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    <title>Articoli MOTORAGE</title>
    <description>Gli ultimi articoli pubblicati sul sito MOTORAGE</description>
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    <managingEditor>info@motorage.it (Redazione MOTORAGE)</managingEditor>
    <language>it-IT</language>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1764.aspx</link>
      <title><![CDATA[Maserati GranTurismo Sport]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>mer, 22 feb 2012 11.26.14 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><a href="upload/images/news/big/maserati_grantur_sport_1_big.jpg" target="_blank" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/maserati_grantur_sport_1.jpg" /></a>&nbsp;<em>Il rinnovo del coup&eacute; del Tridente lanciato nel 2007 inizia dalla versione Sport che sar&agrave; ufficialmente presentata al Salone di Ginevra. La nuova Maserati GranTurismo Sport sostituisce la Granturismo S da 440 CV della gamma attualmente in listino. </em></p>
<p>&nbsp;Esteticamente le modifiche vanno dal nuovo scudo paraurti anteriore, simile a quello della Granturismo MC Stradale, il modello top di gamma, che apporta un deciso miglioramento al raffreddamento del motore e dell&rsquo;impianto frenante.</p>
<p>&nbsp;<strong>Nuovi anche i fari anteriori</strong> con luci a led e a quelli posteriori, anch&rsquo;essi ristilizzati e con luci a led. Quanto agli interni, nelle prime informazioni di Maserati che accompagnano il nuovo modello si afferma che l&rsquo;abitacolo &egrave; stato aggiornato, soprattutto per quanto riguarda volante e sedili.</p>
<p><a href="upload/images/news/big/maserati_grantur_sport_2_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_right" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/maserati_grantur_sport_2.jpg" /></a>&nbsp;<strong>La GranTurismo Sport</strong> &egrave; equipaggiata con l&rsquo;8 cilindri da 4.7 litri del Gruppo, con potenza incrementata a 460 CV. Il miglioramento della performance del motore garantisce alla Granturismo Sport un&rsquo;accelerazione da 0 a 100 km/h inferiore a 5&rdquo; (la Granturismo S dichiara 4&rdquo;9). In abbinamento, Maserati propone due tipologie di trasmissioni: un pi&ugrave; classico cambio automatico a 6 rapporti fornito dalla ZF (e agganciato direttamente al motore) o un pi&ugrave; sportivo meccanico semiautomatico robotizzato con paddle al volante e montato in blocco con il differenziale posteriore (tipico schema Transaxle).</p>]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1764.aspx</guid>
    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1763.aspx</link>
      <title><![CDATA[Corvette C1 firmata Pogea Racing]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>mer, 22 feb 2012 11.05.11 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><a href="upload/images/news/big/corvette_pocea_rac59_5_big.jpg" target="_blank" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/corvette_pocea_rac59_5.jpg" /></a>&nbsp;<em>Qualsiasi appassionato, amante, estimatore, chiamatelo come meglio credete, del mitico marchio Corvette, concorderebbe su una cosa: un modello cos&igrave; ricercato come una C1 del &lsquo;59 non va toccato, punto e basta. </em></p>
<p>&nbsp;Va scovata, acquistata, sapientemente restaurata e custodita gelosamente riempiendola di tutte le attenzioni necessarie, ma non va toccata. Eppure, strano ma vero, c&rsquo;&egrave; qualcuno che non la pensa cos&igrave; e stiamo parlando dei tedeschi della Pogea Racing.</p>
<p><a href="upload/images/news/big/corvette_pocea_rac59_4_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_right" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/corvette_pocea_rac59_4.jpg" /></a>&nbsp;<strong>A finire sotto i ferri &egrave; stata una Corvette C1</strong> come detto, di propriet&agrave; di un cliente della Pogea. &Egrave; cosi che alla fine della giostra si ritrova un classico senza tempo, aggiornato nella tecnologia e pronto ad affrontare il 2012 con lo stesso entusiasmo che aveva appena uscita dalla fabbrica. <br />
Il telaio di partenza &egrave; stato studiato e sviluppato in collaborazione con la Foose Design, decisamente pi&ugrave; affidabile dell&rsquo;originale e in grado di offrire una maggiore resistenza alle torsioni; ma soprattutto, in grado di ospitare il motore&hellip; </p>
<p><a href="upload/images/news/big/corvette_pocea_rac59_6_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/corvette_pocea_rac59_6.jpg" /></a>&nbsp;<strong>E non un comune propulsore - </strong>Hanno infatti optato per un motore che risponde al &ldquo;nome in codice&rdquo; di LS3, quello che equipaggia la versione 2011 della Corvette. Si parla di 485 cavalli, e di uno 0 -100 km/h in soli 3,9 secondi per una velocit&agrave; massima di 288 km/h. Siamo certi che alla Chevrolet, quando hanno progettato il modello originale mai si sarebbero sognati di raggiungere certe velocit&agrave;, ci pensate?<br />
Ovviamente, con una potenza tale da gestire anche tutto il resto &egrave; stato aggiornato e migliorato: i freni montano dischi da 330 mm all&rsquo;anteriore e da 300 al posteriore ovviamente  ventilati  e accoppiati a delle &ldquo;calzature&rdquo; di tutto rispetto: 265/40 R 18 anteriori e 305/30 R 19 posteriori.</p>
<p>&nbsp;<strong>Il tocco finale</strong> &egrave; la verniciatura per la quale si &egrave; optato per il classico Rosso e Bianco, combinazione di colori che riveste completamente anche gli interni.<br />
Chi non vorrebbe averla in garage per tirarla fuori la domenica e imboccare la superstrada per dar gas e sentire scalpitare i quasi 500 cavalli? </p>]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1763.aspx</guid>
    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1762.aspx</link>
      <title><![CDATA[Opel Astra GTC - Assetto da manuale]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>mar, 21 feb 2012 17.38.14 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><a class="js_zoom" target="_blank" href="upload/images/news/big/opel_astra_gct_01_big.jpg"><img alt="" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/opel_astra_gct_01.jpg" class="img_left" /></a>&nbsp;<em>Tra i tanti pregi della Opel Astra GTC vi &egrave; un comportamento notevole nelle curve, dove la coup&eacute; di Russelsheim sfoggia inserimenti veloci, perfetto mantenimento delle traiettorie e precisione dello sterzo. Anche forzando il ritmo &egrave; difficile incorrere nell&rsquo;effeto di sottosterzo, tipico di molte altre trazioni anteriori, ragion per cui &egrave; facile gestire la (tanta) potenza a disposizione, per di pi&ugrave; divertendosi. I segreti di questa mirabile tenuta di strada risiedono principalmente nella raffinatezza delle sospensioni, avantreno in primis. </em></p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/opel_astra_gct_02_big.jpg"><img alt="" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/opel_astra_gct_02.jpg" class="img_right" /></a>&nbsp;A tale riguardo i tecnici della Opel non hanno badato a spese, impiegando uno schema differente rispetto alle Astra berlina e station wagon e pi&ugrave; orientato alla sportivit&agrave;. Trattasi dello schema HiPerStrut, mutuato direttamente dalla Insignia OPC, si riduce l&rsquo;inclinazione dell&rsquo;asse della sospensione del 44% e la lunghezza del porta mozzo del 46%. Tutto questo rispetto ai modelli con normale montante McPherson. Tale soluzione aiuta a prevenire le interferenze della coppia sullo sterzo (da qui la precisione della scatola guida citata), consentendo di sfruttare al meglio le prestazioni. Inoltre, l&rsquo;HiPerStrut riduce la variazione di camber delle ruote anteriori in curva (&ldquo;tallone d&rsquo;Achille&rdquo; dei McPherson) e migliora l&rsquo;aderenza.</p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/opel_astra_gct_05_big.jpg"><img alt="" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/opel_astra_gct_05.jpg" class="img_left" /></a>&nbsp;<strong>La sospensione posteriore dell&rsquo;Astra GTC</strong> &egrave; composta dall&rsquo;assale torcente con parallelogramma di Watt, ha regolazioni specifiche e &ldquo;dialoga&rdquo; adeguatamente con l&rsquo;avantreno riducendo ritardi nella&rsquo;appoggio. Inoltre, non compare il bench&eacute; minimo effetto sovrasterzante, nemmeno durante i trasferimenti di carico pi&ugrave; violenti. In dettaglio, il parallelogramma di Watt &egrave; supportato da un piccolo elemento trasversale ancorato al sottoscocca della vettura, appena dietro l&rsquo;asse delle ruote posteriori. Esso &egrave; composto da un braccio centrale girevole, con uno snodo sferico a ciascuna estremit&agrave;, al quale &egrave; imbullonato il collegamento laterale di ogni ruota. In rettilineo questo assetto offre un&rsquo;eccellente stabilit&agrave;, mentre in curva riduce al minimo la deflessione laterale come farebbe un layout multilink. </p>
<p><a class="js_zoom" href="upload/images/news/big/opel_astra_gct_03_big.jpg"><img alt="" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/opel_astra_gct_03.jpg" class="img_right" /></a>&nbsp;<strong>Secondo i tecnici Opel,</strong> tale architettura assorbe circa l&rsquo;80% dei carichi laterali sulla sospensione posteriore. Infine, l&rsquo;ennesimo vantaggio del parallelogramma di Watt &egrave; quello di permettere l&rsquo;uso di snodi meno rigidi, in quanto riduce i carichi posteriori sui supporti dell&rsquo;assale, garantendo sia maggiore precisione che migliore comfort. </p>
<p>&nbsp;I pregevoli schemi sospensivi dell&rsquo;Opel Astra GTC sono ben coadiuvati dal sistema elettronico FlexRide. Quest&rsquo;ultimo aumenta la stabilit&agrave; di guida, ottimizzando il comportamento in curva e la risposta dello sterzo, grazie all&rsquo;adattamento automatico alle condizioni stradali, velocit&agrave; in curva, movimenti del veicolo e stile di guida individuale. Inoltre, il FlexRide offre tre diverse impostazioni, selezionabili tramite un pulsante; si pu&ograve; scegliere tra l&rsquo;equilibrata modalit&agrave; Standard, la confortevole Tour o la Sport pi&ugrave; reattiva. </p>
<p>&nbsp;<strong>Sostanzialmente</strong>, l&rsquo;insieme delle pregiate soluzioni tecniche inerenti il telaio portano la Opel Astra GTC a diventare il benchmark, nella propria categoria, in termini di tenuta di strada, stabilit&agrave; e maneggevolezza. Qualit&agrave; che troveranno la massima espressione nell&rsquo;imminente versione OPC da 280 CV. </p>]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1762.aspx</guid>
    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1761.aspx</link>
      <title><![CDATA[Abarth 695 Tributo Maserati]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>mar, 21 feb 2012 11.53.19 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><a href="upload/images/news/big/500_695tributomaserati_01_big.jpg" target="_blank" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/500_695trib_maserati_01.jpg" /></a>&nbsp;<strong>Il lato di classe dello scorpione</strong><br />
<em>Il marchio dello scorpione rende omaggio a un altro importante brand italiano con cui condivide un heritage importante, fatto di successi nelle corse e auto leggendarie. Dopo la 695 Tributo Ferrari, Abarth presenta al Salone di Ginevra 2012 la 695 Tributo Maserati.</em></p>
<p>&nbsp;<strong>La prima &ldquo;Tributo&rdquo;,</strong> ispirandosi ai valori formali della casa di Maranello, esprimeva un carattere soprattutto sportivo, come evidenziato dalla colorazione rossa, i cerchi con razze sottili o i numerosi dettagli in fibra di carbonio. Il nuovo modello coniuga eleganza, sportivit&agrave; e comfort, le caratteristiche tipiche di una vettura Gran Turismo, in particolare di una Maserati.</p>
<p><a href="upload/images/news/big/500_695tributomaserati_02_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_right" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/500_695tributomaserati_02.jpg" /></a>&nbsp;La Tributo Maserati &egrave; proposta unicamente con carrozzeria cabriolet, con colorazione a triplo strato Bordeaux Pontevecchio di derivazione Maserati e sar&agrave; tirata in soli 499 esemplari numerati.</p>
<p>&nbsp;<strong>Il livello di sportivit&agrave;</strong> conta sul motore 1.4 T-Jet con 180 CV a disposizione, abbinato al&nbsp;cambio Abarth Competizione meccanico elettroattuato con comandi al volante. Esteticamente si riconosce anche per cerchi in lega da 17'' con design "Neptun" di derivazione Maserati. </p>
<p><a href="upload/images/news/big/500_695tributomaserati_03_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/500_695tributomaserati_03.jpg" /></a>&nbsp;La Tributo Maserati &egrave; equipaggiata anche con impianto freni Brembo (anteriormente ci sono dischi da 305 mm di diametro con pinze a 4 pompanti) e impianto di scarico sportivo "dual mode" a contropressione variabile "Record Monza", che rende la sonorit&agrave; del motore pi&ugrave; coinvolgente dopo i 3.000 giri.</p>
<p>&nbsp;<strong>L&rsquo;abitacolo esalta l&rsquo;esclusivit&agrave;:</strong> ci sono sedili in pelle Poltrona Frau, plancia e piccola consolle del cambio in fibra di carbonio opaca, volante in pelle con tacca di centraggio tricolore,  pedaliera e battitacco in alluminio, battitacco in fibra di carbonio con scritta "Abarth 695 Tributo Maserati" e targhetta con la numerazione progressiva dell'esemplare.</p>]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1761.aspx</guid>
    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1760.aspx</link>
      <title><![CDATA[Suzuki GSX-R 1000: punta al piacere di guida]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>mar, 21 feb 2012 11.04.01 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><a href="upload/images/news/big/suzuki_gsx_r1000_14_big.jpg" target="_blank" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/suzuki_gsx_r1000_14.jpg" /></a>&nbsp;<em>Dopo quasi dodici anni di carriera, cinque generazioni e un ottimo palmares sportivo, nel nuovo anno la  &ldquo;millona&rdquo; di Hamamatsu si rinnova, prendendo per&ograve; una strada diversa dalle concorrenti e lasciando all&rsquo;elettronica solo la gestione del motore.</em></p>
<p>&nbsp;<strong>Anticonformista -</strong> Sembra questo l&rsquo;aggettivo pi&ugrave; calzante per la nuova Suzuki GSX-R 1000, che nel 2012 si presenta al pubblico rinnovata, ma non stravolta rispetto al modello che sostituisce. Una sorta di facelift pi&ugrave; che un vero e proprio restyling, con la scelta precisa di non ricorrere troppo all&rsquo;elettronica, come hanno fatto invece la stragrande maggioranza delle concorrenti, dalla BMW S1000 RR alla nuova Ducati Panigale, dalla Yamaha R1 alla Honda CBR 1000 RR. E sino alla fine di marzo verr&agrave; proposta a un prezzo davvero interessante. Ma vediamo cos&rsquo;&egrave; cambiato.</p>
<p><a href="upload/images/news/big/suzuki_gsx_r1000_15_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_right" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/suzuki_gsx_r1000_15.jpg" /></a>&nbsp;<strong>Caratteristiche -</strong> La prima cosa che si nota &egrave; senza dubbio l&rsquo;assenza del secondo terminale di scarico, che ha contribuito ad abbassare il peso di 2 kg, per un totale di 203 in ordine di marcia. Fatta eccezione per questo particolare e per le nuove grafiche sulla carena, a livello estetico non ci sono cambiamenti di rilievo. Invariata anche la posizione di guida, con tanto di pedane e le leve regolabili, per adattarla comodamente alle pi&ugrave; diverse taglie ed esigenze. La strumentazione compatta, oltre ai classici contagiri, tachimetro, contachilometri e spie di servizio come quella (regolabile) della cambiata, propone l'indicatore del livello carburante con l&rsquo;autonomia in riserva, il comodissimo indicatore della marcia inserita e il cronometro per prendersi i tempi sul giro. </p>
<p><a href="upload/images/news/big/suzuki_gsx_r1000_11_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/suzuki_gsx_r1000_11.jpg" /></a>&nbsp;Restano invariati il telaio a doppia trave di alluminio pressofuso e il forcellone in lega di alluminio, mentre le sospensioni prevedono un mono e una forcella Showa pluriregolabili, quest&rsquo;ultima con ammortizzatore di sterzo elettronico. Completano il quadro i freni della Brembo con pinze radiali monoblocco a quattro pistoncini all&rsquo;avantreno e pinza a singolo pistoncino dietro.</p>
<p>&nbsp;<a href="upload/images/news/big/suzuki_gsx_r1000_1_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_right" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/suzuki_gsx_r1000_1.jpg" /></a><strong>Motore -</strong> Per quanto riguarda il propulsore, da segnalare l&rsquo;introduzione di nuovi pistoni, pi&ugrave; leggeri dell'11%  rispetto ai precedenti, cos&igrave; come i carter motore, che sono stati modificati nei fori di ventilazione. Aumenta, infine, il rapporto di compressione, passando da 12,8:1 a 12,9:1. Queste modifiche, unite al sistema di controllo della centralina ECM che gestisce tutte le funzioni elettroniche del motore, hanno consentito di migliorare le curve di erogazione ai bassi e medi regimi e di risparmiare un discreto 8% in termini di consumi dichiarati. Sono sempre 185 i cavalli a disposizione, ma la potenza massima &egrave; scesa a 11.500 giri, con limitatore a quota 13.500 giri. Invariate anche le tre mappature, selezionabili anche in marcia, per la gestione della potenza (Normale, Rain e Sport), di cui la &ldquo;Gixxer&rdquo; mille &egrave; stata antesignana.</p>
<p><a href="upload/images/news/big/suzuki_gsx_r1000_13_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/suzuki_gsx_r1000_13.jpg" /></a>&nbsp;<strong>Prezzo -</strong> Niente elettronica, quindi, a dispetto della concorrenza, che monta come minimo controllo di trazione (impostabile a piacimento) e, in alcuni casi, anche sistema anti-impennamento. Anche se, va detto, rimangono la soddisfazione del puro piacere di guida e del controllo totale della moto, aspetti che non dispiacciono a molti &ldquo;puristi&rdquo;. Vedremo quale sar&agrave; la risposta del mercato. Nel frattempo, la Suzuki ha optato per una politica aggressiva: sino al termine di febbraio la GSX-R 1000 coster&agrave; solo 13.500 euro, contro i 15.100 di listino. Una proposta davvero allettante.  </p>]]></description>
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    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1759.aspx</link>
      <title><![CDATA[Jeep Compass 2.2 CRD Limited]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>lun, 20 feb 2012 18.02.55 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_12.jpg" /> </p>
<p style="text-align: right;"><strong><a class="gallery" target="_blank" href="jeep_compass_crd_limited.aspx">PHOTO GALLERY</a></strong> </p>
<p style="text-align: right;">&nbsp;<a href="http://www.motorage.it/images/frontend/catalog/154_pf.pdf"><span style="color: #e36c09;"><strong>PDF SCARICABILE</strong></span></a><span style="color: #e36c09;"><strong></strong></span></p>
<p>&nbsp;<strong>Il gusto dell&rsquo;Alternativo </strong><em><br />
Plasmato secondo moda e tendenza come capita a un bell'abito firmato che solca le passerelle prima di raggiungere gli atelier di grido, il Compass sprizza aria glamour da tutti i pori, e insieme al plus 4x4 conta su un'arma che fa la sua scena: il marchio Jeep. </em></p>
<p>&nbsp;Partiamo per&ograve; dal concetto che la parte da duri e irriducibili &egrave; lasciata ad altri modelli.<br />
Nell'ambito della gamma, che i vertici del brand USA hanno voluto affinare, il nuovo Compass ha un ruolo impostato fin nelle pi&ugrave; piccole idee sull&rsquo;impronta della new generation, quelli che dalle avventure con la PlayStation passano alle realt&agrave; delle quattro ruote, possibilmente anche trasformabili in tutte motrici. <br />
Tre piccioni con una fava. </p>
<p><img alt="" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_11.jpg" class="img_right" />&nbsp;<strong>Rivisitazione trendy -</strong> Diciamo che la Jeep ha ricreato il suo crossover compatto, con un corpo aumentato di poco, a 445 cm di lunghezza con nuovo look per richiamare agli stilemi del marchio, compresa la mascherina con le tipiche sette feritoie ben in risalto.<br />
Poi le conformazioni del cofano che diventano ammiccanti palpebre dei fari, il contrasto con i tagli ai passaruota trapezoidali.<br />
In coda, di fatto, il rinnovamento latita, c&rsquo;&egrave; poco di nuovo a parte le finiture, inclusa la scenografia del minispoiler sul lunotto, per imprimere idee da veicolo multiruolo funzional-sportiveggiante. Il timbro fuoristradistico &egrave; accennato, e il pianale fa si che l&rsquo;accesso a bordo sia naturale, mentre il vano bagagli &egrave; altino. </p>
<p><img alt="" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_16.jpg" class="img_left" />&nbsp;L&rsquo;arredo scuro (che sulla versione Limited con sedili in pelle fanno bel contrasto con le finiture tipo alluminium) lasciano risaltare l&rsquo;impostazione grafica del cruscotto e i comandi grandi in consolle, diventati pi&ugrave; stilosi ma forse un po&rsquo; meno Jeep. </p>
<p>&nbsp;<strong>Rave Party -</strong> In onore alla modernit&agrave;, in plancia si trovano i comandi bluetooth, il navigatore touch-screen affiancato dalla presa USB per i letori musicali, e la coppia di casse che si abbassano dal portellone, come per un rave-party con il portellone aperto, il  che potenzia l&rsquo;audio ai 458 Watt dell&rsquo;impianto a 9 diffusori Boston Acoustic, con lettore per 6CD e MP3. </p>
<p><img alt="" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_03.jpg" class="img_right" />&nbsp;Lo spazio fa la sua discreta impressione, ma posteriormente il prolungamento del tunnel con i due portabicchieri sacrificano particolarmente le gambe dell&rsquo;eventuale passeggero al centro. C&rsquo;&egrave; di buono che gli schienali posteriori sono reclinabili fino a 12 gradi. Le plastiche sembrano scelte un po&rsquo; in economia, soprattutto per la parte superiore della plancia, e dettagli come le maniglie porte posteriori esterne.<br />
Il sedile guida si aggiusta in altezza e anche nel supporto lombare, almeno sulla Limited. </p>
<p><img alt="" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_02.jpg" class="img_left" />&nbsp;<strong>Prestazioni -</strong> Il Compass conta ora sul turbodiesel 2.2 CRD. Considerato l&rsquo;uso di una turbina con geometria variabile e 163 CV a disposizione ci saremmo per&ograve; aspettati un po&rsquo; pi&ugrave; di decisione ai regimi pi&ugrave; bassi, una capacit&agrave; prestazionale che si avverte solo in parte ai bassi regimi, poi il motore d&agrave; il suo meglio ai giri medio-alti, tirando fuori il vigore. </p>
<p>&nbsp;Migliorabile anche la fluidit&agrave; del cambio a sei rapporti; teoricamente ha un buona sintonia con il propulsore, innesti corti, seconda ringhiosa, terza e quarta per un piacevole allungo. L&rsquo;inserimento della retromarcia, con pomellino da alzare, diventa invece una specie di combattimento meccanico. </p>
<p><img alt="" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_04.jpg" class="img_right" />&nbsp;Sterzo duttile ma non molloso, e le sospensioni indipendenti sono abbastanza rigide, il che, se rende mediocre l&rsquo;ammortizzazione sulle piccole irregolarit&agrave;, fa per&ograve; fare alla Compass una pregevole figura per la maneggevolezza, sia stradale che sui terreni accidentati. </p>
<p>&nbsp;Per andare sul sicuro, quelli della Jeep gli hanno fatto calzare gommature sostanziose, che dai 17&rdquo; della Sport, arrivano a 18&rdquo; sulla Limited. Stabile e bilanciato anche quando i freni sono messi alle corde, si lascia condurre nei cambi di traiettorie con agilit&agrave; e tenuta laterale rassicurante.</p>
<p><img alt="" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_15.jpg" class="img_left" />&nbsp;Sfruttando il motore dalla soglia dei 1800 la ripresa rimane sveglia, ma a volte, come nelle curve a gomito, l&rsquo;impressione &egrave; che un po&rsquo; pi&ugrave; di prontezza ai bassi regimi e la dimostrazione dei cavalli in dote sulla carta farebbero gola.   </p>
<p>&nbsp;La tendenza iniziale al sovrasterzo &egrave; compensata progressivamente dalla trazione integrale.<br />
Il Compass adotta lo schema base semplificato del sistema di trazione Freedom Drive sviluppato dalla Jeep, ovvero il Freedom Drive I, con giunto di accoppiamento a frizione che attiva la ripartizione all&rsquo;asse posteriore dietro la guida dell&rsquo;elettronica, che si rif&agrave; anche agli input dei controlli di trazione e della stabilit&agrave; ESP.  <br />
<img alt="" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_20.jpg" class="img_right" />All&rsquo;ESP sono state date tre modalit&agrave;, per poter essere messo parzialmente a &ldquo;riposo&rdquo; su fondi difficili, e contempla anche sensore di imbardata del sistema IRM per contrastare accenni di ribaltamento. Il Compass certo non &egrave; il veicolo con cui andarsi a cercare guai tra fossi e ostacoli disastrati: meccanica a parte, gi&agrave; gli sbalzi dei paraurti, portano a miti consigli. Ma su sterrati e tracciati innevati, protafonisti nel mnostro test, se la cava a meraviglia. </p>
<p><img alt="" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_10.jpg" class="img_left" />&nbsp;A rendere lo schema 4wd pi&ugrave; adatto ai terreni un po&rsquo; malandati c&rsquo;&egrave; la modalit&agrave; &ldquo;Lock&rdquo;, che suddivide in modo rigido la motricit&agrave; sui due assali, il che d&agrave; un cospicuo contributo all&rsquo;avanzamento, anche nelle discese dove permette di disporre di un maggior controllo. </p>
<p>&nbsp;L&rsquo;immagine che la Jeep ha dato e il tipo di clientela a cui Compass &egrave; rivolta figura tra i 25 e i 45 anni (professionisti attenti alle mode, 50% laureati, sottolineano dagli uffici della Casa americana) adatta anche a frequentare lounge-bar e locali trasgressivi. Magari con le casse sganciate dietro il portellone che risuonano Jazz-Blues tra una Smart e un fratello Cherokee.       </p>
<p><img alt="" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/jeep_comp_crdltd_01.jpg" class="img_right" />&nbsp; <strong>Valutazioni e guida all&rsquo;acquisto</strong></p>
<p>In quanto a sicurezza la Compass si posiziona a livelli alti, ma ci sono particolari che denotano scarsa attenzione per la qualit&agrave; dei materiali; vale in particolare per la plancia come per le maniglie esterne, tipo tavolini McDonald, dure e facilmente rovinabili. </p>
Due gli allestimenti previsti: il livello Sport e quello Limited, entrambi proposti come 2WD w 4WD. <br />
Il plus della Limited sta nella qualit&agrave; e quantit&agrave; di equipaggiamenti. Sulla versione Limited del nostro test si trovano: <br />
Selleria in Pelle, window-bag ant./post., mancorrenti al tetto color alluminio satinato, cerchi 18&rdquo;, maniglie e griglia in tinta carrozzeria,  ABS+BAS (assistenza frenate d&rsquo;emergenza), antifurto volumetrico, ingresso illuminato e sistema blocco porte posteriori, ESP 3 Mode (controllo stabilit&agrave; a tre modalit&agrave;)+TCS (controllo trazione), e ERM (Electronic Rollover Mitigation), fendinebbia, sistema ancoraggio Isofix per bambini, Hill Start Assist, climatizzatore automatico, torcia a LED rimovibile e ricaricabile, luci coming home, cristalli laterali post. e lunotto oscurati,  sedile passeggero ripiegabile e sedile guida a regolazione elettrica, sedili ant. riscaldabili, volante con comandi integrati. Bluetooth.<br />
La versione Limited 4wd del nostro test &egrave; equipaggiata anche del Premium Pack (1500 Euro) comprensivo Navigatore Satellitare UCONNECT  con schermo touchscreen da 6,5", lettore DVD, hard disk da 30 GB, presa USB, ingresso Aux (che va a sostituire la radio 6CD di serie). Altro opzionale che pu&ograve; risultare interessante, anche se abbinabile solo al Premium Pack, &egrave; il tetto apribile (900 Euro).<br />
<br />
<strong>PREZZI</strong><br />
Compass CRD Sport 2WD  136 CV	27.300 Euro&euro; 27.300,00<br />
Compass CRD Limited 2WD  136 CV 	29.300 Euro	<br />
Compass CRD Sport 4WD 163 CV 	29.300 Euro<br />
Compass CRD Limited 4WD  163 CV	31.300 Euro<br />
<br />
<strong>PER SAPERNE DI PI&Ugrave;</strong><br />
FIAT Group Automobiles  - <br />
n&deg; verde 800 633223<br />
internet: www.jeep-official.it<br />
<br />
<strong>GARANZIA E MANUTENZIONE</strong><br />
Garanzia vettura: 2 anni/km illimitati, corrosione: 7 anni lamierati esterni<br />
tagliando e cambio olio: ogni 20.000 km per diesel, 12.000 per benzina<br />
<br />
<strong>Jeep Compass Limited - DATI TECNICI </strong><br />
<br />
Motore 4 cilindri &ndash; Turbodiesel Common-Rail, 16v, bialbero, geometria variabile - Euro 5<br />
Cilindrata (cc) 	2143<br />
Potenza massima kW/CV/a giri min. 163 CV a 3.600/4,200 giri<br />
Coppia massima (Nm a giri/min.) 320 Nm a 1.400-3.600<br />
Trasmissione al suolo<br />
Trazione anteriore con trazione 4wd permanente innestabile - controllo elettronico stabilit&agrave; ESP e controllo trazione TCS<br />
Cambio manuale meccanico a 6 rapporti<br />
Freni anteriori/posteriori Dischi autoventilanti &oslash; 294x26 mm / dischi 302x10 mm <br />
Pneumatici 215/55R 18 <br />
Sterzo cremagliera con servoassistenza idraulica<br />
<br />
Pesi e misure<br />
Passo							2.635 mm<br />
Carreggiata anteriore					1.520 mm<br />
Carreggiata posteriore				1.520 mm<br />
Lunghezza totale					4.44,8 mm<br />
Larghezza totale					1.812 mm<br />
Altezza totale						1.718 mm<br />
Altezza da terra 					ant 205 mm &ndash; post. 209  mm<br />
Angolo d&rsquo;attacco / di uscita / dosso (gradi)		20&deg; / 32&deg; / 20&deg;<br />
Peso in ordine di marcia (kg)	4WD Limited 1.730 <br />
Capacit&agrave; serbatoio (litri)				51,1<br />
Carico rimorchiabile max (kg)				2.000<br />
<br />
<strong>DIMENSIONI INTERNE</strong><br />
Posti a sedere, ant./post.				2/3<br />
Spazio per la testa senza tetto apribile		1.034 mm<br />
Spazio per le gambe					1.000 mm<br />
Spazio per le spalle					1.372 mm<br />
Spazio per la testa post. 				1.014 mm<br />
Spazio per le gambe					1.000 mm<br />
Spazio per le ginocchia				44.9 mm<br />
Spazio per le spalle					1.371,9 mm<br />
Spazio per le anche					1.294,5 mm<br />
Eacursione sedili ant.					260 mm<br />
<br />
<strong>Vano Bagagli</strong><br />
Volume						328 litri livello schienale <br />
Volume con sedili post. abbassati 			1.269 litri al tetto <br />
Prestazioni rilevate<br />
Velocit&agrave; max (km/h) 170<br />
Accelerazione 0 - 100 km/h (sec) 10,2<br />
Ripresa 80/120 Km/h in penulatimo rapp. - V - (sec) 11,5<br />
Consumi (dichiarati 7,9/5,9/6,6)<br />
Ciclo urbano (l/100 km) 8,3<br />
Ciclo extraurbano (l/100 km) 6,7<br />
Ciclo combinato (l/100 km) 7,2<br />
Emissioni CO2 (g/km) media 172 <br />
<br />
<strong>I Pregi</strong><br />
Livello equipaggiamenti<br />
Maneggevolezza su strada e scarsa aderenza in 4WD<br />
Allestimenti con qualche idea fresca adatta ai tempi <br />
Trazione <br />
Look pi&ugrave; vicino al family-feeling Jeep attuale<br />
<br />
<strong>I Nei</strong><br />
Complice il tunnel, il posto centrale del sedile posteriore &egrave; scomodo<br />
Livello qualitativo di plastiche come per plancia e maniglie post.<br />
Insonorizzazione motore diesel mediocre<br />
Erogazione ai bassi giri e vibrazioni migliorabili]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1759.aspx</guid>
    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1758.aspx</link>
      <title><![CDATA[Peugeot 208 XY Concept: una piccola d’alta sartoria]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>lun, 20 feb 2012 13.11.41 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><a href="upload/images/news/big/peugeot_xy_3_big.jpg" target="_blank" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/peugeot_xy_3.jpg" /></a>&nbsp;<em>Ormai manca poco e tutte le grandi Case si apprestano a svelare i loro modelli in previsione della rassegna ginevrina dell&rsquo;auto. Peugeot sar&agrave; presente con tre novit&agrave; assolute. Oltre alla 4008 (Suv compatto su base Mitsubishi ASX) e alla 208 GTI, verr&agrave; esposta, proprio di quest&rsquo;ultima, anche una versione particolarmente curata e rifinita chiamata XY.</em></p>
<p><a href="upload/images/news/big/peugeot_xy_2_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_right" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/peugeot_xy_2.jpg" /></a>&nbsp;<strong>La 208 XY Concept &ldquo;mette le basi</strong>&rdquo; per una futura serie limitata della piccola Peugeot con un allestimento esclusivo, degno delle migliori berlinette di rappresentanza per finiture e allestimenti. Non &egrave; difficile distinguerla dalla pi&ugrave; &ldquo;comune&rdquo; 208 che potremo vedere  su strada. </p>
<p>&nbsp;La XY, infatti si distingue per i rivestimenti in pelle dal particolare color porpora e nero, dai sedili ricoperti da pelle grigia madreperlata e dall&rsquo;esclusivo volante ovviamente di pelle con cuciture color porpora e un inserto cromato nella parte bassa. Se &egrave; vero che &egrave; il dettaglio a fare la differenza allora sar&agrave; un piacere notare anche la plancia, gli appoggia gomiti, la cuffia del pomello del cambio, cosi come i tappetini con impuntire a vista tono su tono.</p>
<p><a href="upload/images/news/big/peugeot_xy_1_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/peugeot_xy_1.jpg" /></a>&nbsp;<strong>Sedici strati di vernice -</strong> L&rsquo;esclusivit&agrave; non &egrave; rimasta &ldquo;segregata&rdquo; all&rsquo;interno dell&rsquo;abitacolo ma ha coinvolto anche la parte esterna della vettura. D&rsquo;effetto le maniglie delle portiere color canna di fucile e i cerchi da ben 18&rdquo; con esclusiva finitura bicolore. Esclusiva come l&rsquo;auto anche la vernice. I tecnici Peugeot hanno realizzato un colore, denominato &ldquo;Pulsion&rdquo; cangiante a seconda della distanza e dall'angolo di osservazione (questo grazie a un trattamento particolare che prevede sedici strati di vernice) che crea un elegante gioco di colori con il tetto Ciel panoramico in cristallo con modanature cromate e con la parte inferiore della calandra rivestita in pelle metallizzata. Presto parlare della gamma motori. Per ora il Concept XY monta il 1.6 e-HDi a gasolio da 115 CV e cambio a 6 marce. </p>]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1758.aspx</guid>
    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1757.aspx</link>
      <title><![CDATA[Porsche: il Suv medio si chiamer&#224; Macan]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>ven, 17 feb 2012 12.05.12 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><a href="upload/images/news/big/porsche_macan_sketch_big.jpg" target="_blank" class="js_zoom"><img alt="" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/porsche_macan_sketch.jpg" class="img_left" /></a>&nbsp;<em>Porsche attinge al vocabolario indonesiano per dare un nome alla sua quinta linea di modello (dopo 911, Boxster/Cayman, Cayenne e Panamera) che vedr&agrave; la luce nel 2013. Si chiamer&agrave; Macan, &ldquo;tigre&rdquo; in lingua indonesiana, parola che ispira, secondo Porsche, dinamicit&agrave;, potenza, agilit&agrave; e fascino.</em></p>
<p>&nbsp;Il SUV medio di Stoccarda sar&agrave; prodotto nello stabilimento di Lipsia (dove nascono Cayenne e Panamera), e dove &egrave; stato realizzato un investimento da 500 milioni di euro per creare una nuova linea di assemblaggio, con un nuovo impianto di verniciatura. Nel medio termine, la nuova Baby-suv porter&agrave; alla creazione di 1.000 nuovi posti di lavoro.</p>
<p>&nbsp;<strong>Bernhard Maier</strong> membro dell&rsquo;Executive Board Sales and Marketing di Porsche AG ha dichiarato che &ldquo;la Porsche Macan possiede tutte le caratteristiche di un&rsquo;auto sportiva e i vantaggi di un SUV ed &egrave; senza dubbio una Porsche. Il nome di ogni nuova Porsche deve essere coerente con il brand, facilmente pronunciabile in tutte le lingue e dialetti del mondo ed evocare un pensiero positivo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;<strong>I porschisti puristi storceranno il naso</strong> di fronte all&rsquo;ennesimo modello &ldquo;non-Porsche&rdquo; prodotto dalla Casa. Ma dopo Cayenne, Panamera e Macan, la prossima vettura potrebbe essere una nuova coup&eacute; a motore centrale con target-price intorno ai 200.000 euro, che andr&agrave; a scontrarsi direttamente con Ferrari 458, Lamborghini Gallardo e McLaren MP4-12C. </p>
<p>&nbsp;Nel frattempo, Porsche afferma che, dopo il successo della Cayenne, con la Macan vuole raggiungere nuovi traguardi di produzione. La Porsche Macan &egrave; basata sulla scocca dell&rsquo;Audi Q5, dalla quale prender&agrave; alcune motorizzazioni. Tra le versioni disponibili ci sar&agrave; anche un Turbodiesel e un ibrido.</p>]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1757.aspx</guid>
    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1756.aspx</link>
      <title><![CDATA[Husqvarna: Presentati i team di Enduro e Motocross]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>ven, 17 feb 2012 10.44.28 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><a href="upload/images/news/big/ricky_dietrich_2_big.jpg" target="_blank" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/ricky_dietrich_2.jpg" /></a>&nbsp;<em>Dopo un anno eccezionale in E1 ed E2 e il confortante ritorno ufficiale nel motocross, l&rsquo;Husqvarna ha presentato i team che nella nuova stagione guideranno l&rsquo;assalto ai rispettivi Mondiali.</em></p>
<p>&nbsp;Ieri mattina, direttamente al quartier generale di Biandronno (Varese), l&rsquo;Husqvarna ha presentato i due team ufficiali di enduro e motocross che si preparano ad affrontare i rispettivi campionati: <strong>il CH Racing </strong>e il<strong> Ricci Racing</strong>.<br />
<a href="upload/images/news/big/alessandro_lupino2_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_right" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/alessandro_lupino2.jpg" /></a>Il primo debutter&agrave; il prossimo 24 marzo in Cile, il secondo esordir&agrave; nell&rsquo;MX2, in Olanda, l&rsquo;8 aprile. Sostanzialmente confermati, rispetto alla passata stagione, gli organici di entrambe le scuderie, fatta eccezione per l&rsquo;ingaggio di nuovi piloti. </p>
<p> <strong>CH Racing Team - </strong>Dopo un &ldquo;exploit&rdquo; come quello dello scorso anno, che ha visto la conquista di quattro dei sei titoli disponibili -  Juha Salminen e Antoine Meo hanno trionfato in E1 e in E2, contribuendo alla vittoria dell&rsquo;Husqvarna nelle rispettive classifiche Costruttori - le aspettative sono ovviamente alte.<br />
<a href="upload/images/news/big/juha_salminen_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/juha_salminen.jpg" /></a>Sotto l&rsquo;occhio attento dell&rsquo;esperto Team Manager <strong>Fabrizio Azzalin</strong>, che nel corso dei lunghi anni di gestione &egrave; riuscito a conquistare qualcosa come 49 titoli, sono pronti a giocarsi il tutto per tutto sei piloti, tre per categoria. In Enduro 1, in sella alle Husqvarna TE250, accanto al finlandese <strong>Matti Seistola</strong> ci saranno lo spagnolo <strong>Lorenzo Santolino</strong> che viene dalla KTM e l&rsquo;outsider statunitense <strong>Ricky Dietrich</strong>, ex campione di EnduroCross con la Kawasaki. In E2, sulle TE310 capitanate da <strong>Juha Salminen</strong>, vedremo in azione il nostro <strong>Alex Salvini</strong> e il francese <strong>Romain Dumontier</strong>. Il tedesco <strong>Andreas Lettenbichler</strong>, infine, disputer&agrave; le Extreme races. </p>
<p> <strong></strong></p>
<p><a href="upload/images/news/big/husqvarna_enduro_1_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_right" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/husqvarna_enduro_1.jpg" /></a>&nbsp;<strong>Ricci Racing Team -</strong> Rientrato ufficialmente nell&rsquo;Mondiale cross lo scorso anno (l&rsquo;ultima apparizione ufficiale dell&rsquo;Husqvarna risaliva al 2003 quando ancora si chiamava 125), dopo il primo anno di &ldquo;rodaggio&rdquo; il team gestito da Ilario Ricci si presenta con tanta voglia di fare bene, in una categoria come quella dell&rsquo;<strong>MX2</strong> solitamente appannaggio di KTM, Kawasaki e Yamaha. Gli alfieri bianco-rossi della Casa svedese saranno i giovani e promettenti <a href="upload/images/news/big/husqvarna_motocross_4_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/husqvarna_motocross_4.jpg" /></a>piloti <strong>Alessandro Lupino</strong>, che punta a entrare nella top ten dopo il quindicesimo posto dello scorso anno, il 21enne belga <strong>Nick Triest</strong> (ex KTM), ormai prossimo al rientro dopo l&rsquo;infortuno al piede destro rimediato in patria nel corso di un allenamento su un tracciato indoor, e il francese <strong>Loic Larrieu</strong>, che dopo campionati a fasi alterne con la Yamaha &egrave; pronto a dare il massimo accanto ai suoi compagni di team, anche lui in sella all&rsquo;Husqvarna TC250.</p>]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1756.aspx</guid>
    </item>
    <item>
      <link>http://www.motorage.it/articolo_1755.aspx</link>
      <title><![CDATA[Audi RS4 Avant]]></title>
      <author>info@motorage.it</author>
      <pubDate>gio, 16 feb 2012 11.46.12 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><a href="upload/images/news/big/audi_rs4_avant_01_big.jpg" target="_blank" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/audi_rs4_avant_01.jpg" /></a>&nbsp;<strong>La nuova generazione al Salone di Ginevra</strong><br />
<em>La versione di punta della gamma A4, presente al prossimo Salone di Ginevra, &egrave; un concentrato di tecnologia e potenza. Cos&igrave; la nuova Audi RS4 Avant ha s&igrave; un bagagliaio che pu&ograve; superare 1.400 litri complessivi di capienza ma anche prestazioni elevatissime e un comportamento stradale entusiasmante.</em></p>
<p>&nbsp;<a href="upload/images/news/big/audi_rs4_avant_02_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_right" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/audi_rs4_avant_02.jpg" /></a><strong>La carrozzeria</strong> ha l&rsquo;aggressivit&agrave; che ci vuole: scudo paraurti anteriore aggressivo con prese d&rsquo;aria maggiorate, minigonne laterali, fianchi allargati che ospitano ruote da 19&rdquo; con pneumatici da 265 mm (optional le ruote da 20&rdquo; con pneumatici a spalla ulteriormente ribassata), scudo paraurti posteriore &ldquo;dedicato&rdquo; con scarichi ovali e un accenno di profilo estrattore.</p>
<p>&nbsp;L&rsquo;RS4 Avant &egrave; equipaggiata con l&rsquo;8 cilindri 4.2 FSI dell&rsquo;RS5: ha l&rsquo;iniezione diretta di benzina, la distribuzione bialbero con 4 valvole per cilindro e fornisce 450 CV di potenza (108 CV/litro) con un picco di coppia di 430 Nm. </p>
<p><a href="upload/images/news/big/audi_rs4_avant_03_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/audi_rs4_avant_03.jpg" /></a>&nbsp;La trasmissione si avvale della trazione integrale "quattro" con tre differenziali. In condizioni normali, la coppia &egrave; ripartita nella percentuale 40/60% tra anteriore e posteriore ma pi&ugrave; arrivare fino a un massimo di 70% davanti e 85% dietro. Il differenziale centrale, a corona dentata, lavora di concerto con il torque vectoring system per distribuire una percentuale mirata di coppia a ogni singola ruota secondo le condizioni di guida. Il cambio scelto per questa versione &egrave; il semiautomatico doppia frizione S Tronic con paddles al volante.</p>
<p><a href="upload/images/news/big/audi_rs4_avant_04_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_right" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/audi_rs4_avant_04.jpg" /></a>&nbsp;<strong>Il telaio della RS4 Avant 2012</strong> presenta alcune soluzioni dedicate: l&rsquo;assetto &egrave; stato ribassato di 20 mm rispetto alla A4 standard e pu&ograve; contare su elementi sospensivi in alluminio, pi&ugrave; leggeri, che aumentano la reattivit&agrave; di tutto il comparto (optional la configurazione sport suspension plus con il dynamic ride control (DRC), sistema di controllo elettronico dell&rsquo;assetto). L&rsquo;impianto freni &egrave; costituito da grandi dischi autoventilanti e forati (quelli anteriori hanno diametro di 365 mm) con profilo ondulato al fine di migliorare il raffreddamento. In opzione ci sono i dischi in carboceramica, pi&ugrave; leggeri e in grado di offrire una performance ancora maggiore. Tra gli accessori tecnici anche il differenziale sportivo e l&rsquo;active steering, che produce una variabilit&agrave; continua dell&rsquo;incidenza per dare sempre il massimo feeling con l&rsquo;asfalto.</p>
<p><a href="upload/images/news/big/audi_rs4_avant_05_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_left" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/audi_rs4_avant_05.jpg" /></a>&nbsp;<strong>Gli interni</strong> della nuova Audi RS4 rispecchiano l&rsquo;indole sportiva di questo modello: i sedili di serie (elettrici e riscaldabili) sono molto sportivi, con schienale a guscio e rivestimento misto pelle/Alcantara di colore nero (ma a scelta ci sono sedili comfort rivestiti in pelle e con ventilazione e il colore grigio per la pelle). </p>
<p>&nbsp;L&rsquo;abitacolo &egrave; personalizzato con inserti in fibra di carbonio (a richiesta rivestimenti in alluminio, alluminio satinato, plastica nera o acciaio). Un ulteriore tocco di sportivit&agrave; viene da alcuni particolare in finitura alluminio (paddle del volante, pedaliera, bocchette di ventilazione&hellip;), il volante con parte bassa della corona appiattita, la sigla RS sulla leva del cambio (RS4 sulla strumentazione), il cronometro con lap-timer per i tempi sul giro nel caso di un track day in pista e termometro dell&rsquo;olio aggiuntivo.</p>
<p><a href="upload/images/news/big/audi_rs4_avant_06_big.jpg" class="js_zoom"><img alt="" class="img_right" src="http://www.motorage.it/upload/images/news/audi_rs4_avant_06.jpg" /></a>&nbsp;<strong>Su strada</strong> l&rsquo;RS4 &egrave; una confortevole famigliare o una grandiosa auto sportiva. Scatta da 0 a 100 in 4&rdquo;8 e raggiunge 250 km/h autolimitati (ma a richiesta &egrave; possibile innalzare il limitatore a 280). Dell&rsquo;equipaggiamento di serie fa parte il Audi drive select. Cos&igrave; &egrave; direttamente il pilota a scegliere il carattere dell&rsquo;RS4: comfort, auto e dynamic. Nell&rsquo;ultima configurazione, il grado di sportivit&agrave; &egrave; massimo, ulteriormente accentuato dal sound pi&ugrave; sportivo dell&rsquo;impianto di scarico (a scelta &egrave; possibile montare un impianto dedicato con una tonalit&agrave; ancora pi&ugrave; aggressiva).</p>]]></description>
      <guid>http://www.motorage.it/articolo_1755.aspx</guid>
    </item>
  </channel>
</rss>
