, la nuova compatta coreana ha tagliato definitivamente i ponti con il passato. La nuova Rio &egrave; la testimonianza  di quanta acqua sia passata sotto i ponti in tema di progetto e stile per la marca asiatica che unita alla Hyundai &egrave; in grado di superare perfino la Ford nella graduatoria mondiale (5,5 milioni le unit&agrave; nel 2010)</em></p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/kia_rio_2012_02_big.jpg"><img alt="" class="img_right" src="/upload/images/news/kia_rio_2012_02.jpg" /></a>&nbsp;<strong>La linea colpisce - </strong>Se per le rivali perdere centimetri in lunghezza &egrave; l&rsquo;ordine imperante, Kia va in controtendenza. Per  la nuova Rio le misure crescono ma con esse il comfort, lo spazio e la qualit&agrave; a bordo che ora si avvicina tanto ai  migliori standard tedeschi, il tutto condito da una linea che &ldquo;finalmente&rdquo; cattura gli sguardi.</p>
<p>&nbsp;Un gran bel lavoro quello fatto dai designer dagli occhi a mandorla che sono riusciti nell&rsquo;intento di voler disegnare una vettura dai tratti sportivi ed estremamente dinamici. Pi&ugrave; la osservi e pi&ugrave; noti proporzioni bilanciate tra  l&rsquo;anteriore e il posteriore che si raccordano in una linea a cuneo sottolineata dalla finestratura piccola e dalla cintura alta. Ho trovato particolarmente riuscito il frontale in cui spiccano i generosi passaruota sporgenti e le ampie prese d&rsquo;aria dal disegno sportivo. A sottolineare lo sguardo una fila di LED (o luci diurne) che anche per il posteriore conferisce quel tocco in pi&ugrave; di preziosit&agrave;. La versione 5 porte attualmente in commercio sar&agrave; affiancata a breve (parliamo dell&rsquo;inizio del nuovo anno) dalla 3 porte per gli inguaribili della coup&eacute;.  <a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/kia_rio_2012_05_big.jpg"><img alt="" class="img_left" src="upload/images/news/kia_rio_2012_05.jpg" /></a></p>
<p>&nbsp;La lunghezza della rinnovata Rio raggiunge ora 4,04 metri per 1,72 metri di larghezza mentre il passo risulta maggiorato di ben 7 centimetri rispetto alla precedente generazione incrementando l&rsquo;abitabilit&agrave; . In effetti, a bordo l&rsquo;accoglienza appare di qualit&agrave;, sia per quanto riguarda i centimetri a disposizione sia in relazione all&rsquo;arredo, piacevole e curato. &Egrave; pur vero che la vettura provata era nell&rsquo;allestimento al vertice di gamma (EX PLUS), l&rsquo;unico ad adottare la fascia centrale della plancia con imbottitura morbida, ma nell&rsquo;insieme design e comandi sono tutti a portata di mano e contribuiscono al &ldquo;benessere&rdquo; di bordo. La cura per i materiali e i dettagli a mio avviso &egrave; di livello mai visto prima per una coreana compatta, e stiamo parlando di un modello con prezzo abbondantemente inferiore alle concorrenti tedesche (14.000 Euro comprensivi di tutto gi&agrave; di serie) </p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/kia_rio_2012_04_big.jpg"><img alt="" class="img_right" src="/upload/images/news/kia_rio_2012_04.jpg" /></a>&nbsp;<strong>Dal posto di guida -</strong> La sistemazione per chi guida &egrave; personalizzabile con tutte le regolazione del caso volante compreso e un sedile dall&rsquo;imbottitura piuttosto consistente risulta comodo sulla lunga distanza. Lo sterzo morbido in manovra e la frizione leggera aiutano nel traffico cosi come nei parcheggi anche se i sensori di parcheggio avrebbero sopperito al lunotto un po&rsquo; piccolo. Capitolo motore. Il minuto 1.2 benzina da 85 cavalli fa quel che pu&ograve; per vivacizzare le riprese e i sorpassi  ma purtroppo non sono proprio il suo forte. Dalla sua ha per&ograve; un consumo ridotto che si attesta mediamente in 5,5 l/100 km. Fa piacere invece a velocit&agrave; costante &ldquo;ascoltare&rdquo; un bel silenzio a bordo che avvicina questa Rio ancor di pi&ugrave; alle tedesche. Mi ha sorpreso in senso molto positivo la tenuta di strada. Affrontando qualche rotonda con piglio volutamente sportiveggiante ho apprezzato molto la grande compostezza della vettura. </p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/kia_rio_2012_03_big.jpg"><img alt="" class="img_left" src="/upload/images/news/kia_rio_2012_03.jpg" /></a>&nbsp;Pur essendo fondamentalmente morbida di sospensioni, pi&ugrave; votate al comfort che alla &ldquo;pista&rdquo;, la Rio &egrave; molto fluida in percorrenza di curva e, seppur a fronte di un evidente coricamento laterale, non si scompone mai e segue la traiettoria con inaspettata precisione. Certo il passo corto, tipico di questa tipologia di vetture, in caso di manovra brusca non aiuta e la tendenza ad alleggerire il posteriore viene fuori, ma nulla di grave che non possa essere gestito dall&rsquo;elettronica di bordo sempre vigile. I freni sono onesti; non brillano per mordente e resistenza ma sono adeguati al tipo di vettura e al motore. Dopo la lunga prova posso asserire con enorme piacere di aver trovato nella Rio una vettura ideale per la citt&agrave; ma anche per i brevi spostamenti. Dalla sua ha il prezzo estremamente concorrenziale che la pone in cima alla classifica per rapporto qualit&agrave;/esborso di denaro e la linea davvero piacevole e innovativa. Provare per credere. Da non sottovalutare poi il fatto che la Rio &egrave; benedetta da sette anni di garanzia che si possono anche lasciare in eredit&agrave; al momento di vendere l'auto. I prezzi  partono da 11.900 euro per arrivare a 16.700 per le versioni Diesel top di gamma. Gli allestimenti base, per&ograve;, sono tutt'altro che poveri.</p>
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<strong>SCHEDA TECNICA</strong><br />
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Carrozzeria	berlina 3/5 porte<br />
Numeto porte	5<br />
Numero posti	5<br />
Bagagliaio (min-max)	288 - 923 dm3<br />
Capacit&agrave; serbatoio	43 litri<br />
Massa in ordine di marcia	1104 kg<br />
Lunghezza	403 cm<br />
Larghezza	172 cm<br />
Altezza	146 cm<br />
Passo	257 cm<br />
Motore	4 cilindri in linea<br />
Cilindrata cm3	1248<br />
Alimentazione	benzina<br />
Potenza max/regime	62 kW (85 CV) a 6000 giri/min<br />
Coppia max	120 Nm<br />
Trazione	anteriore<br />
Cambio	meccanico a 5 rapporti<br />
Velocit&agrave; max	172 km/h<br />
Accelerazione 0-100km/h	13,1 secondi<br />
Omologazione antinquin.	Euro5<br />
Emissioni CO2 (g/km)	119<br />
Consumi (litri/100 km)	urbano 6,3<br />
extraurbano 4,4<br />
misto 5,1<br />
<br />
<strong>PRO</strong><br />
&bull;	Linea molto piacevole<br />
&bull;	Cura degli interni<br />
&bull;	Handling su strda<br />
<br />
<strong>CONTRO</strong><br />
&bull;	 Frenata un po&rsquo; spugnosa<br />
&bull;	Mancanza sensori di parcheggio<br />
&bull;	Ripresa lenta]]></description>
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